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ROMA (ITALPRESS) - Il settore marittimo è responsabile di circa il 3% delle emissioni globali di CO2 e punta a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050: è essenziale disporre di una roadmap definita e realistica che minimizzi incertezze e rischi per gli investitori e fornisca soluzioni percorribili ed economicamente efficienti per l'intera industria. Sono le conclusioni a cui giunge uno studio sul trasporto marittimo realizzato da Eni, Fincantieri e RINA, con il supporto tecnico di Bain & Company Italia, illustrato nel corso di un evento a Roma alla presenza del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
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00:00Il settore marittimo è responsabile di circa il 3% delle emissioni globali di CO2 e punta
00:09a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.
00:14È essenziale disporre ad una roadmap definita e realistica che minimizzi incertezze e rischi
00:19per gli investitori e fornisca soluzioni percorribili ed economicamente efficienti per l'intera
00:25industria.
00:26Sono le conclusioni a cui giunge uno studio sul trasporto marittimo realizzato da Eni,
00:31Fincantieri e Rina, con il supporto tecnico di Bain & Company Italia, illustrato nel corso
00:36di un evento a Roma alla presenza del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica,
00:42Gilberto Picchetto Frattina.
00:43È possibile adottare diverse tecnologie, la prima delle quali è quella di biocarburanti
00:49che sono già disponibili e non necessitano di investimenti infrastrutturali né sulle
00:54navi né sui porti perché possono essere utilizzate quelle esistenti, oltre a queste
01:01poi ovviamente c'è il gas liquefatto, l'LNG che può essere anche di origine bio, fino
01:06a arrivare poi alle soluzioni un po' più complicate come quelle del metanolo, il metanolo
01:12dai rifiuti è una soluzione perseguibile, abbiamo alcuni progetti anche a noi di Eni
01:18e l'ammoniaca e l'idrogeno, l'importante è applicare un concetto di neutralità tecnologica
01:23per favorire tutte le soluzioni e permettere agli utenti di scegliere quella che per loro
01:31soddisfa di più le proprie necessità, minimizzando i costi di applicazione e la disponibilità
01:36nei vari porti dove devono attraccare.
01:39Non c'è una soluzione semplice alla transizione energetica, è una combinazione di soluzioni
01:46che applicata al trasporto marittimo significa declinare nei prossimi, diciamo da quale 2050
01:52quindi fino all'obiettivo del net zero, diverse soluzioni che sono compatibili con alcune
01:58rotte e con alcune tecnologie.
02:00L'analisi offre una panoramica globale delle opzioni percorribili per ciascun segmento
02:05di naviglio nelle diverse regioni del mondo, inoltre combina una valutazione dei volumi
02:10con un'analisi integrata dei costi per gli armatori e degli investimenti che il comparto
02:15logistico e portuale richiede.
02:18Il settore del trasporto marittimo è in questa grande fase di trasformazione per via della
02:25transizione energetica, della regolamentazione molto stringente che interessa questo trasporto,
02:31quindi è molto importante che si crei un luogo dove tutte quante le competenze si incrociano,
02:39si contaminano a vicenda per evitare retoriche e per trovare soluzioni che siano divisione
02:47di lungo termine, ma anche pragmatiche di breve termine.
02:50Quello che emerge in modo molto chiaro è che non c'è, non ci sarà una singola soluzione
02:57tecnologicamente conveniente, avanzata, che avrà una dominanza sulle altre, ma ci sarà
03:03un mix di soluzioni ecologiche e sostenibili al 2050 con carburanti sintetici, biofuel,
03:13tra cui anche idrogeno, probabilmente anche nucleare, anche se in fase di sperimentazione
03:18diciamo così embrionale, che garantirà la transizione ecologica di questo settore.

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