Ostia set naturale: sono tanti i film girati sul litorale romano, anche da grandi registi, tra cui Federico Fellini e Nanni Moretti, con titoli come "I Vitelloni" e "Caro Diario".
Li scopriamo insieme a Giulio Mancini, giornalista e autore di libri che raccontano le vicende delle pellicole girate tra le spiagge e i palazzi di quello che un tempo veniva definito il Lido di Roma.
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00:00:00Urbis, storie e volti della città eterna con Massimiliano Cacciotti
00:00:30Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
00:01:00Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
00:01:30Buonasera e benvenuti, benvenuti su Urbis, storie e volti della città eterna. Oggi parliamo
00:01:46di Ostia, Ostia come set naturale, set cinematografico in cui sono stati girati moltissimi film e
00:01:56attraverso quei film racconteremo anche le trasformazioni di quel territorio, a partire
00:02:02da un film di cui parleremo fra pochissimi, un film degli anni 40 che ci fa vedere un'Ostia
00:02:08vista dall'alto in un'epoca in cui non esistevano ancora i droni per le riprese aeree. Tutto
00:02:15questo lo faremo insieme a un ospite, un ospite che è tornato qui a trovarci qui su Radio
00:02:22Roma News. Grazie per essere qui Giulio Mancini, autore di numerosi libri che raccontano la
00:02:30storia del territorio di Roma e del Lazio visto attraverso i film e di un libro che si
00:02:38intitola appunto Ostia set naturale, un libro che racconta le trasformazioni di questo territorio
00:02:45sul litorale romano.
00:02:47Grazie Massimiliano. Il cinema è documentazione storica, non è soltanto documentazione del
00:02:54costume e del linguaggio, ma è anche far vedere i luoghi, ambientare i film all'interno
00:03:01di luoghi e poi attraverso gli anni scoprirne le modifiche. Ecco, Ostia come molte altre
00:03:10città ha subito le sue trasformazioni urbanistiche, architettoniche che sono state documentate
00:03:16dai film. Una cosa è importante da sottolineare che Ostia è a livello nazionale la seconda
00:03:23location scelta dai registi e dalle produzioni e questo è facilmente comprensibile perché
00:03:30si trova a poca distanza da Cinecittà, centro appunto regno del cinema in Italia e propone
00:03:40ai registi diverse soluzioni architettoniche, paesaggistiche, c'è la Pineda, c'è il mare,
00:03:46ci sono le rovine di Ostia Antica, ci sono i villini Liberti e Lungomare, le periferie
00:03:52degradate, offre un ampio ventaglio alle produzioni cinematografiche e registi per poter ambientare
00:03:59le loro scene. Soprattutto quando il film è ambientato sul mare, come nel caso di questo
00:04:05film ai cui abbiamo visto i titoli di testa con queste riprese dall'alto che spaziavano
00:04:11sul bagnasciuga, adesso entriamo proprio all'interno della vita di un turista che si rega a Ostia,
00:04:21quel turista un po' facottaro come spesso viene definito, andiamo a vedere una breve
00:04:29clip, poi la commentiamo insieme Giulio, dello stesso film, Domenica d'Augusto.
00:05:00Te l'avevo detto di fare i biglietti di sera, lo sai che mi dà fastidio la polla, no?
00:05:04Ma che ne so, era questa. Andiamo, su!
00:05:09Ma chi ci aspetta?
00:05:11Aciglia ed Ostia antica, il treno in partenza ferma nelle stazioni di Aciglia ed Ostia antica,
00:05:19andate avanti e troverete l'escremino con l'arte.
00:05:24Oh, vieni forti!
00:05:41Cristina!
00:06:12E con te sognare posto tutti i sogni dell'Arcana sogneremo.
00:06:19Permesso, permesso.
00:06:23Otto, otto biglietti.
00:06:25Ma che spigna, andate da mezzo un po'.
00:06:27Permesso, permesso.
00:06:29Vieni, ci stanno i biglietti!
00:06:33Vieni, vieni!
00:06:37Stiamo in Aciglia, fuori con me, avanti, va!
00:06:40Dove sta Norma?
00:06:42Andiamo!
00:06:44E' il regista di Magna che fa la riempa, che fa? Vieni, vieni!
00:06:48E' il regista di Magna che fa la riempa, che fa?
00:06:50Mi sono mancato un po' tutte le sottoline.
00:06:53E' il regista di Magna che fa la riempa, che fa?
00:06:57Parola alla prima luta
00:07:07Marcella!
00:07:09Ma se fosse tu, che c'hai?
00:07:10Non mi va di star qui.
00:07:11Perchè!
00:07:12Perchè c'è troppa gente, poi so' così grossa.
00:07:13Mamma, non hai visto che bei fuoco?
00:07:14E che so' ragazzi.
00:07:15Uffa, quanto sei snob!
00:07:16Bhe, io so' fatta cosi'.
00:07:17E che vorresti...
00:07:19Ed ecco, abbiamo visto, un'ostia come una se l'immagina.
00:07:22Te l'ho dato alcune cose che non sono cambiate tantissimo dal 1949 ad oggi, per esempio le
00:07:29stazioni sono riconoscibilissime.
00:07:32Quella è la stazione storica di Porta San Paolo, dobbiamo ricordare che all'origine,
00:07:39nel 1919 quando si comincia la costruzione della Roma Lido, della ferrovia elettrica,
00:07:45le due stazioni terminali, quindi Porta San Paolo e Lido Centro, erano gemelle disegnate
00:07:53da Marcello Piacentini, quindi mentre una non è sopravvissuta perché nel 1943 con
00:07:58i tedeschi in ritirata venne fatta saltare in aria proprio per impedire un eventuale
00:08:03sbarco degli alleati, l'altra sopravvive e tuttora in splendida forma, perché è stata
00:08:09restaurata.
00:08:10Mentre non è stato restaurato uno stabilimento in cui si vedono le rovine, si intravedano,
00:08:18c'è un aveninchi che va a prendere un bambino sul bagnasciuga e dietro si vedono dei pari
00:08:26e dei cumuli di macerie, cosa è invece?
00:08:30Quello è ciò che resta dello stabilimento Roma, il panettone come lo conoscevano i
00:08:36romani, ovvero lo stabilimento più bello, più lussuoso che si rifaceva nelle linee
00:08:42architettoniche di Giovanni Milani, l'architetto che l'ha appunto progettato, alla cattedrale
00:08:48di Santa Sofia di Istanbul, nella notte del 12 dicembre 1943 i tedeschi in ritirata lo
00:08:57fecero saltare in aria e quindi questo film, domenica d'agosto del 1949, le macerie
00:09:03erano ancora lì.
00:09:04Come mai, a differenza di quello che è successo in altri casi, per quello stabilimento nessuno
00:09:11ha mai più pensato di ricostruirlo, di ricrearlo?
00:09:14Se ne sta parlando proprio in questi giorni, Massimiliano tu sei ben informato, c'è un
00:09:20movimento che vorrebbe proporre la ricostruzione dello stabilimento Roma, ma io credo che sia
00:09:29soltanto un esercizio filosofico e architettonico, perché a tutti gli effetti si è visto che
00:09:37ormai costruire strutture sul bagnasciuca innesca dei fenomeni erosivi non più controllabili,
00:09:46sta succedendo purtroppo in questi giorni la realizzazione…
00:09:49Ecco, queste sono le macerie.
00:09:51Questa è la fermoimmagine che mostra sullo sfondo, sulla destra la palificazione che
00:09:57sorreggeva lo stabilimento Roma, la parte a mare, è ancora visibile con la maschera
00:10:03se ci si immerge, di fronte allo stabilimento Lido ci sono ancora i pali piantati a terra
00:10:10e sono riconoscibili.
00:10:12Dicevo che l'erosione viene innescata, ormai questo si è stabilito da qualsiasi intervento
00:10:19che l'uomo faccia sul bagnasciuca o direttamente in mare, quindi sicuramente lo stabilimento
00:10:25Roma e per le risorse economiche ingenti che ci vorrebbero e soprattutto per il rispetto
00:10:30che dobbiamo alla natura non si farà mai.
00:10:33Certo, anche se è diventato poi negli anni, forse addirittura più dopo la sua distruzione
00:10:40che prima quando era in piedi il simbolo, uno dei simboli di Orossia.
00:10:45E' iconico, ma dobbiamo evidenziare che la clientela di quell'epoca, è stato recuperato
00:10:52con un documento, la clientela di quell'epoca dello stabilimento Roma era composta tutta
00:10:56da gerarchi, senatori, ingegneri, grandi professionisti, i costi ovviamente erano alti, mentre invece
00:11:05la piccola borghesia, al ceto più basso del livello sociale, si rivolgeva alle spiagge
00:11:12a fianco, il Principe, l'Elmi, gli stabilimenti che erano un po' più semplici, Londina,
00:11:19all'interno del film si vedrà anche Londina, poi questo film è davvero rappresentativo,
00:11:25io ti ringrazio per averlo scelto per introdurre l'argomento, perché è un film del 1949,
00:11:31ma mostra molte delle architetture che sono sopravvissute, mostra l'ex colonia Vittorio
00:11:36Emanuele III, mostra la vecchia Pineda, uno stabilimento balneare anche all'epoca molto
00:11:42gettonato dall'altra società, mostra l'ex GIL, la gioventù italiana Littoria, che
00:11:51è interessata da un intervento di restauro purtroppo lentissimo, nonostante la notevole
00:11:58dotazione economica, quindi mostra una serie di luoghi iconici di Ostia e questo ci permette
00:12:07di dire ancora una volta che il cinema svolge un'azione, un'opera veramente preziosa di
00:12:13testimonianza storica, forse ancora più delle testimonianze scritte o dei monumenti, le
00:12:20immagini cinematografiche ci raccontano un territorio, in questo caso il territorio di
00:12:26Ostia, di cui continueremo a parlare tra pochissimo, solo pochi istanti d'attesa, poi torneremo
00:12:31qui su Urbis.
00:13:01Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
00:13:31E ben ritrovati su Urbis, storie e volti della città eterna, oggi stiamo raccontando
00:13:49Ostia, lo stiamo facendo attraverso le immagini di diversi film e anche di qualche documentario,
00:13:56in questo caso un cine giornale che ci ha riportato una Ostia di quasi un secolo fa.
00:14:02Lo stiamo facendo però anche grazie all'ospite di oggi, a cui do nuovamente il benvenuto
00:14:11Giulio Mancini che è autore di un libro che ci racconta la storia di Ostia e le sue trasformazioni
00:14:18attraverso i film che qui sono stati girati. Giulio, abbiamo visto prima del break pubblicitario
00:14:25un film di Luciano Emmer che si intitola Domenica d'agosto, adesso andrei su un grande
00:14:32classico del cinema, con la firma di quello che forse è il più grande regista della
00:14:39storia del cinema italiano, ovvero Federico Fellini e i vitelloni.
00:14:55E questa che si sta svolgendo è l'ultima festa della stagione, l'elezione di Miss Sirena
00:15:001953. C'è molta bella gente, no? Forestieri, straniere e c'è anche un'attrice cinematografica
00:15:07venuta da Roma e che fa parte della giuria. Ci sono tutti e naturalmente ci siamo anche
00:15:15noi, i vitelloni. Questo è Alberto.
00:15:25Questo è Leopoldo, l'intellettuale. Ed ecco Moraldo, che è il più giovane della
00:15:35nostra compagnia. Ehi, guarda che bello, la lampigia laggiù.
00:15:41E il tenore che sta cantando è Riccardino, come tutti gli anni questa è un po' la sua
00:15:45serata. Ed ecco Fausto, il nostro capo e la nostra guida spirituale.
00:15:53Adesso la spiaggia era deserta anche la domenica, ma noi andavamo lo stesso a guardare il mare.
00:16:04Ma se adesso venisse un signore e ti desegnisse i milanieri, lo faresti in bagno?
00:16:09Io sì. Ce n'andiamo?
00:16:12No, andiamo. Andiamo a vedere Giudizio che è un pescato.
00:16:17Andiamo Riccardo. Ah sai chi somiglia a Leopoldo? Al parro.
00:16:48E' un bel giorno, quando quasi c'eravamo dimenticati di lui...
00:16:53Ehi ragazzi! Ragazzi, è arrivato Fausto!
00:16:58E' arrivato Fausto? Sì, sì, ci ha fatto crescere i batti.
00:17:01Fausto, vieni a vedere. Fausto!
00:17:04Ehi ragazzi! Ciao!
00:17:08Ciao, come stai? Bene, grazie.
00:17:12Ciao, come stai? Ciao.
00:17:15E' un'ora che risentiamo. Ehi, ho una cosa meravigliosa, venite a vedere.
00:17:20Fausto, tieni un momento. Che cosa avete portato?
00:17:26Abbiamo visto alcune immagini del film I vitelloni.
00:17:30Si riconosceva, tra l'altro è stato anche citato nell'audio dalla Voce Fuoricampo,
00:17:38la famosa ruota del Cursol.
00:17:40Siamo nel 1953 con questo film, ma il Cursol aveva già quella ruota,
00:17:47abbiamo parlato prima dei luoghi iconici di Ostia,
00:17:50la ruota del Cursol è forse uno dei massimi simboli.
00:17:54Decisamente. Questo è un film del 1953, il Cursol viene inaugurato nel 1954,
00:18:00quindi siamo proprio nelle fasi conclusive della costruzione.
00:18:03Il trampolino del Cursol, all'epoca in cemento armato,
00:18:06venne realizzato addirittura dall'impresa Pierluigi Nervi,
00:18:09mentre invece nella progettazione di Attirio e la Padula,
00:18:13nel primo spezzone di film, proprio all'incipit, all'inizio del film,
00:18:18dove c'è il concorso di bellezza, si vede anche il bar, la piattaforma,
00:18:21la rotonda esattamente del Cursol, che è un capolavoro d'architettura
00:18:26perché anche quella è fatta senza un pirazzo centrale,
00:18:28nonostante ci sia un grande salone all'interno.
00:18:31Queste sono le strutture che si vedono all'interno del film I vitelloni.
00:18:37E va ricordato che Federico Fellini, nel girare questo film,
00:18:41non volle citare Ostia, ma per lui era Rimini quella.
00:18:46L'ambientazione di Rimini, appunto, lui riportò Rimini a Ostia e anche a Viterbo,
00:18:53quindi le due location che individuò per girare questo film,
00:18:57ambientato nella finzione a Rimini, furono quelle.
00:19:00Quindi anche in questo caso, grazie alla vicinanza di Ostia,
00:19:05ovviamente sì. Federico Fellini conosceva bene Ostia, questo va sottolineato.
00:19:10Io come messaggero ho intervistato, oggi non c'è più, Luigi Muzzarelli,
00:19:16che era il cuoco preferito, lo chef preferito di Federico Fellini
00:19:22e operava presso il ristorante della vecchia Pineda.
00:19:26Federico Fellini, quando è diventato famoso, ha cominciato a frequentare i ristoranti
00:19:33perché all'inizio veramente si morivano di fame, sia lui che Alberto Sordi.
00:19:37Una piccola chicca che io racconto all'interno del libro
00:19:40è che Federico Fellini arrivò a Roma, essendo di Rimini,
00:19:44e venne ospitato a casa di un grande, cioè di colui che diventerà un grande
00:19:49della comicità romana. Lui andò ad abitare a casa di Aldo Fabrizi
00:19:54perché la mamma di Aldo Fabrizi era imparentata con la mamma di Federico Fellini.
00:19:58Ecco, questa parentela non la conoscevo.
00:20:01Tra l'altro abbiamo rivisto le immagini dei vitelloni
00:20:06anche nell'ultima scena che abbiamo mandato in onda.
00:20:09Lì non c'è il mare, ma siamo sempre a Ostia.
00:20:12Sì, quella è via Lucio Coilio, oggi è Isola Pedonale.
00:20:15Sullo sfondo si vede un cantiere sulla destra
00:20:18e in quel cantiere si collocherà il famoso Barsisto.
00:20:24All'epoca era ancora in costruzione quel palazzo.
00:20:27Questo che noi vediamo era una famosa pasticceria di Ostia.
00:20:32I tavolini sono quelli di una pasticceria.
00:20:34Oggi c'è un ristorante e pizzeria al suo posto.
00:20:37Quindi questa strada esiste, è riconoscibile.
00:20:39Sullo sfondo c'è Piazza Ancomazio che è poi il centro storico,
00:20:43il cosiddetto salutto buono di Ostia.
00:20:45Certo, dove appunto c'è, o c'era perché poi anche in quel caso
00:20:53il Barsisto che è stato per decenni...
00:20:57Punto di ritrovo dei Romani.
00:20:59Esatto, punto di ritrovo dei Romani,
00:21:01luogo per Antonomasia in cui si andava a prendere un caffè, un gelato.
00:21:06Il famoso gelato, gli spaghetti di gelato o l'uovo sodo di gelato,
00:21:11un'invenzione del cavaliere Sisto Ciotoli,
00:21:14che erano fatti di crema.
00:21:17Il rosso dell'uovo era rappresentato da una pesca sciroppata.
00:21:21Ecco, e a poca distanza c'è invece un altro luogo iconico di Ostia
00:21:27che viene ripreso, siamo qualche anno dopo se non sbaglio,
00:21:33nel film Gwendaline.
00:21:47Si vede che ho pianto?
00:21:49No.
00:21:51Sai Stellina, mi è dispiaciuto quello che è avvenuto stamane.
00:21:55Per favore papà, non ne parliamo neanche,
00:21:57soltanto a pensarci mi viene addosso una roba.
00:22:01Eh sì, noi due da troppo tempo che non stiamo più insieme.
00:22:07Sai, stamane appena arrivato sono subito corso da te per darti un bacio,
00:22:14ma ho trovato la stanza vuota e il letto intatto.
00:22:19Perché? Che c'entra questo?
00:22:21Eh sì, hai scelto di stare con tua madre.
00:22:23Cosa volevi che facessi?
00:22:25Che lasciassi solo la mamma?
00:22:27Poi tu mica potevi tenermi.
00:22:31Tu hai sempre voluto essere libero.
00:22:34Ma è così, quando mai sei uscito una sera con me?
00:22:38Beh, abbiamo riconosciuto alle spalle Raf Vallone,
00:22:41che stava parlando con la figlia,
00:22:43dentro quella macchina scoperta, Giulio, il palazzo del Governatore.
00:22:47La sede dell'attuale municipio, sì.
00:22:49Esatto.
00:22:50Che nella finzione era una scuola, un collegio.
00:22:53Si nota anche sullo sfondo quei portici,
00:22:56dove all'interno oggi c'è un ristorante,
00:22:58sono famosi perché anche lì per lungo tempo c'è stata una gelateria molto nota,
00:23:02molto conosciuta.
00:23:03Eccolo lì sullo sfondo.
00:23:04Quelle palme sono tutte morte, non ci sono più, purtroppo.
00:23:07E in questo stesso giardino,
00:23:10questo è un aneddoto che racconto nel libro,
00:23:12in questo stesso giardino è stato girato uno spot,
00:23:16lo spot per la Illycaffè,
00:23:18pensate da due premi Oscar.
00:23:20Francis Ford Coppola firmava la regia
00:23:23e le luci le dava Vittorio Storaro,
00:23:251994, lo spot della Illycaffè,
00:23:28interpretato da Massimo Ghini e Valentina Cervi.
00:23:32E le palme erano funzionali al racconto
00:23:37perché Francis Ford Coppola
00:23:40volle in qualche modo fare un omaggio a Fellini e ad Alberto Sordi
00:23:44perché lì vi ambientò una ripresa dello sceco bianco.
00:23:50Tutto torna.
00:23:52Esatto.
00:23:53Il Fellini che abbiamo citato prima
00:23:56poi ritorna anche nelle immagini di uno spot pubblicitario
00:24:00che comunque porta delle firme notevoli.
00:24:03E tra l'altro poi Fellini non a caso
00:24:06ha in qualche modo aperto,
00:24:08anche se I vitelloni non è il suo primo film,
00:24:11però è il suo primo film di successo forse
00:24:14e è chiuso la sua carriera.
00:24:16L'ultimo film è girato sempre a Ostia
00:24:20anche se diciamo in una periferia meno riconoscibile di Ostia,
00:24:24quella dell'attuale cinema,
00:24:27nell'attuale multisala cinematografico
00:24:30che all'epoca, alla fine degli anni 90,
00:24:33quando Fellini ha girato il suo ultimo film con Benigni
00:24:37e con Paolo Villaggio
00:24:40La Voce della Luna era ancora una fabbrica abbandonata.
00:24:44Poi racconterò un aneddoto su questo.
00:24:46Ritorniamoci dopo.
00:24:47Esatto.
00:24:48Ci ritorneremo fra pochissimo
00:24:50perché adesso incombe un break pubblicitario.
00:24:53Non so se andrà in onda uno spot della Illy Caffè
00:24:56che ha girato la Francis Ford Coppola.
00:24:58Penso di no.
00:24:59Torneremo poi qui a parlare sempre di Ostia
00:25:03attraverso i film che sono stati girati
00:25:06in quella zona, in quel quartiere romano
00:25:10fra pochissimo.
00:25:11E poi torniamo qui su Urbis.
00:25:27Un clamore di ottoni che si alza dal mare
00:25:30saluta nella mattinata radiosa di sole
00:25:33l'apparire all'orizzonte del rosa maggiolino
00:25:35che riporta le divette nella loro nuova Iorca.
00:25:38Le regine dello swing sono sulla plancia di comando
00:25:41e le saluta con la sua solenne voce
00:25:43l'eco di un sax baritone.
00:25:45La città è un solo palpitro.
00:25:47Tutti, tutti quanti vogliono fare swing.
00:25:57Tutti, tutti quanti vogliono fare swing.
00:26:02Tutti, tutti quanti vogliono fare swing.
00:26:07Tutti, tutti quanti vogliono fare swing.
00:26:12Tutti, tutti quanti vogliono fare swing.
00:26:17Non mi importa più del tango
00:26:20tanto meno del flamenco.
00:26:23Niente salsa e cia cia cia
00:26:25ma poi chi me lo fa, fa.
00:26:28Macarena alla baciata
00:26:31Bollywood che cafonata.
00:26:33Io lo dico senza il toppo
00:26:35voglio solo l'Indioppo.
00:26:38Ho sentito che il burlesque va tantissimo di moda
00:26:43ma mi mancano le pesche
00:26:46e la croce non si smuota.
00:26:49Basta con le tarantelle
00:26:51che saranno pure belle
00:26:54ma mi dicono sono troppe
00:26:56molto meglio l'Indioppo.
00:26:59Tutti, tutti quanti vogliono fare swing.
00:27:04Tutti, tutti quanti vogliono fare swing.
00:27:09Tutti, tutti quanti vogliono fare swing.
00:27:14Tutti, tutti quanti vogliono fare swing.
00:27:20Se il titovi sembra strano
00:27:22non buttate tempo in vano.
00:27:25Per il vintage sono nata
00:27:27crochellata murriata.
00:27:30Malte, zumba e sarabata
00:27:33al mio cuor non si comanda.
00:27:35Io ci ho messo già una toppa
00:27:37ma lo sono l'Indioppa.
00:27:40Mi piaceva la mazurka
00:27:43e quell'altra danza turca
00:27:46ma il maestro ci provava
00:27:48ed odiavo la sua baba.
00:27:51Ma va bene provo il funky
00:27:53e stupisco tutti quanti
00:27:56i belletti sono troppi
00:27:58viva viva l'Indioppi.
00:28:01Tutti, tutti quanti vogliono fare swing.
00:28:06Tutti, tutti quanti vogliono fare swing.
00:28:11Tutti, tutti quanti vogliono fare swing.
00:28:17Tutti, tutti quanti vogliono fare swing.
00:28:47A partire dagli anni Ottanta
00:28:50a Ostia sono stati girati anche molti video musicali
00:28:53come questo del Lady Vet
00:28:56girato allo stabilimento Plinius.
00:28:59Giulio so che in quello stesso stabilimento
00:29:01sono stati girate anche delle opere cinematografiche e televisive.
00:29:05Allora intanto
00:29:07quello stabilimento è stato fatto da esordio
00:29:09alla regia di Michele Placido
00:29:10le Amiche del Cuore, 1993.
00:29:13Poi è stata girata una lunga scena
00:29:17Io e il Duce
00:29:19un film per la televisione
00:29:20interpretato da Anthony Hopkins.
00:29:23Poi Camere da Letto ha una scena, un episodio lì
00:29:27Mio Fratello e Figlio Unico
00:29:29anche quello a Daniele Lucchetti
00:29:32ha una scena lì.
00:29:33Insomma il Plinius si presta
00:29:35data l'architettura sicuramente dell'epoca fascista
00:29:39per ambientazioni risalenti a quel periodo.
00:29:42E l'abbiamo visto efficacemente in questa clip.
00:29:46Certo.
00:29:47Prima del break pubblicitario
00:29:49stavi raccontando alcuni aneddoti
00:29:52che riguardano Fellini se non sbaglio.
00:29:55Sì, Federico Fellini
00:29:57intanto dobbiamo dire che
00:29:59tre grandi artisti
00:30:01della settima arte italiana
00:30:03della cinematografia
00:30:05hanno amato profondamente Ostia.
00:30:08Parliamo di Federico Fellini
00:30:10che ha ambientato almeno una scena
00:30:13dei propri film
00:30:14quasi tutti i film a Ostia.
00:30:16Tu hai ricordato La Voce della Luna del 1990
00:30:20e l'aneddoto che racconto
00:30:21è legato al fatto che nel 1990
00:30:24questa fabbrica in disuso
00:30:27non era utilizzata all'epoca
00:30:29era luogo soltanto di sbandati
00:30:33di altri traffici poco leciti
00:30:36venne scelta da Federico Fellini
00:30:40per ambientare una scena
00:30:43con Paolo Villaggio e Roberto Benigni.
00:30:48Questa scena prevedeva l'uso
00:30:50di una enorme discoteca
00:30:52penso che all'epoca vennero ingaggiate
00:30:54600 comparse
00:30:56quasi tutti ragazzi di Ostia
00:30:58per simulare all'interno di questa fabbrica
00:31:01una grande discoteca.
00:31:03Bene, lui aveva avuto una visione
00:31:05che quel luogo sarebbe diventato
00:31:07un divertimentificio
00:31:08ovvero nel 1999
00:31:11nascerà il Multiplex Cinerand
00:31:14che aveva un'enorme sala giochi
00:31:16bowling e quant'altro.
00:31:17Quindi lui già aveva visto
00:31:19evidentemente con le sue dote
00:31:21di Paragnosta
00:31:22lui era un amico di Rothman
00:31:24e quindi in qualche modo
00:31:27forse aveva già prefigurato
00:31:28quello che poteva essere il destino
00:31:30della meccanica romana
00:31:31oggi Cinerand.
00:31:33Un'altra grande del cinema
00:31:38quella che forse è l'icona di Roma
00:31:41ha girato uno dei suoi film a Ostia
00:31:45un film poco conosciuto
00:31:47si intitola L'Automobile
00:31:49e stiamo parlando di Anna Magnani.
00:32:03Sono le ore 12 e 30.
00:32:05Eh no signora!
00:32:07Eh no signor!
00:32:08Qui non c'è pastra!
00:32:09Si mette in doppia fila
00:32:10e non c'è pastrano!
00:32:11Ma dove metto?
00:32:12Sono due ore che giro qui!
00:32:13Vabbè va!
00:32:15Ho capito, ho capito
00:32:16che avrò sposto io!
00:32:17Vabbè però me la lascio alla chiave!
00:32:19Vabbè te lascio la chiave!
00:32:21Ma sai guidare tu?
00:32:23Ma come non so guidare?
00:32:24Sono autorizzato!
00:32:25E che ne so io?
00:32:26Vedi che è il 99?
00:32:27Eh?
00:32:28Eh?
00:32:29Eh?
00:32:30Eh?
00:32:31Non è il 99 eh?
00:32:32Vabbè!
00:32:33Eh?
00:32:34Soltanto che bisogna coprirla!
00:32:35Si si la copro io!
00:32:36Ma la copri te?
00:32:37Però me lascio le chiavi eh!
00:32:38Ma te lascio le chiavi!
00:32:39Mi aiuti per favore!
00:32:40Si!
00:32:41Allora!
00:32:42La copri bene!
00:32:43Vabbè vabbè!
00:32:44Mi raccomando!
00:32:45Ecco le chiavi!
00:32:46Ecco grazie!
00:32:47Grazie!
00:33:01Ecco!
00:33:02Ho ancora altre signore?
00:33:03No grazie!
00:33:04Vabbè!
00:33:05Quest'anno è andata così!
00:33:06Per via del rodaggio e delle cose!
00:33:07Sì!
00:33:08Sì!
00:33:09Sì!
00:33:10Sì!
00:33:11Sì!
00:33:12Sì!
00:33:13Sì!
00:33:14Sì!
00:33:15Sì!
00:33:16Sì!
00:33:17Sì!
00:33:18Sì!
00:33:19Sì!
00:33:20Sì!
00:33:21Sì!
00:33:22Sì!
00:33:23Sì!
00:33:24Sì!
00:33:25Sì!
00:33:26Sì!
00:33:27Sì!
00:33:28Sì!
00:33:29Sì!
00:33:30Non hai detto nulla!
00:33:43Sì!
00:33:52E allora, l'automobile è un film per la televisione con Anna Magnani, un film molto
00:34:14amaro in cui abbiamo rivisto Giulio e il famoso Trampolino e il Cursel.
00:34:19Sì, praticamente torniamo all'inizio di questa trasmissione perché la Rotonda, cioè
00:34:26Anna Magnani prende il caffè alla Rotonda, si fuma una sigaretta alla Rotonda, sullo
00:34:30sfondo vediamo il Trampolino, quindi il Cursel si conferma immagine iconica, anche se purtroppo
00:34:36in questi ultimi giorni noi dobbiamo registrare un fenomeno erosivo della costa talmente potente
00:34:42che è a rischio crollo.
00:34:44Addirittura?
00:34:45Sì.
00:34:46Tra l'altro poi ci sono stati in questi ultimi mesi, in questi ultimi anni anche dei dibattiti,
00:34:53delle polemiche.
00:34:54Delle vicende, sì, perché la concessione è stata ritirata al vecchio concessionario
00:34:58dello stabilimento Balneare e quindi lo stabilimento a tutti gli effetti è abbandonato.
00:35:02L'erosione, il mare è avanzato fino a distruggere completamente tutte le cabine che noi vedevamo
00:35:08in queste immagini ed ormai le onde battono sulle fondamenta del Trampolino, della vasca
00:35:14perché il Trampolino domina la piscina del Cursel.
00:35:17E' purtroppo un finale amaro, quasi come quello di questo film.
00:35:21Quello che però non è cambiato invece nel corso dei decenni rispetto a questo film è
00:35:26il problema del traffico, il traffico sulla Colombo e sul parcheggio.
00:35:31Quello che forse non c'è adesso è il parcheggiatore abusivo che si è spostato sulla via Litorania
00:35:39verso Torvaglia.
00:35:40I film raccontano il traffico della Colombo per venire al mare di Ossia, c'è anche un
00:35:44film di Mauro Bolognini, raccontano il problema.
00:35:49Noi abbiamo iniziato la trasmissione con la Roma Lito, il treno, ovviamente con la crescita
00:35:55dell'economia italiana si è passati dal treno al trasporto privato, quindi alle automobili
00:36:01e purtroppo però il collegamento tra il mare di Roma, quindi Ossia, la spiaggia e Roma
00:36:07è rimasto lo stesso perché ci sono due sole strade, la via del mare del 1928, la
00:36:12Cristoforo Colombo finita nel 1954 e una ferrovia, queste sono le uniche strade di accesso e
00:36:21di collegamento tra Roma e Ossia.
00:36:23Quindi soprattutto in estate quando il 90% dei romani si trasferisce a Ossia su quelle
00:36:31spiagge il traffico è abbastanza intenso, difficile, sia in un senso sia in un altro
00:36:38e poi altrettanto difficile, come ai tempi di Anna Magnani a trovare parcheggio nei pressi
00:36:45del mare, ci sono anche alcune canzoni a proposito di videoclip musicali, tra l'altro fra poco
00:36:51ne vedremo degli altri, che raccontano in maniera un po' ironica, un po' sarcastica
00:36:56proprio questo problema del parcheggio a Ossia, parcheggio a Ossia, ma non soltanto parcheggio,
00:37:04erosione del mare, ma non soltanto erosione, bellezze di quei territori, tutto questo lo
00:37:10scopriremo ancora meglio fra pochissimo, quando torneremo qui a parlare di Ossia attraverso
00:37:19i tanti film che sono stati girati nel quartiere e anche attraverso alcuni interessantissimi
00:37:26video musicali, alcuni con delle firme anche piuttosto importanti, tutto questo fra pochi
00:37:32secondi, poi torneremo qui su Urbis, storie e volti della città eterna.
00:37:56Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
00:38:26Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
00:38:56Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
00:39:26Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
00:39:56Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
00:40:26Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
00:40:57Ben ritrovati su Urbis, storie e volti della città eterna, stiamo raccontando Ossia, lo
00:41:06stiamo facendo attraverso i film e i video che sono stati girati in quel quartiere, abbiamo
00:41:12visto, si parlava di grandi registi internazionali, anche grandi gruppi internazionali come gli
00:41:19U2, siamo negli anni 80, all'epoca tra l'altro io e te abitavamo proprio a Ossia
00:41:26e ricordo che fu un grande evento quando gli U2 vennero a girare il videoclip di questo
00:41:33brano. Questo brano nasce da un evento potentissimo
00:41:40trattato da tutti i media internazionali che fu il Festival dei Poeti tenuto a Castelporziano
00:41:47dove parteciparono Etruscenko, moltissimi poeti dell'epoca e suscitò grande clamore,
00:41:54il regista di questa clip insieme agli U2 scoprirono la bellezza di queste dune mediterranee
00:42:01facilmente collegate con Roma e con l'aeroporto, quindi è chiaro che tutto nacque così.
00:42:08Poi c'è un seguito di questo video che si svolge all'interno del bulghetto di Ostentica,
00:42:15una location molto celebrata nei film, io in questo libro ho documentato 130 film e
00:42:21me ne sono sfuggiti molti altri, a Ostia si sono esercitati registi di ogni calibro, parliamo
00:42:31di Steno, Di Norisi, Lattuada l'abbiamo detto, Blasetti, Carlo Verdone, l'abbiamo detto
00:42:44di Ferlini, Alberto Sordi stesso, Fausto Brizzi ha girato diversi film e a proposito
00:42:52di Castelporziano mi piace ricordare due altri film che hanno fatto un po' epoca, uno è
00:42:57Casotto del 1977 che si è svolto proprio in quella zona, il sesto cancello di Castelporziano,
00:43:04regia di Sergio Citti e il remake di Casotto, chiamiamolo così impropriamente, nel 2011
00:43:11tutti al mare, diretto da Matteo Cerami ed è l'ultimo film che è stato sceneggiato
00:43:16dal papà di Cerami che è stato un grande sceneggiatore.
00:43:20Però invece a proposito che non l'hai citato fra i registi che hanno un po' caratterizzato
00:43:26la cinematografia girata a Ostia, ma negli anni 80 Ostia è stata oltre che per il festival
00:43:33di Castelporziano è stata un po' identificata, etichettata anche da questo film, un film
00:43:40che ha fatto veramente epoca, firmato Caligari, ovvero Amore Tossico.
00:44:11Ma in finale tu quanto c'hai?
00:44:13E c'ho i tuoi scudi da prima, anzi pure meno, c'ho preso un gelato.
00:44:17Ma come? Dovevamo sfortare e tu hai preso il gelato?
00:44:20Sì, ma prendo un gelato, va bene?
00:44:24Ma Enzo?
00:44:25Non te capisco, se sbattiamo per mettere insieme quattro lire e fassi uno schizzo e tu
00:44:31hai preso il gelato.
00:44:32Sì, ma va?
00:44:33Proprio sì.
00:44:34Oh!
00:44:35Non mi credevo di sfortare, no?
00:44:37Vabbè, vabbè, in finale quanto c'hai?
00:44:40Quattomila lire.
00:44:42Ma perché c'hai? Da duemila lire dovevi prendere.
00:44:45Da duemila lire.
00:44:46Ma a questo punto nemmeno mezza piotta c'avevamo, 40 le mie con i tuoi sono 48,
00:44:51ora vediamo quello che porta Cesare.
00:44:53Oggi mi sarebbero quasi se famo.
00:44:59Non vi ricordate che sta a fare?
00:45:01Oh Cristo!
00:45:02Proprio sulla piazza non si possono queste cose.
00:45:06Allora Giulio, Amore Tossico ha un po' caratterizzato Ostia, l'immagine di Ostia
00:45:11negli anni 80 e anche all'inizio degli anni 90 e forse comincia da lì quell'immagine
00:45:17negativa che Ostia si sta portando avanti, anzi forse soprattutto in questi ultimi anni
00:45:24grazie ad alcuni fatti di cronaca.
00:45:27Allora, Amore Tossico è un film girato da Claudio Calegari come regista che è stato
00:45:33un grande regista.
00:45:34Tra l'altro se non ricordo male qualche mese fa proprio a Ostia è stata fatta una retrospettiva
00:45:39e Claudio Calegari ha avuto un ottimo successo.
00:45:42Lui ha girato complessivamente tre film importanti, L'odore della notte che è il primo film
00:45:47che ha realizzato, il secondo è Amore Tossico e il terzo è Non essere cattivo.
00:45:51Gli ultimi due appunto Amore Tossico e Non essere cattivo sono ambientati a Ostia.
00:45:55Addirittura Non essere cattivo riprende la storia proprio dal pontile, questa era la
00:46:01scena iniziale, quella che abbiamo visto, la scena iniziale di Amore Tossico.
00:46:06A questo film va attribuito un grande merito ma anche dei forti demeriti.
00:46:12Il grande merito è di aver ripristinato una sorta di neorealismo.
00:46:15Gli attori che vediamo su Amore Tossico sono tutti attori presi dalla strada e effettivamente
00:46:21tossicodipendenti, alcuni dei quali non ci sono più.
00:46:24Io li conoscevo personalmente perché sono nato a Ostia e quindi ho vissuto anche quelle
00:46:29realtà, Enzetto, Cesare Ferretti, Michela Mioni, persone cresciute a Ostia e che purtroppo
00:46:36sono passate attraverso il dramma della droga.
00:46:39Quindi questo è il grande merito, quello di aver scoperto una forma nuova di regia.
00:46:44Purtroppo il grave problema che si è manifestato nei confronti dell'economia e della produttività
00:46:51di Ostia è il fatto che il film è riconoscibilissimo.
00:46:55Ostia viene citata più volte, si vedono questi ragazzi che prendono il treno, Lido Centro,
00:47:02la fermata della metropolitana.
00:47:05Quindi non si è compresa all'epoca per quale motivo crocifiggere una realtà perché non tutti
00:47:14erano tossicodipendenti a Ostia, non tutti erano dediti a traffici illeciti.
00:47:19Quindi veniva penalizzata un'intera città.
00:47:22Devo dire anche che l'associazione commercianti, preseduta allora da Piero Morelli,
00:47:27fece ricorso alla magistratura per chiedere il sequestro del film o comunque il taglio delle scene incriminate
00:47:35e il magistrato invece rispose che trattandosi di un'opera d'arte non era emendabile.
00:47:41Da un certo punto di vista è anche comprensibile, però chiaramente ha creato un'immagine negativa
00:47:48che poi è stata portata avanti successivamente anche per colpa e merito,
00:47:56e lì direi che si tratta di un'opera d'arte di certe testate, giornalisti e avversari.
00:48:04Perché poi su quello si inserì un altro firone, quello di Suburra,
00:48:09cioè della narrazione di un'ostia esclusivamente criminale dominata da malavitosi
00:48:16e quindi ancora una volta si è accomunata un'intera comunità rispetto ad un fenomeno
00:48:21che comunque per carità è presente come in tutte le periferie italiane, ma direi anche nelle grandi città.
00:48:27Basta vedere l'Andrangheta nel nord che è dominus rispetto agli aspetti economico-commerciali.
00:48:36Purtroppo però anche questa volta Ostia è stata coinvolta in un'immagine deprecabile.
00:48:42Un'immagine deprecabile nonostante poi la bellezza dei luoghi che abbiamo visto,
00:48:49nello stesso Amore Tossico poi si vede un male...
00:48:52Beh c'è un forte contrasto giustamente colto da Caligari, cioè la bellezza dei luoghi,
00:48:57la tipicità dei luoghi perché ci sono delle scene ambientate a ridosso di Tor San Michele,
00:49:02sulla scalinata di Regina Pacis, insomma vengono anche mostrate gli aspetti belli della città,
00:49:07e Caligari con grande intelligenza ha saputo cogliere il degrado umano morale legato all'uso della droga,
00:49:15quindi alla dipendenza rispetto alla bellezza dei luoghi.
00:49:18C'è da dire che forse quel giudice che ha decretato che si tratta di un'opera d'arte non è andato lontano dalla realtà,
00:49:27sono veramente, come dicevi giustamente, una sorta di neo-neo-realismo quello di Caligari,
00:49:34che riporta un certo tipo di cinema, un certo modo di fare cinema nell'attualità e riesce a fotografare molto bene
00:49:44un certo tipo di attualità di quel momento, di quegli anni Ottanta che però ovviamente non era un'attualità soltanto di ostia,
00:49:56ma direi della realtà di Roma nel suo complesso, anzi direi della realtà italiana.
00:50:04Di quell'epoca insomma internazionale, anche a livello mondiale.
00:50:07Esatto, non a caso è anche l'epoca dei Noi Ragazzi di Berlino.
00:50:12Esatto, e poi arriva il dramma conseguente all'uso della droga, che era la IDS, ed esplode il fenomeno con Filadelfia
00:50:20e altri film dedicati al tema.
00:50:23Allora adesso dagli anni Ottanta però ci sposteremo al decennio successivo, agli anni Novanta,
00:50:28lo faremo attraverso film e videoclip che sono stati girati a Ostia, solo pochi secondi, poi ritorniamo qui su Urbis.
00:50:53Marco se n'è andato e non ritorna più, il treno delle sette e trenta senza lui,
00:51:08è un cuore di metallo senza l'anima, nel freddo del mattino grigio di città.
00:51:15A scuola il banco è vuoto, Marco è dentro me, è dolce il suo respiro fra i pensieri miei,
00:51:22distanze enormi sembrano dividerci, ma il cuore batte forte dentro me,
00:51:29chissà se tu mi penserai, se con i tuoi non parli mai, se ti nascondi come me,
00:51:40sfuggi gli sguardi e te ne stai, rinchiuso in camera e non vuoi mangiare,
00:51:49stringi forte a te il cuscino e piangi e non lo sai quanto altro male ti farà la solitudine.
00:52:03Marco nel mio diario ha una fotografia, agli occhi di bambino un poco timido,
00:52:21la stringo forte al cuore e sento che ci sei, tra i compiti di inglese e matematica,
00:52:28tuo padre e i suoi consigli che monotonia, lui con il suo lavoro ti ha portato via,
00:52:35di certo il tuo parere non l'ha chiesto mai, ha detto un giorno tu mi capirai,
00:52:42chissà se tu mi penserai, se con gli amici parlerai, per non soffrire più per me,
00:52:53ma non è facile lo sai, a scuola non ne posso più e i pomericci senza te,
00:53:04studiare è inutile, tutte le idee si affollano su te, non è possibile dividere la vita di noi due,
00:53:18ti prego aspettami amore mio, mai illuderti non so la solitudine fra noi,
00:53:29questo silenzio dentro me è l'inquietudine di vivere la vita senza te,
00:53:40ti prego aspettami perché non posso stare senza te, non è possibile dividere la storia di noi due,
00:53:54la solitudine fra noi, questo silenzio dentro me è l'inquietudine di vivere la vita senza te,
00:54:08ti prego aspettami perché non posso stare senza te, non è possibile dividere la storia di noi due,
00:54:23la solitudine.
00:54:26Ben ritrovati su Urbis, storie e volti della città eterna, in questa puntata dedicata
00:54:42a Ostia, Ostia che stiamo raccontando attraverso i film girati nel quartiere e i video musicali
00:54:49come questo di Laura Pausini del 1993, un video che ha portato fortuna a Laura Pausini,
00:54:57il suo primo grande successo girato al Pontile, Giulio Mancini, il Pontile è una delle location preferite
00:55:04di moltissimi registi.
00:55:06Sì, ovviamente è un'immagine iconica di Ostia ed è quasi inevitabile che chi viene a girare
00:55:14sull'itorale romano non passi anche attraverso il Pontile.
00:55:18Ricordo alcuni dei film che hanno tratteggiato per immagini questa struttura,
00:55:25Poveri Mabelli del 1957 di Dino Risi, c'è una scena dove Maurizio Arena e Vittorio Salvatori
00:55:32discutono lì peraltro con un venditore di frutti di mare che era realmente un venditore di frutti di mare,
00:55:39quindi preso dalla strada, anche Poveri Mabelli, si tratta di uno dei fratelli Balini
00:55:48che hanno fatto la storia di Ostia.
00:55:50Nel 1972 Fellini gira una scena intera del film Roma, i Balilla che camminano
00:55:58con una grande testa del Duce e proprio sul Pontile fanno una sfirata.
00:56:02Nel 1986 Desiderando Giulia, una serena grandi, prorompente, viene filmata sempre al Pontile.
00:56:11Camere da Letto di Ricchi Tognazzi ha delle scene riprese dall'alto al Pontile.
00:56:16L'esordio alla regia di Claudio Amendola con La Mossa del Pinguino parte proprio dal Pontile
00:56:22con un adolli mentre i protagonisti giocano a biliardino proprio sulla testa del Pontile.
00:56:27Ovviamente è inevitabile, quando si arriva a Ostia, quella è una delle mete predilette dei Romani
00:56:32e quindi anche dei regissi per rappresentarla.
00:56:35Anche perché da un punto di vista pittorico è un bel contrasto tra il bianco del travertino
00:56:42e l'azzurro del mare, che tra l'altro è qualcosa che piacerà ai tifosi del Lazio,
00:56:49non solo, ma è sicuramente un bel effetto da un punto di vista visivo.
00:56:56Sempre nel 1993 c'è un altro regista che viene a Ostia a girare una parte,
00:57:03da un lato importante e anche molto lunga, ora ne vedremo un breve strato,
00:57:07di un suo film, forse il suo film più famoso.
00:57:11Più riuscito, probabilmente.
00:57:12Più riuscito, esattamente.
00:57:14Stiamo parlando di Nanni Moretti, che viene a Ostia a girare la scena conclusiva
00:57:20del primo episodio dei tre episodi in cui è diviso caro diario,
00:57:26la scena racconta a Ostia, ma una Ostia ancora una volta tragica, negativa,
00:57:34la Ostia in cui è morto Pier Paolo Pasolini.
00:57:50Non so perché, ma non ero mai stato nel posto dove è stato ammazzato Pasolini.
00:58:20Non so perché, ma non ero mai stato nel posto dove è stato ammazzato Pasolini.
00:58:50Non so perché, ma non ero mai stato nel posto dove è stato ammazzato Pasolini.
00:59:20Questa è l'ultima, lunghissima e anche molto toccante scena in cui Nanni Moretti,
00:59:38con la sua vespa, si rega verso l'Idolo Scalo,
00:59:42verso il luogo in cui è stato ucciso Pasolini,
00:59:46in cui attualmente c'è un monumento che ricorda quell'evento tragico.
00:59:52Il Giulio è anche l'Idolo Scalo, nonostante sia una delle zone degradate,
00:59:59anche di difficile gestione da molti punti di vista,
01:00:05perché si parlava prima di erosione,
01:00:07ma lì bastano due gocce di pioggia per allagare tutte le costruzioni
01:00:13che, come vedete, sono in gran parte piuttosto fatiscenti.
01:00:17Eppure l'Idolo Scalo è un'altra delle zone molto amate da film e docufilm.
01:00:24Allora, intanto consentimi due parole su Pasolini.
01:00:28Pasolini non ha mai girato, ostia, non ha girato mai un film.
01:00:32Questa è una cosa che va chiarita perché tanti dicono la ostia di Pasolini.
01:00:36Purtroppo Pasolini ci è venuto soltanto a morire.
01:00:39Celebrano quel ricordo il film Pasolini, un delitto italiano di Marco Tullio Giordano
01:00:46e ovviamente questo caro diario che è un omaggio esplicito nei confronti di Pasolini.
01:00:53Qui siamo nel 1993, quindi la zona era ancora estremamente degradata.
01:00:57Ora al posto di quel canneto che noi vediamo in queste immagini
01:01:02c'è una oasina della Lipo, molto bella, con fauna ricchissima.
01:01:09Al di là c'è il porto turistico, quindi è una zona estremamente riqualificata.
01:01:14In questi giorni si sta facendo anche la riqualificazione della fronte di destra
01:01:19che vediamo in queste riprese, ovvero dell'area di Tor San Michele.
01:01:25Una torre disegnata da Michelangelo Bonarroti, pensate,
01:01:29però finora abbandonata e che la sovrintendenza intende rivalorizzare.
01:01:34Parlavamo del Litro Scalo, sì, è un luogo che ha avuto molte riprese,
01:01:40molte immagini, preferito principalmente per aspetti negativi e adesso ne parleremo,
01:01:47ma anche per film iconici.
01:01:51Penso a Otte e Mezzo, la scena finale di Otte e Mezzo,
01:01:54quella del carosello che si svolge all'interno di un finto circo,
01:01:59con Marcello Mastroianni che fa il capofila di questo corteo,
01:02:05è girato lì, si vede Tor San Michele sullo sfondo.
01:02:08Purtroppo Amore Tossico ha delle scene girate da Tor San Michele, l'abbiamo detto.
01:02:13Ci sono altri film che rappresentano purtroppo la parte brutta dell'Litro Scalo,
01:02:19come Brutti, Sporchi e Cattivi di Ettore Scola.
01:02:22La parte finale dove si tenta l'omicidio di Giacinto con il veleno per topi,
01:02:27è un grandissimo, Nino Manfredi raggiunge il mare per iniettarsi con la pompa della bicicletta
01:02:34l'acqua salmastra e poter rigettare il veleno, è girato tutto lì,
01:02:39addirittura con delle baracche a due piani incredibili.
01:02:43Quindi l'Litro Scalo è sicuramente una delle location preferite,
01:02:47ma spesso e purtroppo volentieri per gli aspetti negativi.
01:02:51Va detto, come hai sottolineato tu,
01:02:54che c'è una forte riqualificazione anche da parte della cinematografia,
01:02:59perché proprio quest'estate si è tenuta una rassegna cinematografica di grande valore,
01:03:05Alice va in città, con dei film prestigiosi e delle partecipazioni prestigiose
01:03:11che ci fanno ben sperare.
01:03:13Certo, e tra l'altro questo nasce anche da un docufilm di pochi anni fa
01:03:17che è stato girato a Litro Scalo che è sentito la punta sacra.
01:03:21Torneremo a parlare di Ostia, dei film e dei video girati a Ostia,
01:03:26lo faremo fra pochissimo, pochi secondi, e poi torniamo qui su Urbis.
01:03:42Scusatemi ma ho straboglia di vacanze.
01:03:48Benvenuto ad un'esclusiva experience di vacation
01:03:50riservata solo a rapper, slash fashion blogger, slash influencer,
01:03:54slash gente che è andata almeno una volta in televisione.
01:03:57Il suo relax instagrammabile è la nostra soddisfazione.
01:04:17Come Peter Pan vuole fotterti l'ombra
01:04:19quando penso agli anni passati.
01:04:21Noi così proletari,
01:04:23alto che bali bali.
01:04:25Sognavamo bari bari,
01:04:27frichettoni sì, racchettoni e gavettoni no,
01:04:30ombrelloni né, mani mani neanche per gli asciugamani,
01:04:33invece dei castelli con la stabia facevamo case popolari.
01:04:36Cosa importa se sogniamo in Puerto Rico
01:04:40ma se andiamo insieme si fa paradiso anche l'ospedito.
01:04:44Brucia il sole in ufficio che paglia che hai di scappare
01:04:47uscire dall'acqua coperti di sale
01:04:50mare blu profondo sulla pelle il vento
01:04:52e intorno sono gente che balla, che balla, che balla
01:04:57e intorno sono gente che balla, che balla, che balla.
01:05:02Sulla riva letti ricoperti di stoffa
01:05:05musica new wave gente che sboccia
01:05:07sembra che hai prive da scambi di coppia
01:05:09ma io sono lo scoglio e tu la mia cozza
01:05:11tipa col bikini in seta
01:05:13eccitata per il seitan e da Calcutta o Baudelaire
01:05:16un po' la fa un po' la dieta assura
01:05:18le colla al make-up a acquistare il mio panino non lo spero
01:05:20tra i maschi lo sport più diffuso sulla spiaggia ancora
01:05:23da tenere il fiato tenere dentro la pancia
01:05:25lui si porta i libri nel casca
01:05:27ma poi studia solo ogni culo che passa.
01:05:29Cosa importa se sogniamo in Puerto Rico
01:05:33ma se andiamo insieme si fa paradiso anche l'ospedito.
01:05:37Brucia il sole in ufficio che paglia che hai di scappare
01:05:40uscire dall'acqua coperti di sale
01:05:43mare più profondo strabella il vento
01:05:45e intorno sono gente che balla, che balla, che balla
01:05:49e intorno sono gente che balla, che balla, che balla
01:05:54perché la tua fisicata mi fa asciugare la bocca
01:05:59anche se l'acqua è gelata portami dove si tocca
01:06:03forse non saremo vi ma va bene così
01:06:08finché ho la birra e chiaccia tra i tuoi fiori dentro la borsa.
01:06:13Cosa importa se sogniamo in Puerto Rico
01:06:18ma se andiamo insieme si fa paradiso anche l'ospedito.
01:06:22Brucia il sole in ufficio che paglia che hai di scappare
01:06:25uscire dall'acqua coperti di sale
01:06:28mare più profondo strabella il vento
01:06:31e intorno sono gente che balla, che balla, che balla
01:06:35e intorno sono gente che balla, che balla, che balla
01:07:05Pensavo per la scena 5 di fare una cosa tutti vestiti di rosso
01:07:08che corriamo a rallent sulla spiaggia
01:07:10Ma che è sta caponata? Poi ho già fatto paradiso
01:07:13Te Axe che dici? Una cosa...
01:07:15Io dico che mi dovete mollare un attimo col video che mi sto prenotando le vacanze
01:07:18Ah dove si va? Veniamo con te a Miami?
01:07:21Miami è troppo piena di influencer
01:07:25Bali
01:07:26Bali troppi cantanti indie non mi sento a mio agio
01:07:32Formentera?
01:07:34Formentera?
01:07:35Troppi calciatori
01:07:36Civita di bagnoreggio
01:07:38Vabbè ma allora a sto punto vado a Ostia
01:07:41Ostia Lido
01:07:43Sì, eh sì
01:07:45Scusatemi ma ho stra voglia di vacanze
01:07:49E ben ritrovati su Urbis
01:07:51Storie e Volti della Città Eterna
01:07:54Ostia Lido è la protagonista della puntata di oggi
01:07:58la stiamo raccontando attraverso
01:08:00i film e i video musicali che sono stati girati
01:08:05sulle spiagge e fra le strade di Ostia
01:08:08abbiamo visto il famoso video
01:08:12di Jay Axe dedicato a Ostia Lido
01:08:14ecco abbiamo parlato in precedenza dell'immagine negativa
01:08:18che Ostia ha avuto anche attraverso alcuni film che sono stati girati nel quartiere
01:08:23Jay Axe in qualche modo ha cercato di
01:08:26da Milano insomma
01:08:28è venuto qua per darci un po'
01:08:30un'immagine un po' più positiva di questo quartiere
01:08:33meglio fare le vacanze a Ostia Lido
01:08:35che andare altrove, non di parte del mondo
01:08:37esatto, troppo influencer dall'altra parte
01:08:39decisamente
01:08:41la location individuata è il Voulange
01:08:43che è uno degli stabilimenti più lussuosi di Ostia
01:08:46si vede insomma
01:08:49la piscina
01:08:51l'erba al posto della sabbia sulla spiaggia
01:08:54un bel bar in riva al mare
01:08:57io ricordo un aneddoto
01:08:59scrivevo all'epoca per Il Messaggero
01:09:01mentre si girava
01:09:03scattò un allarme per la salute di Jay Axe
01:09:06perché facendo quelle acrobazie con il quad
01:09:09si rovesciò
01:09:11finì con la testa dentro il mare
01:09:13si temette per un suo incidente
01:09:15ma fortunatamente nulla di grave
01:09:18tutto è bene quel che finisce bene
01:09:21ecco siamo arrivati ovviamente negli anni 2000
01:09:24in tempi abbastanza recenti
01:09:26anche adesso Ostia è location di tantissimi film
01:09:31molti film, sì, molti film
01:09:33anche se a volte si preferisce non dire che Ostia
01:09:37mi riferisco in particolare a due film di grande successo
01:09:40interpretati da Paolo Colterlesi e Antonio Genovese
01:09:43Antonio Albanese
01:09:45per la regia di Giovanni Mirani
01:09:48il marito di Paolo Colterlesi
01:09:50ovvero Come un gatto tangenziale
01:09:52e Ritorno a Coccia di Morto
01:09:54ebbene do una rivelazione ai telespettatori
01:09:58quella che vedete come scena di mare
01:10:00è girata all'Idroscalo
01:10:02non è Coccia di Morto
01:10:04è in un altro posto
01:10:06lì siamo all'Idroscalo
01:10:08in un punto nel quale nel 1963
01:10:11Dino Risi ambientò l'ultimo degli episodi
01:10:15dei mostri
01:10:17quello con Vittorio Gasman e Ugo Tognazzi
01:10:20i Puggiri suonati
01:10:22si intitolava quell'episodio
01:10:24ed è proprio esattamente in quel punto
01:10:26c'è anche una casetta che si riconosce
01:10:28che faceva da trattoria all'epoca
01:10:30per il film di Risi
01:10:31Ecco Giulio tu ci hai parlato
01:10:33dei film girati a Ostia
01:10:35in cui ci si vergogna quasi
01:10:37di dire che siamo a Ostia
01:10:39è anche il caso di un film
01:10:41una delle ultime apparizioni
01:10:43di Sofia Loren
01:10:46in un film che porta la firma del figlio
01:10:50andiamo per dietro
01:11:11sotto i bombardamenti è perso mio marito
01:11:15si era perduto pure la vita mia
01:11:18fornuto a guerra, fornuto purì
01:11:22sugli anni miei si era chiuso Sibario
01:11:26e poi sei arrivato tu
01:11:29Ecco abbiamo visto Sofia Loren
01:11:32in questo film
01:11:34la storia è ambientata in campania
01:11:36e invece siamo a Ostia
01:11:38dove siamo esattamente?
01:11:39Noi siamo allo stabilimento
01:11:41La Vecchia Pineta
01:11:42quella mattina io ero lì
01:11:44insieme con il fotografo del messaggero
01:11:46abbiamo visto iniziare a fare le riprese
01:11:49il regista era un regista sconosciuto
01:11:52riconoscemmo soltanto un attore italiano
01:11:55che faceva appunto la parte del coprotagonista
01:11:58ecco leggiamo il film
01:12:00per la regia di Edoardo Ponti
01:12:02che lì per lì non ci disse niente
01:12:04quando arrivò invece una macchina
01:12:06una macchina elegante
01:12:08è scesa da questa macchina
01:12:10la divina Sofia Loren
01:12:12veramente ci fu un colpo al cuore
01:12:15poi ovviamente ci siamo documentati
01:12:17abbiamo scoperto che si trattava di un corto
01:12:19in realtà non è un film intero
01:12:21è un corto di breve durata
01:12:23è interpretato per la circostanza
01:12:25da Sofia Loren che è la mamma del regista
01:12:27Edoardo Ponti
01:12:29detto CP è appunto il figlio
01:12:31e questo corto
01:12:34è ispirato ad un racconto
01:12:36di uno scrittore francese
01:12:38in parte ambientato a Ostia
01:12:40in parte ambientato a Napoli
01:12:42ma appunto quella per la finzione scenica
01:12:44era appunto Napoli
01:12:46ecco era appunto Napoli
01:12:48in questo caso
01:12:50quindi una location anche
01:12:52nobile
01:12:54invece magari Coccia di Morto
01:12:56lo è un po' meno
01:12:58lo è un po' meno
01:13:00se non altro per il nome che anche nel film
01:13:02poi viene molto preso
01:13:04posso raccontare da che cosa deriva
01:13:06Coccia di Morto?
01:13:08nella sua etimologia
01:13:10all'epoca del Papa Re
01:13:12quando si mozzavano le teste
01:13:14le teste venivano gettate nel fiume
01:13:16le Cocce appunto
01:13:18per Roma la Capoccia, la Coccia
01:13:20e le correnti dominanti
01:13:22del Tevere restituivano
01:13:24questi poveri resti in quella zona
01:13:26cioè a nord della
01:13:28foce del Tevere
01:13:30e da lì la denominazione Coccia di Morto
01:13:32perché si recuperavano
01:13:34le teste
01:13:36mozzate dai
01:13:38ci sono diverse zone
01:13:40che sono
01:13:42sull'itorale romano che hanno questa
01:13:44denominazione
01:13:46un po' macabra
01:13:48legata a
01:13:50teste mozzate perché anche
01:13:52Capocotta c'è una leggenda che vuole
01:13:54che il nome sia
01:13:56da un personaggio
01:13:58che viveva lì
01:14:00allo stato quasi selvaggio
01:14:02e che
01:14:04faceva bollire
01:14:06le teste di morto
01:14:08insieme alla ricotta
01:14:10non so se sia vero
01:14:12forse è più leggenda
01:14:14però c'è una leggenda
01:14:16che racconta questa storia
01:14:18quindi le teste
01:14:20sull'itorale romano
01:14:22hanno una loro storia
01:14:24Ponte Ladrone di Acilia
01:14:26lo dice la parola stessa
01:14:28siccome all'epoca per arrivare a Roma
01:14:30in carretto ci si metteva una giornata
01:14:32a metà strada
01:14:34un po' prima
01:14:36c'era Ponte Ladrone dove c'erano
01:14:38i briganti che facevano gli agguati
01:14:40per rapinare i passanti
01:14:42quindi insomma
01:14:44la cattiva fama
01:14:46di certe zone non è soltanto
01:14:48legata ai fatti
01:14:50di cronaca più recenti ma nasce
01:14:52addirittura qualche
01:14:54secolo fa. Allora Giulio
01:14:56io ti ringrazio moltissimo per averci
01:14:58raccontato Ostia in questo
01:15:00modo grazie anche alle immagini
01:15:02molto belle di alcuni film
01:15:04che dagli anni 40
01:15:06oggi ci hanno portato
01:15:08all'interno delle trasformazioni
01:15:10di questo quartiere. Io spero
01:15:12di rivederti magari con un altro
01:15:14tuo libro a questo punto
01:15:16non so magari legato a
01:15:18Coccia di Morto. Chissà
01:15:20che non si racconti
01:15:22resta intanto
01:15:24dal 2014
01:15:26l'edizione del libro Ostia
01:15:28Sette Naturali e sono stati girati molti altri
01:15:30film che intendo documentare
01:15:32quindi probabilmente uscirà un altro
01:15:34libro ma poi c'è tutto
01:15:36l'ambito Fiumicino Paese
01:15:38Fiumicino e Frangene che hanno
01:15:40ospitato tantissimi film
01:15:42località ben note appunto
01:15:44alla cinematografia nazionale e chissà che
01:15:46non possa scrivere un libro anche su quello
01:15:48benissimo allora lo aspettiamo
01:15:50e ti aspettiamo qui poi per presentarlo
01:15:52io intanto ringrazio
01:15:54tutti coloro che ci hanno seguito
01:15:56l'appuntamento è fra sette giorni
01:15:58con altre
01:16:00storie, altri volti
01:16:02della città eterna
01:16:04sempre qui sul canale 14 del
01:16:06Digitale Terrestre di
01:16:08Radio Roma News, sempre qui
01:16:10su Urbis, appuntamento
01:16:12fra sette giorni, grazie a tutti
01:16:14e arrivederci