Nella sua esperienza alla Roma, Diego Perotti ha condiviso lo spogliatoio con Francesco Totti, nel capitolo finale della sua lunga carriera nella Capitale. L'argentino ci svela sotto quale aspetto il capitano giallorosso era il migliore in assoluto
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SportTrascrizione
00:00Mi dicevi prima, a volte racconto ai miei figli che ho giocato con questi due mostri sacri come Totti e Riquelme.
00:05C'è una cosa di Totti che ti ricordi, che proprio hai detto, ok noi facciamo, noi giochiamo in un modo e lui invece fa un...
00:14Eh, ma io l'ho detto sempre, no, che è strano dire io faccio lo stesso mestiere di questa persona qua, perché c'è troppa differenza.
00:22Il tiro, per me il tiro, che poi almeno io andavo sempre a...cioè mi piaceva vedere quello che magari dove io non ci arrivavo, no?
00:33Perché forse quello che è bravo a farne l'uno contro uno, quello che dribbla non mi chiamava tanto l'attenzione perché comunque era il mio punto forte.
00:42Però il tiro che io non ce l'avevo, vedere questo giocatore qua con 40 anni fare quelle...perché poi tira forti che possono tirare, ma quella precisione.
00:54Per me il calcio è fatto di precisione, se tu ce la fai a fare un passaggio da 100 metri ma 90 la mandi fuori campo non serve a molto.
01:05Se tu sei bravo a fare l'assist, però fai un assist su 10 passaggi che provi, invece lui ogni cosa che provava, a parte che era la cosa giusta, era la precisione, era il percentuale di riuscire a fare qualcosa.