Dall’alba del 25 marzo 2025, la Guardia di Finanza di Torino sta eseguendo un’ordinanza del gip di Nola, su richiesta della Procura Europea, con 13 misure cautelari nei confronti di un’associazione criminale attiva in Campania e con ramificazioni in tutta Italia e all’estero. L’organizzazione è accusata di una frode all’IVA da 100 milioni di euro. Un centinaio di finanzieri stanno effettuando perquisizioni e sequestri in Piemonte, Campania, Lombardia, Toscana e Lazio, con il supporto di unità cinofile "cash dog" alla ricerca di denaro contante nascosto.Le indagini hanno portato alla luce un sofisticato sistema di evasione fiscale nel settore della commercializzazione e lavorazione delle materie plastiche e dei prodotti chimici per l’industria. I polimeri, provenienti da società intermediarie con sede in vari Paesi europei, venivano introdotti in Italia attraverso una rete di società “cartiere” che omettevano sistematicamente di dichiarare e versare l’IVA dovuta. Le società fittizie rivendevano poi la merce a prezzi inferiori a imprese “filtro” italiane, gestite da prestanome e prive di reale operatività. Dal 2018 al 2023, il sistema fraudolento ha emesso e utilizzato fatture per operazioni inesistenti per un valore complessivo di 500 milioni di euro, causando un’evasione dell’IVA di circa 100 milioni.
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