• l’altro ieri
https://www.pupia.tv - Bologna - CARITAS: DA NOI SEMPRE PIÙ LAVORATORI, CON CASA È FOCUS
Bologna, 27 mar. - Se i dati pubblicati ieri dall'Istat rivelano che in Italia aumenta il rischio povertà e sempre più spesso avere uno stipendio non basta a sottrarsi da questa prospettiva, anche a a Bologna "stanno aumentando le persone che si rivolgono ai nostri sportelli, ai centri di ascolto e a tutte le parrocchie della Diocesi e sono lavoratori. Questo apre un po' il tema dei cosiddetti lavoratori poveri e credo che oggi, insieme alla casa, questo sia un focus sul quale bisogna porre grande attenzione e impegno". Lo afferma il direttore della Caritas, don Matteo Prosperini, a margine dell'inaugurazione di Casa Rider a Porta Pratello. Più che di "nuovi poveri", secondo don Prosperini occorre parlare di "nuove povertà": questo nell'ottica di agire "affinchè le persone che si trovano nelle nuove povertà non diventino nuovi poveri". E proprio esperienza come la nuova Casa Rider rappresentano "una spinta affinchè non avvenga questo scivolamento", aggiunge il direttore della Caritas. "E' uscita in questi giorni una graduatoria allarmante, dati Istat e Ocse- afferma il sindaco Matteo Lepore, a margine della stessa iniziativa- dove si dice che nel G20, quindi nelle economie più importanti del mondo, l'Italia è quella che ha avuto la perdita più forte sui salari". Quindi, "al di là delle favole che ci vengono raccontate, i salari di chi lavora nel nostro Paese hanno sempre meno potere di acquisto- continua il primo cittadino- e questo evidentemente pesa nelle famiglie e pesa anche sui bilanci dei Comuni, perchè meno salari ci sono più servizi servono per aiutare le persone dal punto di vista sociale, dei trasporti pubblici, del supporto nella vita quotidiana". A fronte di ciò, "non possiamo chiedere agli italiani di avere come principale punto di riferimento la Caritas: sempre la dobbiamo supportare e sempre sia lodata, ma se l'idea di welfare che ha questo Paese è la carità non andiamo molto lontano", avverte Lepore. "Abbiamo bisogno di servizi pubblici più forti e di salari più alti. Questo si fa anche con un Paese più produttivo e purtroppo- rileva il sindaco- siamo al 24esimo mese di calo della produzione industriale. Penso che ci sia bisogno che il Governo batta un colpo e che il mondo del lavoro sia messo al primo posto, perchè questo argomento non appare mai nei dibattiti in Parlamento e nel dibattito politico. Capisco che in questa fase le questioni internazionali prevalgano, ma l'Europa deve essere più credibile dal punto di vista sociale e l'Italia si deve impegnare su questo". (27.03.25)

Categoria

🗞
Novità

Consigliato