Il notiziario di Tgs, edizione dell'1 aprile – ore 13.50
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NovitàTrascrizione
00:00dove è stata scoperta una mega discarica abusiva, vi parleremo ancora del delitto
00:06Raciti perché è stato detto no alla revisione del processo, vi faremo vedere
00:11poi le immagini di un immobile confiscato a Palermo, un eco mostro che
00:15nessuno vuole, il comune ha provato con un'asta e con un pezzo di coni transirico
00:21del giornale di Sicilia, sveliamo questa storia. Una bella notizia arriva da
00:25Caltanissetta, un murale dedicato a Rita Adria compare adesso sulla sede del
00:30tribunale per i minorenni e poi il Palermo che si aggrappa a Brunori, il
00:36bomber del 2025, tutto fra poco.
00:46Da oltre mezzo secolo Nupi è al servizio del vostro riposo,
00:51venite a provare le poltrone 2, 3, 4 motori, alzarsi non è mai stato così
00:56facile ma ancor meglio potrete riposare comodamente come se foste nel vostro
01:02letto, questa potrà essere tua con delle piccole comode rate a partire da 35 euro
01:08al mese, vi aspettiamo nella nostra nuova sede di
01:11Palermo, indiale regione siciliana 8976, Nupi per chi ama sognare.
01:41Ritorna la rottamazione a costo zero dei fratelli Casesa, con ritiro e
01:52cancellazione del pubblico registro automobilistico a costo zero, siamo
01:56specializzati da più di 35 anni nel recupero e nel trattamento delle auto da
02:00rottamare, il meglio dei ricambi auto usati a prezzi concorrenziali, a Palermo
02:05via comandante Simone Guliottantadue, zona cantiere navale e in viale regione
02:10siciliana 7631 parallela autostrada Palermo Catania, due quotidiani l'anima
02:17di un territorio, Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia si rinnovano, una
02:22grafica più attraente, grandi firme ed approfondimenti per leggere presente
02:26guardando al futuro con l'impegno e la passione di sempre, Gazzetta del Sud e
02:31Giornale di Sicilia si rinnovano, leggi con noi la nuova pagina di due grandi
02:36storie
02:49ciao ciao come stai? I bimbi stanno bene? Guarda Maria, Maria, Maria
03:07Maiko, riscopri il piacere di sentire
03:29è stato preso l'assassino di Sara Campanella, è un collega della
03:33studentessa universitaria di Misilmeri, uccisa a Messina, si chiama Stefano
03:37Argentino, 27 anni e di noto dove i carabinieri lo hanno rintracciato nella
03:41notte, da tempo perseguitava la ragazza che non lo aveva denunciato, portella di
03:47mare, Sara Campanella viveva a Misilmeri, la madre insegnante, il padre violinista
03:52molto noto nel territorio, il cordoglio del sindaco Rizzolo, la comunità è
03:56sgomenta, l'uccisione di Gioacchino Vaccaro a
04:01Partinico, oggi l'interrogatorio dei due fratelli accusati del pestaggio mortale
04:04del fruttivendolo durante una vite stradale che coinvolgeva il figlio, un
04:08video potrebbe spiegare lo scenario, a Partinico è stata scoperta una
04:13discarica abusiva, traffico irrecito di rifiuti e l'accusa contestata a due
04:16imprenditori indagati, sequestrati, aziende, mezzi e un terreno di oltre 11
04:21mila metri quadrati, no alla richiesta di revisione del processo ad Antonino
04:27Speziale, condannato per omicidio preterintenzionale a otto anni e otto
04:31mesi per la morte dell'ispettore di polizia Filippo Raciti durante un derby
04:34Palermo-Catania nel 2007, nel rione della Guadagna Palermo un immobile confiscato
04:41a perdere, ormai riroccato, ridotto a discarica, sono i capannoni tolti nel
04:462016 a Francesco Fascella, a vuoto già due bandi del comune per assegnarli, un
04:52murale dedicato a Rita Atria è comparso sulla facciata del tribunale per i minori
04:58di Caltanissetta. Brunori continua ad essere indispensabile per il Palermo,
05:04l'attaccante ha segnato anche contro la Salernitana nel mirino il record di gol
05:09di Niccoli e fatta per il rinnovo di contratto fino al 2028 manca solo
05:14l'ufficialità. Un giorno dalla nostra redazione è stato preso l'assassino di
05:20Sara Campanella, è un collega della studentessa universitaria di Misilmeri
05:25che studiava biologia a Messina, è stata uccisa ieri pomeriggio.
05:32L'assassino sarebbe Stefano Argentino, 27 anni di noto dove i carabinieri lo
05:37hanno rintracciato nella notte, da tempo perseguitava la ragazza che però non lo
05:41aveva denunciato. Seguiamo Rosario Pasciuto.
05:45Stefano Argentino, 27 anni di noto, il giovane che ieri pomeriggio ha coltellato
05:50a morte sul via Legazzi, la 22enne Sara Campanella di Misilmeri, un comune in
05:56provincia di Palermo. Argentino era un collega della ragazza,
06:01erano iscritti entrambi a tecniche di laboratorio biomedico all'università di
06:06Messina, ieri la ragazza aveva avuto una lezione al
06:10policlinico, il giovane l'ha aspettata fuori, dopo una discussione l'ha coltellata
06:15alla base, all'origine di questo delitto, la passione non corrisposta da parte del
06:2127enne nei confronti della 22enne di Misilmeri che ieri per l'ennesima
06:27volta ha detto no alle sue avanze. Secondo quanto ricostruito dai
06:31carabinieri del comando provinciale di Messina, i due giovani si sarebbero
06:34conosciuti proprio al corso universitario. Da circa due anni Argentino
06:38aveva iniziato a corteggiare la ragazza, prima delicatamente, poi con atteggiamenti
06:42sempre più insistenti, telefonate, messaggi, richieste di appuntamenti che
06:46Sara aveva sempre respinto. Ultimamente la ragazza si era lamentata con alcune
06:50colleghe per le insistenze del giovane, ma non aveva mai presentato alcuna
06:55denuncia, così ieri Argentino è tornato alla
06:58carica, ha atteso Sara Campanella al policlinico all'uscita dalla lezione e
07:02l'ha pedinata per un tratto, poi l'ha avvicinata sul viale Gazzi dove la
07:06ragazza doveva prendere un pullman, ne è scaturita una lite finché il 27enne ha
07:10estratto un coltello e ha colpito l'amica due volte, ferendola al collo e
07:14dalla scapola. Il giovane è fuggito in seguito da un
07:17testimone che però a un certo punto ha perso le tracce, ma ha potuto fornire
07:21agli investigatori una dettagliata descrizione.
07:23Sara invece è stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso del
07:27policlinico dove è morta poco dopo. Nella disperazione del momento è scattato
07:32una vera gara di solidarietà, come riferito dal procuratore capo Antonio
07:35D'Amato in conferenza stampa, tutti i colleghi di Sara hanno collaborato con
07:39i carabinieri per giungere all'identificazione dell'assassino
07:43raccontando ognuno un pezzo di verità. Fondamentali anche le immagini delle
07:48telecamere di videosorveglianza della zona che hanno consentito agli
07:51investigatori di ricostruire quanto accaduto nel tratto di strada fra il
07:54policlinico e la fermata dell'autobus. In pochi minuti è partita una gigantesca
07:59caccia all'uomo, i carabinieri hanno cercato il 27enne nella casa che occupa
08:03Messina ma non hanno trovato nessuno, quindi si sono recati nella sua
08:07abitazione a noto e lì lo hanno bloccato in nottata. Il giovane si trova
08:11ora nel carcere di Gazzi in stato di fermo per omicidio pluriaggravato. Il
08:15procuratore capo D'Amato, l'aggiunto Colamonici ed il pubblico ministero
08:19Parialò hanno già chiesto al GIP sia la convalida del fermo che l'emissione di
08:23un ordine di custodia cautelare. Giovedì sarà conferito l'incarico per
08:26l'autopsia al medico legale, la professoressa Elvira Ventura Spagnolo.
08:31Poi la salma sarà trasferita a Misilmeri, paese d'origine della ragazza,
08:35per l'ultimo saluto. Prima di andare a Misilmeri vi proponiamo la testimonianza
08:43di uno dei soccorritori che ha raccontato di avere visto il sangue, di
08:49avere visto la ragazza per terra. C'è stata una corsa generale ad aiutarla
08:54come avete sentito dal reportage di Rosario Pasciuto. C'è stata anche una
09:00corsa per tentare di catturare l'assassino. Vediamo, chiedo alla regia se
09:06è pronto questo servizio. Il testimone si chiama Rosario Quattroocchi. Ecco
09:11l'intervista. Io uscivo dal tirocinio che faccio nel
09:16reparto qua di medicina interna all'ospedale di Messina e vedo la
09:22situazione che mi sembrava un incidente stradale. Vedo la ragazza a terra che ho
09:26detto con i ragazzi di aiutarmi a girarla e metterla in posizione con le
09:30gambe alzate in antishock e cercare un attimo di capire la situazione, vedere
09:35dove perdesse il sangue, al che cerchiamo un po' in giro nel corpo e vediamo che
09:40al livello del collo ha un taglio profondo. Mi faccio prestare una maglietta
09:44dai ragazzi e iniziamo a tamponare la ferita, al che rilevo se aveva il polso
09:49in quel momento c'era, debole ma c'era. Purtroppo perdeva molto sangue, respirava
09:55a stento perché si alzava molto poco l'addome. Valutiamo un attimo la
10:00situazione, iniziamo a fare qualche ventilazione noi meccanica e poi arriva...
10:06Forse non erano ancora arrivati, l'ambulanza non c'era ancora, siete stati
10:10i primi a soccorrerla. Siete i primi a soccorrerla, abbiamo cominciato con quello che potevamo per
10:14ridurre un po' la situazione ma diciamo già in quel momento a terra c'era un lago
10:20perché ne aveva perso molto sangue, non abbiamo potuto fare quello che era
10:25magari le prime manovre di primo soccorso. Vi siete resi conto subito che era molto grave?
10:29Sì, ci siamo resi conto, anche io stesso mi sono reso conto che era abbastanza grave.
10:34Qual è il clima oggi qui? Frequentava questo stabile anche Sara?
10:38Il clima oggi è molto cubo perché abbiamo noi studenti, vedo soprattutto le ragazze, paura quasi
10:45all'uscire fuori dall'università da sole, anche a stare in un autobus. Vedo un
10:51clima molto ritirato da parte di tanti tipi di studenti che frequentano l'università,
10:56che siano l'infermieristica, la medicina, c'è un clima di paura.
11:00E adesso andiamo a Portella di Mare, Misilmeri, il comune dove viveva con la
11:10madre Sara Campanella, figlia di un violinista molto noto nel territorio Rosario Alessandro
11:15Campanella, Dicetti Zaccaria, insegnante di una scuola. Siamo stati lì questa mattina con
11:22Giovanna Cirino, ecco il suo reportage. Siamo a Portella di Mare, frazione di
11:27Misilmeri, 4.000 anime. Come vedete questo è l'ingresso dell'abitazione di Sara Campanella,
11:34la giovane universitaria, uccisa a Messina, sembrerebbe da un suo collega, sgozzata in
11:41modo terribile. Siamo qui per capire come la comunità sta reagendo a questo grave lutto.
11:47Per noi oggi è una giornata di dolore, non ce la sentiamo di rilasciare nessuna intervista,
11:54scusateci ma cercate di capire anche il ruolo che abbiamo, non solo educatori,
12:00ma siamo anche mam e siamo colleghe e dobbiamo rispettare il dolore della nostra collega.
12:08Una ragazza che il 15 di marzo ha fatto il compleanno, ha fatto 22 anni, una ragazza
12:14che come voi sapete studiava a Messina all'università di Messina come tecnico di
12:21laboratorio. La comunità è triste e la comunità perde una sua cittadina e la perde in un modo
12:29un pochettino tragico e brutto, parliamo di femminicidio. Una ragazza che viene assassinata,
12:35non è una bella notizia, è una notizia che ferisce profondamente la città,
12:40una città che oggi è un tessuto sociale da riprendere. Certamente è una comunità attonita,
12:48provata, fortemente provata. Ieri sera quando abbiamo avuto la notizia abbiamo atteso un po'
12:53prima di dare comunicazione ai cittadini perché fino alla fine abbiamo pensato e sperato che non
12:58fosse vero. Invece purtroppo è vero, purtroppo era vero, Sara non è più qui con noi. La comunità
13:05è scossa, nonostante, mi preme dirlo, in questi anni si è fatta un'attività sempre di prevenzione
13:12con le scuole, non sono mancati i momenti con le parrocchie, con le comunità, con le forze
13:16dell'ordine di sensibilizzazione. Quindi siamo ancora più provati anche per questo. Allora cosa
13:21stiamo facendo? Abbiamo, proprio come comunità, vogliamo rispondere a questo forte momento di
13:26dolore. Per cui ci vedremo in comune questa mattina, su volere dell'amministrazione Rizzolo,
13:31convocata dal Sindaco, un incontro con i dirigenti scolastici, i parrocci, le forze dell'ordine e le
13:37forze sane di questa comunità per decidere insieme che risposta unitaria, comune, dare a questo grave
13:44momento di lutto, di sconforto, al quale però non ci arrendiamo e per il quale diciamo che
13:48lotteremo per Sara e per tutte le donne, nostre figlie, nostre amiche che possono trovarsi in
13:56una condizione difficile come questa. Senz'altro sarà dichiarato il lutto cittadino a Misilmeri,
14:03lo apprendiamo adesso. E adesso ci occupiamo dell'altro caso che occupa le prime pagine dei
14:11nostri giornali in quest'ora, l'uccisione di Gioacchino Vaccaro a Partinico. Oggi l'interrogatorio
14:16dei due fratelli accusati del pestaggio mortale, del fruttivendolo al culmine di una lite stradale
14:21nella quale era coinvolto il figlio della vittima. Seguiamo Giorgio Mannino. Partinico è ancora
14:28sconvolta dopo l'omicidio di Gioacchino Vaccaro, fruttivendolo di 45 anni, ucciso al culmine di una
14:33banale lite in strada. Una domenica di violenza e di morte per un semplice klaxon, per un sorpasso,
14:39un invito ad andare più veloce con l'auto in una strada stretta come via Lino Bixio, poi qualche
14:45parola di troppo e la rissa mortale. I familiari della vittima non accettano la tesi dei due
14:51fratelli Failla che sostengono di essersi difesi, dicono di essere stati aggrediti. Ci saremmo
14:56aspettati che gli indagati si assumessero le loro responsabilità, spiegano gli avvocati della famiglia
15:02Vaccaro, Paolo Grillo, Cristian Alessi e Gaspare Sassano. Tre famiglie litigano in strada. Finisce
15:09a botte, qualche ora dopo Gioacchino Vaccaro muore in ospedale. C'è un video che avrebbe filmato
15:15tutta la scena. Si vedrebbe il momento in cui la vittima viene colpita, ma anche tutte le fasi
15:20precedenti. Ieri una testimone ha raccontato di aver sentito urla e visto picchiare. L'inchiesta
15:26della procura di Palermo deve stabilire l'eventuale ennesso fra le botte ricevute e la morte. Un'attacca
15:32ha escluso che Vaccaro avesse delle patologie pregresse, circostanza che ha fatto scattare
15:37l'ipotesi dell'omicidio preterintenzionale e la scelta di disporre l'autopsia. I due fratelli
15:42Failla, presunti responsabili dell'omicidio, non avrebbero voluto ucciderlo, ma la morte sarebbe
15:49stata provocata dalla loro azione. Proviamo a interpretare casi così terribili, così vicini
15:58anche nel tempo, con un esperto in studio. Saluto il dottore Luigi Cottone, neuropsichiatra infantile,
16:04dirige l'unità operativa complessa per i disturbi dello spettro autistico a Lasco, di Palermo.
16:10Grazie di avere accettato il nostro invito, dottore Cottone. Perché tanta violenza dal
16:16suo punto di vista? Viviamo in una società molto complessa, che non è assolutamente
16:24sganciata da tutto il mondo. Ci sono guerre in corso, generazioni di ragazzi che nascono
16:32con la guerra e muoiono con la guerra. E questa è una violenza che arriva giornalmente, attraverso
16:40anche i social, le attività televisive, i reportage. Noi abbiamo un sistema che accoglie
16:49queste notizie e probabilmente lavoriamo per bloccarle e non le riviviamo come momenti
16:57di sofferenza. Quindi le subiamo e non le interpretiamo? Assolutamente sì, perché non
17:01abbiamo il tempo, perché ogni informazione ne cancella quella precedente. Viviamo in
17:06un mondo pieno di informazioni. Ma possiamo soltanto dire che l'eccesso di informazione?
17:11In famiglia non accade nulla? A scuola? Con chi possiamo discutere di una escalation così
17:18terribile? La scuola è certamente un contenitore educativo, oltre che formativo. Ma il primo
17:28ente educativo dovrebbe essere il sistema familiare e qui ci sono molte lacune che nascono
17:37dal fatto che spesso la crescita non si accompagna anche ad una crescita culturale. Noi viviamo
17:44in società performanti, dove ciò che è importante è il raggiungimento dell'obiettivo e la sconfitta
17:52non è assolutamente compresa nei nostri orizzonti. La frustrazione quindi non viene accettata
17:56come passaggio di crescita? No, assolutamente è una situazione invece di perdita del soggetto.
18:02La frustrazione che dovrebbe essere il momento in cui io riesco a mettere in atto tutta una
18:07serie di misure atte a superare il momento negativo, ci si blocca e la frustrazione diventa
18:15solo un momento negativo da cui fuggire, da cui anche l'utilizzo di strumenti per sfuggire
18:21alla frustrazione, penso al mondo delle droghe o di altri modi o dei videogiochi, dove lì
18:30gioco solo io e posso solo vincere io. Ma come possiamo rimediare dottore? Perché se
18:34una storia d'amore o un amore non corrisposto deve sfociare, come sempre di più accade
18:39in un omicidio, o se una lita in strada deve diventare mi faccio giustizia da me e ti picchio
18:44fino a ucciderti, dove stiamo andando? Io credo che bisogna rivalutare i termini. Una
18:50cosa è la crescita dell'affettività, della relazione, della qualità relazionale, del
18:56rapporto con gli altri, altra cosa è il mondo della sessualità. Si abbassate notevolmente
19:04l'accesso alla sessualità, dimenticando che se non c'è una qualità affettiva, quella
19:09diventa solo porneia, cioè un atto meccanico e su questo, perché fenomeni di stalkeraggio
19:17che sono comunque ovunque nel nostro paese, non c'è una specificità locale. E allora
19:23è necessario che si recuperi questo aspetto dell'affettività, dove l'altro è un momento
19:29di incontro. E invece per quanto riguarda la banale lite di strada, come si fa ad abbandonarsi
19:37a così tanta violenza? Perché non ce ne si rende conto che è un atto violento? Viviamo
19:43in una società in cui i sistemi di regolazione, i sistemi sociali attraverso cui uno impara
19:49a bloccarsi, sono molto labili, non ci sono quasi più, perché non c'è più nessuno
19:54che è lì in strada, perché prima c'erano contenitori sociali sempre progressivi, adesso
20:00si vuole essere amici dei propri figli e si è perduto questo ruolo di educatore, l'educatore
20:07non è un amico, anzi spesso il buon professore era quello odiato.
20:12Dal suo osservatorio che cosa rileva e come ci si deve comportare? Noi genitori che cosa
20:19possiamo fare per rimediare a errori che probabilmente ormai sono sotto gli occhi di tutti?
20:25Il grande sgomento dei genitori è questa incapacità a riconoscere le intenzionalità
20:32e i pensieri dei propri figli, questa è la grande angoscia in una serie televisiva credo
20:39statunitense, mi pare che il titolo sia Private Adolescence, è inglese e è di una bellezza
20:44incredibile, ci dice quanto siamo lontani dai nostri figli, dei quali non sappiamo nulla,
20:49è su Netflix. E su questo bisogna lavorare, su cercare di riorganizzare una propria teoria
20:56della mente, sforzarsi di capire da come cammina, da come guarda, da come parla, che cosa c'è
21:04dietro quegli occhi, perché prima ci si intendeva con lo sguardo, a noi ragazzi non si parlava,
21:13ci si guardava e si capiva cosa fare, oggi i ragazzi hanno difficoltà a capire, c'è
21:18un deficit metà comunicativo, metà pragmatico, per carità questo spiega…
21:25Sì, questo spiega anche perché c'è questo boom di neurodivergenze che hanno proprio
21:31queste caratteristiche da un punto di vista psicopatologico, questa difficoltà ad accesso
21:36alla mente dell'altro.
21:37Senta dottore, l'ultima domanda è questa, in questi casi possibilmente la patologia
21:44centra veramente poco, nel senso che poi abbiamo di fronte gente che decide scientemente di
21:52esercitare violenza e anche lì il vostro ruolo, il ruolo del neuropsichiatra conta
21:58fino a un certo punto, perché a meno che non ci si aggrappi a questo sul piano giudiziario,
22:03però che cosa si può consigliare a chi passa attraverso queste esperienze, da vittima o
22:07da carnefice?
22:09È chiaro che è difficile affrontare un genitore che ha subito una così tale perdita, però
22:16è anche vero che vanno supportati e dove credo che spesso non ci sono ragioni e bisogna
22:25accettare questo, che non sempre al male c'è una ragione, il male è banale purtroppo,
22:33è più facile distruggere una foresta che vederla crescere ed è questo il principio,
22:40forse bisogna tornare alla cultura, che oramai si è polverizzata, dovremmo leggere di più.
22:47Sotto il peso del nulla, dovremmo leggere di più, grazie Dottore Cottone, davvero grazie.
22:52Andiamo avanti con le notizie, rimanga un attimo con me in studio e andiamo a Castelvetrano
22:56dove ha 35 anni ed è palermitano, l'uomo caduto dal secondo piano di una palazzina
23:01in via Cina, lavorava in un'attività commerciale, la dinamica di quanto è accaduto è da chiarire,
23:06il 25enne è finito sul tetto di una vettura, il proprietario ha avvisato i soccorsi,
23:12il ferito è stato trasportato all'ospedale Vittorio Emanuele II, proprio a Castelvetrano,
23:16poi trasferito a Villa Sofia a Palermo per la gravità delle sue condizioni.
23:21A Partinico è stata scoperta una discarica abusiva, traffico illecito di rifiuti
23:26e l'accusa contestata a due imprenditori che risultano indagati, sequestrati, azienda, mezzi
23:32in un terreno di oltre 11 mila metri quadrati.
23:3417 persone sono coinvolte nell'inchiesta della Guardia di Finanza, per uno degli indagati
23:38sono scattati gli arresti domiciliari, per l'altro il divieto di dimora per entrambi
23:43è scattata l'interdizione per un anno dall'attività di impresa.
23:46I due imprenditori sono accusati di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non soltanto,
23:50è ancora del trasporto, della cessione e dello smaltimento di ingenti quantitativi di immondizie.
23:58No alla richiesta di revisione del processo presentata dall'avvocato Giuseppe Lipera,
24:04difensore di Antonino Speziale, condannato per l'omicidio dell'ispettore di Polizia Filippo Raciti,
24:10morto dopo il derby Catania-Palermo del 2 febbraio 2007.
24:13Seguiamo Daniele Loporto.
24:15La Corte d'Appello di Messina, seconda sezione minorenni, ha respinto la richiesta dell'avvocato
24:21Giuseppe Lipera di Catania.
24:23Non si terrà un nuovo processo per la morte dell'ispettore della Polizia di Stato Filippo Raciti,
24:29avvenuto il 2 febbraio 2007, e rincorso il derby Catania-Palermo, allo stadio Angelo Massimino.
24:36Per la morte del poliziotto sono stati condannati per omicidio preterintenzionale Antonino Speziale,
24:43all'epoca minorenne, difeso da Lipera, e Daniele Natale Micale.
24:47Entrambi hanno già scontato la pena?
24:50I due avrebbero colpito con un sottolavello in Lamierino il poliziotto,
24:54secondo la richiesta di revisione del processo.
24:57L'ispettore sarebbe stato invece ferito da un automezzo della Polizia,
25:01che avrebbe causato un'emorragia interna a sostegno di questa tesi.
25:06L'avvocato Lipera aveva citato due interviste rilasciate alla trasmissione Le Iene nel 2020.
25:14Le mani della mafia catanese sui traffici di droga lungo la costa Ionica, in provincia di Messina.
25:21Undici gli indagati, seguiamo Antonio Sangiorgi.
25:25Documentata l'influenza del clan Cappello di Catania nella fascia Ionica della provincia di Messina,
25:30e che aveva già consentito lo scorso 13 marzo l'esecuzione di un'altra ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 25 persone.
25:38In quell'occasione fu eseguita dalla Guardia di Finanza una distinta ordinanza di custodia cautelare,
25:44messa dal GIP del Tribunale Etneo per 14 persone ritenute legate al clan Cintorino.
25:49In totale 39 arresti e 65 indagati.
25:53Le 11 persone nei confronti delle quali i militari dell'arma hanno eseguito oggi
25:57un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per spaccio di droga a Taormina
26:01per conto dei clan mafiosi catanesi Cappello e Cintorino
26:05sono Maurizio Chisari, 55 anni, Francesco Cristaldi, 52, Emanueleo, 33, Giuseppe Mansueto, 49, Alessandro Manuli, 26, Carmelo Riolo, 62 anni.
26:18Sono invece finiti ai domiciliari Arianna Cardillo, 29 anni, Fabio Balzano, 39, Antonio Cacciola, 26, Nicolino Pagano, 54 e Roberto Papardo, 51.
26:32Le indagini hanno accertato il loro coinvolgimento, non sono direttamente indagati per associazione mafiosa
26:39ma, secondo i riscontri investigativi, sono risultati attivi nello spaccio al dettaglio, soprattutto di cocaina e hashish.
26:45La droga veniva acquistata a Catania e poi distribuita nelle piazze di Giardini, Naxos e Dintorni
26:51e quando mancava la disponibilità immediata della sostanza stupefacente
26:55i referenti locali si rivolgevano ad altri fornitori pur di non perdere quote di mercato.
27:00Le intercettazioni hanno rivelato un traffico costante di droga, in alcuni casi condotto anche da soggetti legati alla clan Cinturino
27:08come Carmelo Riolo, già condannato per associazione mafiosa, e dalla sua compagna, anche lei, tra i destinatari delle misure cautelari.
27:16Entrambi si sarebbero occupati della cessione quotidiana di dosi di cocaina, in particolare a Gaggi, rifornendosi con continuità dal capoluogo etneo.
27:26Nel rione Guadagna Palermo un immobile è confiscato a perdere, ve ne mostriamo le immagini, è diroccato, ridotto a discarica.
27:34Sono i capannoni sottratti nel 2016 a Francesco Fascella, a vuoto già due bandi del comune per tentare di assegnarli.
27:42Ne scrive oggi sul giornale di Sicilia Conni Transilico.
27:45A due passi c'è la chiesa Madonna Assunta, punto di riferimento in un quartiere già con pochi servizi.
27:52L'ecomostro di via Emanuele Paternò non fa certo da esempio nella lotta per il riscatto delle periferie palermitane, scrive Conni Transilico.
28:02Andiamo avanti e passiamo ad una intervista al professore Salvatore Lupo.
28:08Lo storico e maggiore esperto del fenomeno mafioso ha ricevuto il titolo di professore emerito dell'Università di Palermo.
28:16Lo studioso è ordinario di storia contemporanea, il rettore Massimo Midiri gli ha consegnato il sigillo e la pergamena.
28:23Lupo dice che la mafia è cambiata ed è cambiata anche l'antimafia tenendo conto di quanti risultati sono stati conseguiti negli ultimi 30 anni dal tempo delle stragi.
28:36L'intervista è di Giovanna Cirino.
28:38Storicamente si è sempre detto che c'è stato una sorta di patto tra mafia e potere politico.
28:44È ancora così? Sono cambiate le cose? Il potere non è più quello politico ma è quello dell'alta finanza?
28:53C'è stato un patto politico in un periodo determinato dalla nostra storia.
29:00Adesso non credo che le cose possano essere poste in questi termini.
29:05Diciamo che ci sono pezzi di politica e pezzi di criminalità organizzata di tipo mafiato che vanno intrecciando relazioni ma non è un patto come quello lì.
29:20Quando si parla di mafia si parla di organizzazione criminale ma anche di sistema culturale.
29:26Nel senso che c'è un approccio mafioso alle cose, c'è un modo di essere, c'è uno stile.
29:32Allora mi viene in mente l'omertà.
29:34Certo che esiste l'omertà perché l'omertà è un fatto complesso.
29:38Implica anche paura, implica anche una forma di complicità non necessariamente con fenomeni criminali.
29:45E' un fenomeno ideologico.
29:47La mancanza, la fine dell'omertà richiederebbe senso dello Stato e che non è detto purtroppo che ci sia.
29:54L'antimafia denuncia spesso una poca attenzione da parte dell'istituzione, delle associazioni del fenomeno mafioso.
30:03Non è più come ai tempi delle grandi stragi.
30:06Non è più come ai tempi delle grandi stragi perché non siamo più ai tempi delle grandi stragi.
30:12E niente possiamo far finta che nulla sia successo nel frattempo.
30:16Quindi è evidente che l'attività antimafia, che è necessaria, utile e positiva, deve assumere forme diverse
30:26e non si può pensare che l'opinione pubblica sia indignata da questa sfida frontale che in questo momento non c'è.
30:36Quindi richiede un atteggiamento più sfaccettato, più sottile.
30:41Ultima domanda, siamo in crisi di democrazia?
30:45Ma certo che siamo in crisi di democrazia, ma la questione della mafia è una delle questioni molto complesse per cui siamo in crisi di democrazia.
30:57Un murale dedicato a Rita Atria sulla facciata del Tribunale per i minorenni di Caltanissetta.
31:03Seguiamo Ivana Baiunco.
31:05A Caltanissetta è inaugurato il murale dedicato a Rita Atria, diventata ormai simbolo di legalità.
31:11È stato disegnato nel palazzo nel quale risiede la procura dei minorenni di Caltanissetta.
31:16La giovane Rita Atria nel 1992 si è uccisa, suicida a soli 17 anni dopo la morte di Paolo Borsellino.
31:26Il magistrato aveva restaurato con la testimone d'ingiustizia un forte rapporto fiduciario.
31:32Centinaia di ragazzi quotidianamente barcano questa soglia come indagati, come soggetti deboli oppure come semplici visitatori.
31:40E quindi fare ingresso in una cittadella giudiziaria minorile e imbattersi tra virgolette nell'effigie di Rita Atria significa quantomeno curiosità.
31:50Il murale si è stato inserito nell'ambito del progetto della Fondazione Federico II di Arte Urbana,
31:57Le strade da seguire, dedicato agli eroi della lotta alla mafia e voluto fortemente dall'amministrazione comunale nissena,
32:05dall'assessore all'identità Pier Paolo Olivo, il disegno realizzato dall'artista nisseno Mircolost Cavallotto.
32:14Per comunicare qualcosa di positivo attraverso quello che so fare, il murale, è un valore aggiunto sicuramente a ciò che faccio.
32:22Grazie a persone del genere si può ancora parlare di certi temi e lottare per essi.
32:32Ci fermiamo fra poco allo sport.
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34:21Il Palermo dopo l'ultimo risultato si aggrappa a Brunori.
34:25Seguiamo Giovanni Di Marco.
34:28Indispensabile Brunori.
34:30Il capitano del Palermo è stato decisivo anche nella vittoria contro la Sernitana,
34:34segnando il gol che ha sbloccato la partita e servendo a Poiampalo l'assist per lo 0-2.
34:38Una grande prestazione che conferma il suo ottimo stato di forma.
34:41Brunori è il miglior marcatore della Serie B nel 2025.
34:44L'attaccante ha segnato 6 reti nelle ultime 10 partite.
34:47L'SS di l'Oriente, esterno del Sassuolo capolista, è prossimo avversario proprio del Palermo.
34:52Numeri importanti che dimostrano l'impatto avuto dal numero 9 da quando è tornato titolare.
34:56Dalla gara col Modena in avanti, Brunori ha saltato soltanto la sfida col Brescia per squalifica,
35:01poi ha sempre giocato dal primo minuto.
35:03Prima di questo periodo aveva segnato una sola rete, su calcio di rigore, contro Aiù e Stabbia.
35:08Il peso del capitano nei meccanismi del Palermo non si misura però solo in gol.
35:12Contro la Sernitana è arrivato il primo assist per il compagno di reparto Poiampalo, salito a 5 reti in 7 partite.
35:18Brunori si sta mettendo al servizio della squadra.
35:20Ha abbassato il suo raggio d'azione, giocando in una posizione più da trequartista,
35:24ma la sua pericolosità in fase offensiva non è diminuita.
35:27Il capitano è sempre più vicino al record di Miccoli.
35:30L'ex numero 10 è il miglior marcatore della storia del Palermo con 81 reti.
35:34Brunori lo insegue con 73.
35:36Difficile raggiungerlo in questa stagione, ma il tempo non mancherà.
35:39L'attaccante sta per firmare il prolungamento di contratto che lo legherà al club rosa-nero fino al 2028.
35:44La storia è continua e Brunori è pronto a scriverne pagine importanti.
36:06Il telegiornale è finito.
36:20Vi rimando anche al sito gds.it.
36:23Ci sono nuovi particolari che riguardano la paura di Sara Campanella del giovane collega che la seguiva.
36:33Anche il testo di un messaggio che la giovane studentessa di Misinmeri aveva inviato alle sue amiche
36:40nel quale dice loro dove siete il malato mi sta seguendo.
36:45Ne aveva dunque paura.
36:47Alle 19.50 la prossima edizione.
36:49Alle 15 invece Nomi, cose, città con Giorgio Mannino in studio.
36:53Parleremo di diritti delle donne, di questioni relative all'interruzione di gravidanza
36:59con un dibattito a tutto campo.
37:02Per il momento vi ringrazio di averci seguito.
37:04Alle 19.50 prossima edizione gds.it
37:07per essere costantemente informati sulle nostre pagine facebook
37:11tutti i nostri servizi.
37:12Grazie e buon pomeriggio.
37:29Il meteo è presentato da Affari Noro, contante all'istante e senza pensieri.
37:55Cari amici, ben ritrovati dal vostro Giuseppe Devetis.
38:00Cari amici siciliani, nuvolosità irregolare che aumenterà nel corso della mattinata.
38:07Vedete, aumenta.
38:08Il rischio di qualche scroscio di pioggia c'è.
38:11Soprattutto nelle zone interne.
38:15Anche magari di qua.