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Un malore durante il match contro Julia Riera al WTA 250 di Bogotà ha fermato Francesca Jones, tennista britannica classe 2000, ma non la sua determinazione. L'immagine della giovane atleta crollata a terra ha fatto il giro del mondo, suscitando preoccupazione. Tuttavia, come accade spesso nelle storie di sportivi che hanno dovuto sfidare ostacoli enormi, la sua è una battaglia che va ben oltre il campo da tennis.

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La malattia di Francesca Jones
Francesca Jones non è una tennista come tutte le altre. Nata con una rara forma di displasia ectodermica, la sua condizione le ha fatto crescere mani e piedi con un numero ridotto di dita: tre per piede e mani con solo tre dita e un pollice. Nonostante i medici le avessero suggerito di abbandonare il suo sogno, Francesca ha sfidato le aspettative, proseguendo con determinazione: «I dottori mi hanno detto che non sarei stata in grado di giocare a tennis», ha raccontato più volte, ma lei ha dimostrato che la passione e la determinazione possono battere ogni previsione. Un'incredibile forza di volontà che le ha permesso di emergere nel circuito internazionale.

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Il malore a Bogotà a 2.640 metri di altitudine
Durante il match a Bogotà, in Colombia, Francesca Jones si è sentita male quando il punteggio era di 6-2, 5-7, 5-3 in favore della sua avversaria, l'argentina Julia Riera. Improvvisamente, l'atleta è crollata a terra, perdendo i sensi. Trasportata fuori dal campo su una sedia a rotelle, ha spiegato che il malore potrebbe essere stato causato dalla fatica dovuta all'altitudine, tipica dei tornei in quota come quello colombiano, a 2.640 metri sul livello del mare. Un’aggravante per chi già vive con un corpo che richiede costante adattamento.

È stata poi la stessa tennista a rassicurare tutti sui social: «Durante la notte abbiamo condotto diversi esami e sembra che il mio cuore abbia lavorato un po' troppo, ma per fortuna non ci sono stati effetti a lungo termine».

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Il tennis e una carriera segnata da sacrifici e rinascite
Quello di Bogotà non è il primo episodio di difficoltà fisiche per Francesca Jones. Già da giovanissima, ha dovuto fare i conti con crampi e fatica costante durante le sue partite. Nonostante ciò, ha raggiunto la posizione numero 129 del ranking mondiale, accumulando titoli a livello ITF e battendo avversarie di grande talento. Quello che sorprende ancora di più è che questo sia stato il suo ritiro numero 19 durante una partita ufficiale. «Ho grandi obiettivi da raggiungere e voglio cambiare le prospettive delle persone», ha dichiarato in una delle sue interviste. E a ogni ritiro, ogni passo indietro, sembra sempre pronta a rimettersi in gioco, con una forza che va oltre il tennis.

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