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Roma, 28 mar. (askanews) - "Il Parco Nazionale del Matese deve finalmente vedere la luce. È previsto da una legge dello Stato, approvata nel dicembre 2017, e i continui ritardi - spesso giustificati da motivazioni pretestuose - devono cessare. La norma va attuata, senza ulteriori rinvii". Lo dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e già Ministro dell'Ambiente, tra i promotori di un incontro che si terrà lunedì 31 marzo alla Camera dei Deputati sulla recente sentenza e sul futuro del Parco Nazionale del Matese, con la partecipazione di parlamentari, rappresentanti del mondo agricolo, delle aree protette e di storiche associazioni ambientaliste come Italia Nostra, Touring Club e WWF."Oggi - ha sottolineato Pecoraro Scanio - c'è anche una sentenza del Tribunale, nata da un ricorso di Italia Nostra, che rappresenta un importante precedente giuridico: se entro il 22 aprile il Ministero dell'Ambiente non procederà con la delimitazione del parco, lo farà un commissario ad acta. Sono certo che il Ministero non voglia rinunciare a una sua competenza specifica e lasciarla a un commissario".L'ex ministro ha ricordato che il Parco Nazionale rappresenta una risorsa strategica per la tutela dell'ambiente, per la difesa del sistema appenninico e per la valorizzazione delle aree interne del nostro Paese."Esiste già da anni il Parco Regionale del Matese in Campania. È giusto e doveroso che anche il Molise, dove tanti cittadini e amministratori locali stanno lavorando con passione per questa causa, possa finalmente vedere riconosciuto il proprio ruolo con la nascita del Parco Nazionale. È importante accogliere i suggerimenti ragionevoli e sostenibili delle comunità locali e di entrambe le Regioni, Campania e Molise, ma senza che questo diventi un alibi per bloccare un'opera fondamentale", ha spiegato."Il nuovo articolo 9 della Costituzione - ha concluso Pecoraro Scanio - impone alla Repubblica di tutelare l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell'interesse delle future generazioni. Realizzare il Parco Nazionale del Matese è un passo concreto anche per attuare questa nuova visione costituzionale".

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00:00Il pacco nazionale del Matese deve essere realizzato, è una decisione del dicembre 2017 con una norma di legge che va attuata e i ritardi continui dovuti a volte a motivazioni predessuose devono essere superati.
00:18Adesso c'è una sentenza del Tribunale ottenuta da un ricorso di Italia Nostra che ha creato anche una novità da un punto di vista della giurisprudenza per cui se entro il 22 aprile il Ministero dell'Ambiente non fa la delimitazione del pacco lo farà un commissario ad acta.
00:38Io sono convinto che il Ministero non voglia affidare a un commissario ad acta una competenza specifica, è importante la collaborazione delle due regioni Campania e Molise, è importante accogliere i suggerimenti giusti che vengono da comuni e comunità locali perché il pacco è una realtà che colloquia col territorio ma non devono essere trucchi per evitare che si realizzi un'opera importante.
01:08Strategiche per la difesa dell'ambiente, del nostro sistema appenninico e anche per la valorizzazione delle aree interne del nostro territorio, già da anni esiste il parco regionale del Matese in Campania e io credo che i tanti molisani che si stanno impegnando per ottenere anche loro il parco nazionale del Matese devono anche dall'altro lato dare il loro contributo a una realizzazione importante.
01:35E' il motivo del convegno che abbiamo organizzato alla Camera dei Deputati con parlamentari, con esponenti del mondo dell'agricoltura, con realtà importanti dei parchi, delle aree protette, con associazioni ambientaliste importanti come Italia Nostra, Touring Trade e Vue.
01:54Dobbiamo sbloccare dopo anni una importante azione che peraltro oggi trova un motivo in più perché il nuovo articolo 9 della Costituzione italiana dice che la Repubblica tutela l'ambiente, la biodiversità, gli ecosistemi anche nell'interesse delle future generazioni. Questo è un modo per attuare anche la nuova Costituzione.

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