• 4 giorni fa
Un’organizzazione ben collaudata, con tanto di tariffario, in grado di garantire a neo mamme straniere il permesso di soggiorno in Italia grazie alla falsa dichiarazione di paternità da parte di cittadini italiani compiacenti. È quanto emerso dalle indagini condotte dal Commissariato Viminale. Il sistema prevedeva che uomini italiani si presentassero agli uffici anagrafici degli ospedali dopo la nascita dei bambini per dichiararne falsamente la paternità, in cambio di compensi fino a 3.000 euro. Il fine era ottenere la regolarizzazione del minore e, di conseguenza, della madre.

A capo dell’organizzazione, Simeone Halilovic, 53 anni, noto come “Kojak”, residente nella zona dell’Arco di Travertino. Era lui a reclutare i prestanome, contrattare i pagamenti e trattenere gran parte del denaro. Tra le madri coinvolte, una cittadina venezuelana di 33 anni, una peruviana di 28 e una colombiana di 25. Tutte ignare di essere oggetto di indagini, gli ospedali in cui hanno partorito – tra cui il Pertini e il Gemelli – non risultano coinvolti e sono del tutto estranei ai fatti. Alcuni dei finti papà venivano pagati con beni di prima necessità, come sigarette o pasti caldi. Chi tentava di ritrattare subiva minacce e pressioni. Un sistema cinico e spregiudicato, smascherato dalle autorità dopo mesi di lavoro.

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00:00Un'organizzazione ben collaudata con tanto di tarifario in grado di garantire a neomamme
00:05straniere il permesso di soggiorno in Italia grazie alla falsa dichiarazione di paternità
00:10da parte di cittadini italiani compiacenti.
00:13E' quanto emerso dalle indagini condotte da commissariato Viminale, il sistema prevedeva
00:18che uomini italiani si presentassero agli uffici anagrafici degli ospedali dopo la nascita
00:23dei bambini per dichiararne falsamente la paternità, in cambio di compensi fino a 3.000
00:29euro.
00:30Il fine era ottenere la regolarizzazione del minore e di conseguenza della madre.
00:35A capo di quest'organizzazione è Simeone Alilovic, 53enne, noto come Kozak, residente
00:41nella zona dell'arco di Travertino.
00:43Era lui a reclutare i prestanome, contrattare i pagamenti e trattenere gran parte del denaro.
00:49Tra le madri coinvolte una cittadina venezuelana di 33 anni, una peruviana di 28 e una colombiana
00:56di 25, tutte ignare di essere oggetto di indagini.
01:00Gli ospedali in cui hanno partorito, tra cui il Pertin e il Giamelli, non risultano coinvolti,
01:05sono del tutto estranei fatti.
01:06Alcuni dei finti papà venivano pagati con beni di prima necessità, come sigarette o
01:12pasti caldi.
01:13Chi tentava di ritrattare subiva minacce e pressioni.
01:16Un sistema cinico spregiudicato, smascherato dall'autorità dopo mesi di lavoro.

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