BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) - Sulle spese per la difesa "noi siamo pronti a fare la nostra parte, vogliamo arrivare al 2% e ci arriveremo, però l'imposizione di dazi non agevola ulteriori passi in avanti". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa al termine della ministeriale Esteri della Nato a Bruxelles. "Ieri è stato detto che bisogna arrivare al 5%, è più complicato andare in quella direzione se ci sono dei dazi, quindi questo è il punto che ho ribadito", ha detto il titolare della Farnesina.
lcr/sat/mca2
(Fonte video: Farnesina)
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00:00Noi siamo pronti a fare la nostra parte, vogliamo arrivare al 2% e ci arriveremo, però l'imposizione
00:14di Dazzi non agevola ulteriori passi in avanti, ieri si è stato detto che bisogna arrivare
00:22al 5% è più complicato andare in quella direzione se ci sono dei Dazzi, ho ribadito
00:31per quanto riguarda la necessità di rinforzare anche l'industria europea della difesa che
00:38questo non deve precludere accordi con paesi che non fanno parte dell'Unione Europea,
00:48penso gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Turchia, il Giappone, noi stiamo lavorando
00:56per costruire un caccia con inglesi e giapponesi, credo che questo sia in sintonia, c'è una
01:04parte d'Europa che è l'Italia ma lavoriamo con i nostri alleati, con quelli che fanno
01:10parte del grande mondo delle democrazie, sono coloro che giocano la partita con posizioni
01:21diverse rispetto alle grandi autocrazie, questo è quello che secondo me va anche ribadito,
01:30stiamo lavorando per rinforzare la sicurezza europea ma quando si parla di industria della
01:34difesa bisogna essere aperti anche ad altre collaborazioni, non soltanto collaborazioni
01:41europee che sono giuste, sacrosante, ma bisogna anche aprirsi ad altre collaborazioni perché
01:46se no si rischia di limitare il mercato e di essere troppo protezionisti.