• ieri

Categoria

🥇
Sport
Trascrizione
00:00Dopo tante settimane di attesa, ricognizioni e corsi di preparazione, domenica 6 aprile
00:17sarà finalmente il giorno del Giro delle Fiandre. Seconda classica monumento dell'anno dopo
00:22la Milano-Sanremo, la Ronda 2025 si annuncia quanto mai spettacolare tanto al maschile
00:26quanto al femminile e certamente saprà esaltare coloro che hanno nel fondo, nell'esplosività
00:32e nella guida della bici i propri cavalli di battaglia. Gli uomini si misureranno su
00:36un percorso di 268,9 km contraddistinto da 7 tratti in pavè e 16 muri, fra i quali spiccano
00:42Odequaremont e Paterberg che, proposti in rapida successione sia ai meno 55 che ai
00:47meno 20 dal traguardo, potrebbero verosimilmente decidere le sorti della corsa. Anche le donne
00:53impegnate su un traccetto di 168,8 km con 7 tratti in pavè e 12 muri si dovranno confrontare
00:59nel finale con queste due asperità che metteranno a dura prova la loro resistenza. Favoriti
01:04d'obbligo in campo maschile non possono che essere il vincitore uscente Matteo Vanderpool
01:08e il campione del mondo Tadej Pogacar, nuovamente contro, in un duello che però potrebbe allargarsi
01:13coinvolgendo anche Filippo Ganna, Mats Pedersen e un Wout van Aert in cerca di riscatto. A
01:18livello femminile, invece, le candidature più credibili al successo finale sono quelle
01:22della campionessa d'Italia nonché vincitrice nel 2024 Elisa Longoborghini, dell'irridata
01:27Lotte Kopecky e della rientrante Anna van der Breggen, un terzetto al quale, tuttavia,
01:32non escluso si possono aggiungere anche Catersina Njouadoma, Marianne Vos, Noemi Roeg e una
01:36straripante finora Lorena Vibes.
01:42Sono passati dieci anni esatti da quando Alexander
01:44Kristoff fu in grado per la prima volta nella storia di far sventolare la bandiera norvegese
01:49sul gredino più alto del podio, al Giro delle Fiandre. Quel giorno il nativo di Stavanger
01:53colse al volo l'occasione che gli si presentò sottomano, involandosi con Terpstra sul Kreuzberg
01:58a 28 km dal traguardo, per poi battere nettamente l'olandese, in volata. Dieci anni dopo, Kristoff,
02:04a 38 primavera, il prossimo 5 luglio, è ancora in gruppo e, a pochi giorni della sua quattordicesima
02:09partecipazione alla ronde, ricorda con piacere quel giorno.
02:12«È stata la giornata più bella da quando sono corridore. Il miglior risultato in assoluto»,
02:17ha detto l'alfiere della 1X a Cycling News. «Ricordo che non stavo vivendo una delle mie
02:21migliori giornate. Faticavo parecchio, ma alla fine tutti hanno iniziato a calare e
02:25io invece sono riuscito a mantenere la stessa potenza sulle ultime salite. È passato molto
02:30tempo, dieci anni, è un decennio, quindi è difficile ricordare tutto, ma ritengo ancora
02:35che sia il miglior risultato della mia carriera», ha proseguito Kristoff. Il suo obiettivo quest'anno
02:40è raggiungere i cento successi da professionista. «Forse dovrei cambiare il programma di gara
02:44per riuscirci, perché è difficile vincere le grandi classiche. Dovrei forse correre
02:48gare più piccole in Francia per poterlo raggiungere», ha detto scherzando, ma non troppo il norvegese.
02:54«Dopo le classiche farò altre gare minori e spero di arrivare a cento prima della fine
02:58di questa stagione. Il fiandre? L'unica opzione per provare a vincere è anticipare, ma dobbiamo
03:03essere realisti. Difficilmente saremo in lizza per la vittoria. L'obiettivo può essere
03:07quello di ottenere una top ten. Poi, se faremo meglio, ben venga».
03:10A pochi giorni dall'annuncio ufficiale, c'è già chi storce il naso di fronte alla
03:17partenza del Tour de France 2027 dalla Scozia. Marc Madiot, team manager della gruppa MAF
03:23des Jeux, ha infatti criticato asparamente quella che ormai, a suo avviso, appare come
03:27una tendenza consolidata, ovvero far partire la più grande course-a-tap del mondo lontano
03:32dal suolo francese. Partire dall'estero ogni tanto può essere normale e ha senso dal punto
03:36di vista economico, ma farlo regolarmente è decisamente esagerato, ha affermato il
03:41dirigente transalpino nel corso della trasmissione televisiva Les Grandes Guerres du Sport.
03:45«L'evento si chiama Tour de France. Capisco che gli organizzatori abbiano degli imperativi
03:49finanziari, ma dobbiamo essere ragionevoli. Se continuiamo così, presto faremo metà
03:53del tour all'estero. Noi, le squadre, non riceviamo alcun compenso extra quando la partenza
03:58avviene fuori dalla Francia. Ci costa di più e non riceviamo davvero nulla».
04:02Ma Dio dunque, e come lui c'è da credere molte altre persone, non sarà certamente
04:06felice di imbarcarsi per il Regno Unito tra due estati, per quella che sarà la quinta
04:10grande parda all'esterno degli ultimi sei anni, una delle più remunerative di sempre
04:15e, allo stesso tempo, logisticamente complesse da organizzare.