• 22 ore fa
Il presidente Trump ha dichiarato l'imposizione di un dazio minimo del 10% su tutte le importazioni negli Stati Uniti, con tariffe più elevate per i Paesi con cui gli USA registrano significativi deficit commerciali. In particolare, l'Unione Europea sarà soggetta a dazi del 20%, mentre la Cina affronterà tariffe complessive del 54%, considerando i nuovi dazi del 34% che si aggiungono al 20% già esistente. Queste misure entreranno in vigore il 5 aprile per il dazio minimo e il 9 aprile per le tariffe personalizzate. ​
Per le imprese italiane, queste nuove tariffe rappresentano una sfida significativa, soprattutto per i settori maggiormente orientati all'export verso gli Stati Uniti. Secondo un'analisi di Assolombarda, i settori più esposti includono i trasporti, l'agroalimentare e la meccanica ed elettronica. Ad esempio, il comparto automobilistico italiano potrebbe subire un impatto diretto a causa dei dazi del 25% sulle auto straniere, già in vigore dal 3 aprile. ​Ne parleremo con Giulio Sapelli, professore emerito di storia economica ed economia politica, con il quale analizzeremo i le possibili conseguenze di queste misure protezionistiche sull'economia italiana e sulle strategie che le imprese possono adottare per mitigare gli effetti negativi. Analizzeremo inoltre le reazioni dell'Unione Europea e le potenziali contromisure che potrebbero essere messe in atto in risposta ai dazi statunitensi.
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Trascrizione
00:00Buon pomeriggio amici di money.it, ben trovati e chiaramente il nostro approfondimento in
00:06diretta quest'oggi e ne faremo probabilmente anche altri la prossima settimana dedicato
00:12a questa tempesta come è stata definita relativamente ai dazzi annunciati da Trump ieri sera, tra
00:21l'altro anche sul web sono partite delle analisi sul fatto che Trump avrebbe anche
00:29in qualche modo frainteso il reale significato degli scambi commerciali, di quello che può
00:34essere definito dazio, ma questo semmai è un problema successivo, ne parliamo con il
00:39professor Giulio Sapelli, benvenuto professore. Buonasera, buon pomeriggio. E allora la grande
00:46domanda che ci si fa in questo momento è ora che succede, come abbiamo scritto nel
00:50titolo, che conseguenze dobbiamo attenderci per le nostre imprese intanto? Beh le conseguenze
00:58non sono così drammatiche come quelle che si prospettano, dobbiamo innanzitutto capire
01:04che questa mossa di Trump è diretta al suo elettorato, come sempre Trump riflette, ahimè,
01:13una terribile tendenza che c'è nelle relazioni internazionali e quindi anche nelle politiche
01:18commerciali perché esse altro non sono che un segmento di codelche relazioni internazionali,
01:24deve soddisfare un suo elettorato che è lo stesso che è contrario alle politiche
01:30Volk, alla Russia crisis, a tutte queste questioni che sono state alla base del trionfo, della
01:39vittoria di Trump, che non è poi così certa perché abbiamo visto che già si avvicinano
01:45drammaticamente le elezioni di mid term, sono già cominciate con alcune sconfitte che Trump
01:52ha avuto come appunto le elezioni di un giudice recentemente in un contesto che sembrava molto
01:58lui favorevole. No, il problema è che Trump crede in una teoria del commercio mondiale
02:03che è quella mainstream ma che è assolutamente falsa e che Paul Krugman nel 2008 quando vinse
02:09il premio Nobel per l'economia, finalmente un premio Nobel dato a una persona di altissimo
02:14livello, ci spiegò che il commercio mondiale è fatto non tanto dalle barriere doconali
02:19dai dazi ma è fatto dalle relazioni tra le filiere di imprese e quindi dato che la
02:26globalizzazione non è affatto finita ma è un fenomeno irreversibile e soprattutto perché
02:33ha significato la disintermediazione delle grandi imprese, delle grandi corporee anche
02:39delle medie imprese e financo di alcune piccole imprese, se tu elevi un dazio, cioè se pensi
02:47che una barriera doconale possa colpire soltanto l'avversario A ad esempio, invece l'avversario
02:55A ad esempio sul suo territorio ha in quella stessa filiera che tu pensi di colpire delle
03:03produzioni, delle componenti che sono essenziali nel paese B a cui tu appartieni, per cui hai
03:13scatenato, che poi dopo questa tempesta che in larga parte è una tempesta in un bicchiere
03:19d'acqua, che poi dopo colpiranno profondamente le tue industrie. Quello che Trump vuole fare
03:24pensa in questo modo di reindustrializzare il paese non capendo che questa è una tendenza
03:31di lungo periodo degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti da sempre sono stato un paese scarsamente
03:38esportatorio, sono un paese che ha una natura di paese importatore, cosa che si è accentuata
03:46naturalmente quando c'è stata questa sorta di estrema liberalizzazione del commercio
03:53che è coinciso soprattutto con la prevalenza della finanza sull'economia reale che avvie
03:58più fatto sì che questa disintegrazione, disintermediazione dell'impresa prevalesse.
04:10Non dimentichiamo, e questa è l'ultima cosa che vorrei che vorrei dire, è che quello che conta
04:18e che bisogna poi dopo capire che è molto attivo il diritto adoganale. Gli Stati Uniti hanno
04:26coscientemente distrutto il Don TTO, ci hanno fatto entrare la Cina, proprio mentre l'hanno
04:32distrutto, voglio dire che l'hanno distrutto proprio perché volevano creare una potenza
04:36economica come quella cinese, una potenza finanziaria a cui potessero fare riferimento
04:42per le loro politiche finanziarie. Hanno favorito in questo modo soprattutto solo l'industria
04:48tedesca che è organicamente, storicamente, concretatamente unita con l'industria russa
04:56e con l'industria cinese. Di questo la Germania ha pagato un prezzo terribile con le sanzioni dopo
05:02l'aggressione russa all'Ucraina, ma pensare di risolvere questo sistema con i dazi è una pia
05:09illusione e infatti se poi andiamo a vedere le conseguenze, i primi dati economici seri,
05:16le prime analisi serie vedono che poi le conseguenze sui vari PIN sono veramente visibili
05:23rispetto proporzionalmente al clamore che si è creato e più propaganda e più gridare ad alta
05:29voce che fare una politica. Poi basta cambiare delle norme di unificazione tecnica che sono
05:36molto più aggressive che non dei dazi per le cose che dicevo prima per la questione
05:42della disintermediazione delle filiere industriali. Quindi non bisogna seguire
05:51questo camperlaia che ha sollevato Trump che devo dire in questo è un chiassoso dilettante.
05:58Qualcuno ha detto è la fine della globalizzazione.
06:03Ma no, scherziamo per favore. La fine della globalizzazione è un'altra cosa che con molte
06:10produzioni, perché? Perché gran parte della globalizzazione deriva appunto dalla scelta
06:19di sregolare la finanza, di aprire i mercati, ma deriva anche dalla corsa alle imprese al costo
06:28del lavoro sempre più basso. Ma come ci insegnavano i grandi economisti come appunto Pasinetti e come
06:34appunto Grugman, via via questa vendita differenziale che il costo del lavoro poteva
06:39essere basso si riduce. Molte imprese adesso non lavorano più in Cina perché lì si è alzato il
06:44costo del lavoro. Lavorano adesso in Vietnam, in Corea del Sud e via via questa cosa. Pensi
06:51alla fuga verso la domania di tante nostre imprese. Cosa rimane di Timisoara adesso? Non
06:57è più quelle norme e molto meno perché anche lì sono aumentati i salari. Quindi non facciamoci la
07:02testa prima di essersela rotta per piacere e non cadiamo nelle semplificazioni. E' veramente triste.
07:11A proposito di semplificazioni forti, ad esempio le parole del ministro tedesco dell'economia Abec
07:19che ha paragonato l'impatto di questi dazi all'invasione russa dell'Ucraina parlando di
07:25aumenti tariffari più destabilizzanti degli ultimi 90 anni. Quindi toni molto accesi.
07:30No, devo dire, sarà per carità, non voglio discutere, sarà un bravo ministro,
07:37sarà un eletto per qualche cosa, ma se dovessimo giudicare da ciò che dice non capisce nulla in
07:45economia. Anche qui contano la questione interna. Adesso il problema del governo tedesco è fare in
07:53modo che l'alternativa full Deutschland su questa cosa non aumenti i suoi voti. Questo è il problema
07:58di fondo. Ma questo da lì a dire che sono... ma per carità, ma lasciamo perdere.
08:04E la von der Leyen questa mattina alle 5 ha voluto commentare...
08:13Ogni volta che parla è un disastro. E' una cavallerista del cerch di solei che è capitata
08:22lì per caso, ma adesso parla anche alle 5 del mattino perché doveva a Saskatchewan perché
08:27vuole avere rapporto tra l'Unione Europea e l'Asia centrale, ma è convinta di essere
08:35Genghis Khan, ma per favore. Cosa ha detto la von der Leyen?
08:40Ha detto che punta al famoso dialogo, quindi a strappare condizioni diverse e comunque è pronta,
08:48ribadito, è pronta a rispondere. Quindi nel caso l'Europa rispondesse,
08:53quindi diventa più quasi una vendetta. L'Europa non può rispondere a nulla. Non
08:58è riuscita a fare il mercoledì trattato col Mercosur, perché la Francia è un paese che è
09:04industriale ma è agricolo e quindi come è noto le grandi difficoltà alla liberalizzazione del
09:12commercio mondiale sono venuti dai paesi agricoli. La guerra civile americana per cosa scopia? Per
09:18questa cosa qui, certo. C'era anche la questione della schiavitù, ma soprattutto perché era la
09:24lotta tra il nord industriale libero alcambista e il sud agricolo schiavista, ma agricolo,
09:29che voleva un protezionismo e voleva i dati. Quindi l'Unione Europea è profondamente divisa
09:36proprio interno, perché anche se c'è una moneta unica, le economie sono storicamente differenziate
09:43e soprattutto su questo problema nessun trattato internazionale rilevante l'Unione Europea è
09:49riuscita a farla. Le leggo una conclusione di un post di Luigi Maratin che parlando di questo
10:03cartello che ha mostrato Trump dice secondo questo folle ragionamento un paese avrebbe
10:08libero commercio con gli USA solo se quello che vende negli USA è esattamente uguale a quello che
10:13compra dagli USA, altrimenti se c'è anche solo un po' di surplus quello è un dazio e secondo
10:18Maratin e anche altri questa chiaramente è una stupidaggine. Quindi com'è possibile che il
10:26Presidente degli Stati Uniti dica una roba del genere? Ma com'è possibile? Ha dietro delle
10:31cose molto peggiori. Com'è possibile che uno così sia diventato Presidente degli Stati Uniti?
10:38Questo è l'interrogativo. Ora che lo è diventato può dire le cose più terribili. Bisogna bisogna
10:44avere il sangue freddo, non amplificarle, abbassare i toni, lasciarlo sfogare e continuare con una
10:51politica dei piccoli pazzi. Ma com'è possibile? Ha detto delle cose molto peggiori. D'altra parte
10:58ha vinto anche perché gli americani sono stupidi della politica woke, sono stupidi di una
11:07deindustrializzazione. Biden pensava di vincere l'industrializzazione con i sussidi, una politica
11:13che ha distrutto l'Argentina. La politica economica è una cosa un po' più complicata che né i
11:19democratici né i ripubblicani sanno fare e neanche l'UE sa fare. Anche perché adesso c'è una
11:25concezione della politica economica. Non c'è più la politica economica. Il liberismo ha distrutto
11:32l'economia. Se tu parli con un economista di oggi, questi laureati in questa università di Serie Z,
11:38non sanno chi è Davide Maria Riccardo, non sanno chi è Pietro Sraffa, non sanno che cosa dicevano
11:46i teorici del libero. Non sanno che cosa diceva Pasinetti sulla differenza Luigi Pasinetti,
11:51grande economista dell'università cattolica che era famosissimo a Cambridge, famosissimo in tutto
11:57il mondo. Questi qui non hanno mai letto nulla. Ma ragazzi miei. E quindi Trump, figurati cosa
12:04può dire Trump. Diceva prima che lui ha questa concezione mainstream e fallace sull'utilità dei
12:13dazi. In che senso? Perché i dazi non hanno mai risolto le politiche commerciali. Perché,
12:24grazie a Dio, le imprese, soprattutto le imprese che agiscono in un mercato più libero che regolato,
12:32possono aggirare i dazi. Innanzitutto c'è il diritto doganale, c'è la possibilità di negoziare. E poi
12:40si possono cambiare le stesse produzioni, si possono cambiare le direzioni. Quindi non è
12:47verso cui si dirigono alcuni prodotti. E' molto difficile che ci siano, mi scusi il termine,
12:53ma per capirci, dei prodotti idiosincratici rispetto alla finalità di cui è diretta la
13:00merce. Cioè quelle merci che possono essere vendute solo nella zona X e non nella zona Y.
13:05Per nostra fortuna il mondo non solo è differenziato, ma i vini lo bevono moltissime
13:13altre nazioni che non gli americani. Quindi di fasciarsi la testa in questo modo, di
13:20contabilizzare tutto, vuol dire sottovalutare la capacità che l'imprenditore ha di trovare
13:27una soluzione. Ripeto, sono molto più negative le politiche. Ad esempio, gli americani, come
13:35lei sa, hanno delle politiche molto dure per quanto riguarda l'unificazione tecnica dei
13:39materiali o dei prodotti. Non puoi fare delle cose se non hanno delle convergenze tecnologiche.
13:47Quelle sì che sono dei veri ostacoli. Cioè se no, c'è già cambiato un po' il prezzo. Poi
13:52anche questa paura dell'inflazione. Ma l'inflazione, ma scusate, ma l'inflazione è al 6-7%. Anche
13:59questa follia che se abbiamo più del 2% è inflazione. Ma è solo dopo i decimali che
14:05c'è un'inflazione. Ma cosa stiamo a dire? La paura dell'inflazione. Ma dove sta scritto? In
14:11quale testo teorico mi si dice che il tasso di inflazione è sopra il 3%? Ma sono stupidaggini,
14:17teoricamente. Sono cose inventate per fare un trattato, per fare una politica di trattato,
14:25per creare l'UE. Ma non sono mai esistite queste cose qui. Quindi calma e gesso. Non prendiamo
14:32Trump proprio sul sedio. Trump parla al suo elettorato. Noi continuiamo a fare una politica
14:37extra di negoziazione tra le imprese. Le imprese italiane con quelle americane continuino a
14:43parlare e con tutto il mondo. Vedrà che le cose si risolveranno molto prima di quanto non si pensi.
14:50Infatti ci sono alcuni rappresentanti anche di categoria, alcuni che sono meno pessimisti,
14:57altri che già lanciano allarmi sui posti di lavoro che hanno perso. Insomma è partito un
15:04po' un terno all'otto. Ognuno spaga una cifra. Sì ma ognuno spaga una cifra perché anche lì
15:11oggi gran parte di quello che si chiama politica economica è ridotto ad una prospettazione di
15:18dati su dei modelli economici da cui si traggono delle conclusioni che sono non fondate. Quindi
15:30gran parte di queste cifre che ho visto anche espresse sia dal medesimo Trump sia dai suoi
15:35avversari sono assolutamente campate per aria. Contra la capacità dell'impresa,
15:41della libera impresa, di rispondere a queste difficoltà. Nel settore dell'auto in particolare
15:47Bloomberg scrive che alcune case automobilistiche sono pronte ad aumentare la produzione all'interno
15:54degli Stati Uniti. È possibile che ci sia uno spostamento? Sì, questo sì, questo non c'è
15:59dubbio perché questa è un'altra delle soluzioni. Questa è una situazione che alcune imprese proprio
16:07perché anche qui c'è un inter... il problema non è solo economico. Gli Stati Uniti sono la
16:15potenza militare più importante del mondo. Quindi quello che dice Trump può dire delle cose
16:20sbagliate o delle cose giuste. Adesso generalmente dice cose sbagliate teoricamente sul piano
16:25dell'economia, sul piano dei dati. Però è a capo di una grande potenza militare e nelle
16:31economie i rapporti che delle grandi corporation devono avere con un grande Stato può anche valere
16:39il prezzo di andare a... anche perché negli Stati Uniti, come lei sa, petrolio e automobili
16:47sono come la proprietà della casa in Italia, quello che fa muovere gli elettorati in modo
16:53più sensibile. Quindi può anche darsi che ci siano casi di questo tipo, ma non sono stupefacenti.
17:01La Cina come la vede ecco in questo contesto? La Cina la vedo molto male in sé perché è in
17:07una crisi che secondo me è irreversibile, perché è entrata in un loop di alto debito soprattutto
17:14delle amministrazioni locali, perché lì è tutto un sistema di bilanciamenti tra potere centrale e
17:21potere federale e locale, ha una crisi demografica gravissima, manca di operai specializzati e
17:30naturalmente questo lo spinge ad avere una politica militare aggressiva come tutte le
17:35economie in crisi e soprattutto le economie centralizzate possono avere questa tendenza
17:43in modo molto più spiccato. Naturalmente approfitterà di questa contraddizione, di questo
17:51scontro che c'è all'interno dell'area anglosferica, dell'area occidentale per aumentare la sua
18:01influenza che è già molto forte in alcuni paesi, pensiamo all'Italia dove esiste un partito filocinese
18:08fortissimo con degli interessi che stanno già lavorando ampiamente per rimettere in moto la
18:14via della seta che sarebbe un effetto disastroso. Se rispondessimo a questo come già abbiamo avuto
18:20delle manifestazioni anche altissimi a livelli istituzionali sarebbe una conseguenza molto più
18:26grave dei dati di Trump. Quindi secondo lei c'è il rischio che si ripresenti questo accordo?
18:32Sicuramente, è già in moto la macchina per riscriverlo. Allora c'è un messaggio che indebolirebbe la
18:42nostra economia, ci toglierebbe l'autonomia strategica, quello è il vero pellicolo, non le
18:49abbaiate di Trump. Un ascoltatore scrive buon pomeriggio, sono un vostro estimatore, mi
18:56consenta i dazzi vanno proprio contro gli americani più poveri, coloro che lo hanno votato
19:01di più. Ma su questo anche, non c'è dubbio, però rispondono ai loro bisogni, rispondono a quelle
19:07che sono le loro volizioni. Anche qui la politica è granché irrazionale, angoscia e politica vanno
19:14di pari passo. Non sempre la gente sa qual è il suo interesse, l'interesse è un fatto soggettivo
19:22ma non questo non vuol dire che sia giusto. Allora i poveri dovrebbero sempre votare per
19:27coloro che combattono contro i poveri? I poveri hanno quasi sempre votato per la reazione,
19:32mai per il progresso. I sanfelisti del cardinal Ruffo che uccidevano i patrioti risorgimentali
19:41erano tutti poveri. Questa vicenda dei dazzi si inserisce anche in un momento in cui l'Europa
19:52annuncia questi piani di ghiarmo, cifre spaventose, tra l'altro con strumenti
19:59anche discutibili. Lei come vede tutto questo? Ma lo vedo come una tendenza sbagliata di risolvere
20:09al posto che con la diplomazia, al posto con la comprensione della realtà storica,
20:13con la creazione invece di un complesso militare industriale che non farà che aumentare la divisione
20:22delle nazioni europee, aumenterà naturalmente il peso che la potenza tedesca avrà rispetto alle
20:30altre nazioni, anche se la Francia si illudi di avere, avendo la bomba atomica e cercando di
20:36avere un rapporto diplomatico più stretto con gli inglesi, con una parte dell'anglosfera quindi,
20:42pensa di compensare il crescente peso tedesco, però la Germania in questa vicenda che significa
20:48un cambiamento della forma capitalistica europea verso un capitalismo monopolistico
20:53di Stato e di guerra, però la Germania non avendo praticamente rispetto agli altri debito
21:00pubblico al suo 60%, infatti il nuovo ministro Merz che ha delle idee molto precise su questo,
21:06ha già detto che aumenteranno esponenzialmente le spese per la difesa perché così rafforza
21:12l'indulge meccanica tedesca e l'indulge pesante, questo è l'aggressività del
21:18capitalismo tedesco avrà di nuovo modo di mettersi in marcia, è un capitalismo terrestre
21:23non talassocratico che conta solo sulla potenza terrestre e che quindi è quello che trarrà
21:30maggiore vantaggio anche perché poi ancora ha conservato una struttura industriale che
21:36neanche le sanzioni nordamericane sulla Russia che erano dirette in verità contro la Germania,
21:41perché gli americani vogliono ridurre alla Germania un campo di patate per poter negoziare
21:46solo loro con la Cina, questa cosa i tedeschi cercano di reagire anche all'aggressione russa,
21:53imperialista ma economica alla Germania fatta dalle sanzioni contro la Russia che in realtà
22:05sono dirette essendo una potenza energetica russa molto forte come la Germania contro di lei,
22:13con il capitalismo monopolistico di Stato a fine di guerra, questo sarà il nuovo volto
22:18dell'Europa, bisogna vedere se gli altri paesi e soprattutto se una volta tanto i cittadini,
22:24voglio dire seguono, perché sono stato recentemente in Francia per delle conferenze,
22:30lì si parla chiaramente di rintrodurre il servizio militare obbligatorio, dopo aver
22:34educato la gioventù a togliere il servizio militare, non sostituirlo neanche col servizio
22:39civile, lo fece il cosiddetto partito della ragione, il ministro Spadolini, partito repubblicano,
22:44dopo aver tolto il militare non avendolo sostituito come doveva essere fatto con un
22:49buon servizio civile e quindi poteva dare ai giovani anche una maggiore consapevolezza
22:55dei loro doveri verso la società, figurarsi cosa vuol dire rintrodurre il servizio militare,
23:01a meno che non vogliono avere un esercito di mercenari, per carità lasciamo perdere.
23:06Bene, io la ringrazio molto per essere stato con noi, ma per carità, non conoscevo Money,
23:13adesso so che c'è anche una, sono felice, adesso guarderò Money e imparerò di più su
23:21quelle che sono gli andamenti dell'economia. Ringrazio molto per avermi invitato, è sempre
23:27una nuova esperienza per un vecchio uomo non digitale come me. Grazie. Arrivederla,
23:33complimenti. Grazie mille.

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