Nella nuova miniserie Netflix, Adolescence, ambientata al giorno d’oggi nel Regno Unito, entriamo in questa triste ed angosciante realtà. Il protagonista è Jamie, un tredicenne che, come la maggior parte dei tredicenni, di anni ne dimostra otto o nove. È un bambino ed è anche un bel bambino: lineamenti delicati, pelle chiara, occhi e capelli scuri.
Continua a leggere su: https://www.radioroma.it/author/roma-di-giorno/
Continua a leggere su: https://www.radioroma.it/author/roma-di-giorno/
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:00Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:07Bentornati a Non solo Roma, voltiamo decisamente pagina rispetto ai temi che
00:12abbiamo trattato in questa prima mezz'ora di Non solo Roma e facciamo un
00:15bel tuffo nella strettissima attualità, poi nella storia e poi parleremo di un
00:19tema particolarmente controverso ma prima di darvi tutti i dettagli
00:23lasciatemi presentare la nostra terza ospite, ospite fissa del giovedì, la
00:28direttrice di Pink Magazine Italia, Cinzia Giorgio. Bentornata. Bentrovata Elisa,
00:33bentrovati a tutti. Grazie Cinzia per essere in nostra compagnia. Allora noi
00:38oggi iniziamo parlando di un tema insomma particolarmente caldo, anche a
00:43giudicare un po' dagli ultimi eventi purtroppo tragici perché parliamo di
00:47una serie tv insomma che sta spopolando letteralmente ma che tratta un tema
00:52molto attuale, quello della violenza giovanile in un certo senso.
00:57Disagio giovanile che ahimè ha dei riscontri in cronaca di qualche giorno
01:05fa purtroppo e la serie tv è adolescence appunto, scusate la pronuncia che è un po'
01:13indecisa ed è una serie tv del 2025 ideata e presentata nel 2024 che vede
01:25i protagonisti proprio due adolescenti, una ragazzina che viene uccisa e un
01:30ragazzino bullizzato che viene accusato dell'omicidio, Lisa e Jamie. I temi che
01:37affronta Elisa sono interessanti al di là proprio anche della tecnica di come
01:42il regista decide di affrontarla perché un piano sequenza, diversi piani sequenza,
01:48cioè con tutt'uno come se fosse, come se la telecamera seguisse i protagonisti
01:55senza lasciarli mai, dei vari punti di vista dei vari protagonisti della serie.
02:03E quindi è interessante perché è una sorta di soggettiva proprio su, ci fa
02:09entrare nel protagonista, ci fa quasi temere per lui o al contrario provare
02:16rabbia e quindi è veramente molto interessante la tecnica narrativa, però
02:21appunto ancora più interessanti sono i temi che affronta che sono il bullismo,
02:25il cyberbullismo, il fatto che gli adolescenti si sentano sempre più
02:32estraneati, estraniti da questo mondo e che quindi poi ahimè arrivino a
02:39gesti assurdi purtroppo senza rendersi conto del valore della vita.
02:45Esatto, assolutamente sì, anche perché qui ci ricolleghiamo un po' ai fatti di
02:49cronaca recentissimi, il caso che è avvenuto alle porte di Roma, frascati, un
02:53accoltellamento per una felpa da 60 euro, cioè per un debito di soldi, quindi c'è
02:58qualcosa che forse a noi adulti sta sfoggendo dal punto di vista che
03:02dovremmo approfondire un pochino di più. Mi ha colpito molto questa frase che è
03:06inserita nell'articolo di Pink Magazine, che è quella di Valentina Vignoli,
03:11tutti ricorderanno il colpevole ma nessuno ricorderà di lei e ahimè, insomma
03:16Cinzia, è un po' una storia che si ripete poi, perché in tanti
03:21delitti che ci sono stati anche nella cronaca italiana noi ricordiamo
03:24effettivamente sempre il presunto o il colpevole accertato, non ci
03:27dimentichiamo sempre della vittima, è verissimo questo. È vero, sì, guarda si
03:32dovrebbe veramente, lanciamo un appello Elisa, si dovrebbe parlare più delle
03:35vittime che dei colpevoli, anche perché poi purtroppo c'è ahimè il rischio di
03:39emulazione, ricordiamoci sempre questo, perché l'ho visto in tv, allora lo posso
03:45fare anche io, così divento famoso, perché si arriva a pensare cose assurde,
03:50per cui insomma io sentivo, poi abbiamo raccolto un po' di sentore popolare,
03:59alcuni dicono che devono riaprire i manicomi, questa gente non sta bene, ma non è
04:04che non sta bene, semplicemente va seguito un percorso, e questo lo diciamo
04:10sempre, lo sai che noi di Pink ci battiamo e anche con te, nelle scuole di
04:16educazione sentimentale, bisogna inserirla, perché c'è qualcosa che a
04:23noi spugge a noi adulti, non siamo forse più in grado di trasmetterla ai giovani di
04:27oggi, c'è qualcosa che non va presi dalla frenesia, dalla fretta dei tempi
04:31moderni, stiamo dedicando sempre meno tempo all'empatia, ai sentimenti che sono
04:35fondamentali proprio per gestire davvero la vita, insomma è
04:41una serie che ci offre uno spunto di riflessione secondo me molto
04:45interessante, che dovremmo guardare soprattutto noi adulti, da qui
04:49voltiamo decisamente pagina, perché dai tempi strettamente attuali andiamo a
04:53quelli molto antichi, perché parliamo della nascita del genere gotico, non
04:58tutti sanno che è opera delle donne forse, non solo, però diciamo che
05:04le donne si sono date molto da fare e alla fine è diventato un genere nostro
05:09praticamente, dal dire che siamo troppo sentimentali, troppo smielate, ecco
05:16qua, ma noi viviamo costantemente, diciamolo pure
05:21allacciandoci anche alle adolescence, perché noi viviamo costantemente nella
05:26paura di uscire di notte, di qualcuno che ci può aggredire, per cui poi le
05:32madri letterarie poi sono state, purtroppo questa cosa è da sempre così,
05:37non è che adesso l'hanno inventata la violenza contro le donne,
05:40ahimè, siamo state quindi quasi le fautrici di questo genere, anche
05:47perché purtroppo di paura noi ci campiamo, ahimè, e quindi ve la mettiamo
05:53anche per iscritto, anche per esorcizzarla, questa cosa l'ha fatta
05:57ovviamente Mary Shelley con Frankenstein, che forse è una delle madri del
06:04gotico più famose, per gotico si intende, diciamolo insomma, si sa però, è un genere
06:12letterario che andava in voga alla fine del Settecento, grazie al castello di
06:16Otranto di Horace Walpole, che però poi è diventato per eccellenza il padre
06:23dell'horror moderno, perché le ambientazioni sono nei manieri antichi,
06:29ci sono fantasmi, ci sono vampiri e così via, quindi anche adesso è molto in voga
06:36il romantasy, il fantasy con concezioni gotiche, ma anche romantiche, quindi insomma
06:43ci sa, è un tema in realtà di attualità e tutto nasce grazie a noi, quindi c'era
06:50Mary Shelley, c'era Anne Radcliffe, di cui abbiamo parlato anche noi durante
06:58questa trasmissione Lisa una volta e c'è anche Jane Austen, stranamente c'è anche
07:04lei. Nessuno se lo aspetterebbe pure sì. Lei lo fa un po' a sfottò, è una specie di
07:12parodia. Ma come fa sempre però in realtà, c'è un po' di ironia presa in giro, è
07:18fantastica proprio per questo. E l'opera in questione di Jane Austen qual è?
07:22La Bazzia di Northanger, sì esatto, in cui c'è una ragazza che legge moltissimi
07:28gotici e alla fine crede di essere praticamente nel bel mezzo di un delitto
07:33quando invece si è inventata tutto nella testa, per cui è veramente esilarante.
07:39Devo dire davvero geniale. Eccoci qui, grazie Matteo che ci ha fornito un gran
07:45bel spunto di riflessione. Quante davvero autrici che non ci aspetteremmo hanno
07:51trattato il gotico, quindi è davvero interessante. Vi consiglio ovviamente di
07:56andare a leggere questa carrellata che è a cura di Aiuto Amicizia, di Veronica Saputo,
08:02che ringraziamo ovviamente per questa bella carrellata, questo bel tuffo nella
08:07storia. E adesso insomma prendiamo gli ultimi minuti, insomma ce ne siamo
08:13lasciati un bel po', perché ora andiamo ad affrontare un tema davvero controverso,
08:16cioè come lo preannunciamo, siamo in tempi moderni, si è un po'
08:21sdoganata l'idea del tatuaggio, però c'è ancora tanto pregiudizio per quanto
08:26riguarda un determinato lavoro, come è il nostro appunto, quello di chi fa
08:30informazioni, di chi fa giornalismo, cioè chi fa la giornalista si può tatuare e
08:35ancora ci sono pareri diversi, no? E tu invece hai fatto una bella
08:40carrellata di giornaliste ribelli, quindi questo tema mi piace tantissimo.
08:47Pensando un po' a te, l'articolo è dedicato a te poi, perché... Ti ringrazio di cuore.
08:53Ne parlavamo chiacchierando, dicevamo appunto se era giusto o non giusto
09:01le giornaliste, però partiamo da una cosa Elisa, quando sono tatuati maschi,
09:08siccome loro portano poi giacca e cravatta, magari si vede di meno, però i
09:12tatuaggi ci sono e anche e soprattutto i giornalisti che si occupano di musica,
09:19di cinema, spesso ne hanno proprio perché sono rock, tra virgolette, però la stessa
09:25cosa anche le donne, per cui invece le polemiche poi le fanno sempre o quasi
09:32quando è una donna a portare i tatuaggi e non è necessariamente un'artista,
09:38perché poi il problema nasce lì, sei una professionista ma non sei un'artista,
09:43quindi una cantante, una rocker che vuoi e non è giusto, non è etico che tu
09:49possa portare tatuaggi. Secondo me è una sciocchezza, perché i tatuaggi in alcune
09:56cude in santo sono antichissimi, quindi già lì non c'è niente di male, però ci
10:04sono dei tatuaggi che sono tipici di alcune tradizioni, ecco noi adesso
10:08vediamo la giornalista maori, ha un nome assurdo, Orini Kaipara,
10:17ce la posso fare, una ragazza tra l'altro preparatissima, bravissima, mi sono divertita
10:29a vedere alcune delle sue puntate del TG, non so se si dica puntate,
10:37però insomma alcuni suoi servizi ed è bravissima, preparatissima, lancia i servizi
10:44in maniera impeccabile, ha un tatuaggio tradizionale, ma perché? Perché lei è una maori e chiaramente
10:52è la sua cultura, per cui c'è chi può sfoggiare, chi può mettere per esempio,
10:58nessuno dice niente, una croce o si mette il velo, perché lei non potrebbe eventualmente
11:05sfoggiare un tatuaggio tradizionale, ma su di lei le polemiche sono state poche.
11:11Si sono tenute, esatto, le polemiche più accese sono state su di lei, ecco la facciamo vedere.
11:17Vettina Bestgen, una bellissima ragazza, una giornalista, qui si vedono pochi i tatuaggi,
11:27si vedono appena appena, però è piena, nel senso che le braccia sono abbastanza tatuate,
11:34soprattutto una che arriva fino al collo quasi, un tatuaggio e lei è stata ripresa,
11:41ma proprio quasi sull'orlo del licenziamento Elisa, perché aveva intervistato durante
11:50una specie di Grammy Awards di Svizzeri, l'amministratore delegato sfoggiando i tatuaggi,
12:00ma semplicemente non è che li aveva sfoggiati, aveva allungati, infatti per intervistare
12:07si erano visti questi tatuaggi, addirittura ne è nata un'interrogazione parlamentare,
12:14cioè delle cose assurde, lei continua allegramente, per fortuna, non l'ha scalfita per niente
12:24questa politica e poi sono insorte finalmente, ogni tanto insorgono le femministe che hanno
12:32detto, scusate ma perché hanno fatto esempi di altri giornalisti dello stesso settore
12:39di Bettina, tatuati a cui nessuno aveva detto niente, per cui hanno detto ma come mai, che
12:46succede, perché una donna ha tutti i diritti, tra l'altro lei secondo me, guarda Elisa,
12:52è che è una donna al di là di tutto, molto coraggiosa, che dice la sua su ogni cosa,
12:58mi piace, quindi è comoda, secondo me c'è questo pregiudizio, ora lo dico a conclusione
13:06un po' cienzia, c'è il pregiudizio sui tatuaggi perché si associa ancora alla vecchia
13:12cultura, a tatuarsi erano i galeotti sostanzialmente, quindi c'è ancora questo pregiudizio che
13:17si associa il tatuaggio a qualcosa di illegale, di male fatta in un certo senso, però sdoganiamolo
13:25anche perché dipende chiaramente da cosa ci si tatua sul corpo ovviamente, però poi
13:31c'è sempre ancora questo pregiudizio tra uomini e donne che c'è anche un po' stancato,
13:35ma lo possiamo dire? Basta! Dillo proprio chiaramente! Basta, lo dico pubblicamente
13:43e io vorrei invitare i nostri telespettatori a leggere questa carrellata interessantissima
13:48che tu hai fatto e che tu hai aperto con la regina del giornalismo ovviamente, l'insuperabile
13:54Oriana Fallaci, c'è anche Camilla Cederna, insomma ci sono degli esempi davvero fantastici,
13:59loro non erano tatuate però hanno davvero dato un contributo, devo dire, incredibile
14:04al giornalismo, abbiamo soltanto da imparare da loro. Grazie davvero Cinzia, è stato
14:08un piacere come sempre, ti aspettiamo giovedì prossimo allora! Grazie a te Elisa, grazie
14:13a tutti, arrivederci! Grazie, a prestissimo!