ROMA (ITALPRESS) - L'inflazione continua ad accelerare. A marzo, secondo le stime preliminari fornite dall'Istat, l'indice dei prezzi al consumo aumenta ancora, portandosi al 2% dall'1,6% di febbraio. Un'evoluzione che risente principalmente dell’andamento delle componenti più volatili dell’indice: sono infatti in salita su base tendenziale sia i prezzi dei Beni energetici, spinti dalla componente non regolamentata, sia quelli degli Alimentari non lavorati. L’inflazione di fondo resta, invece, stabile a +1,7%. I prezzi del “carrello della spesa” accentuano leggermente il loro ritmo di crescita, che sale a +2,1%. Il rialzo di marzo "è superiore alle attese, ma rientra tra i movimenti fisiologici e non desta preoccupazioni sulle prospettive a breve dell'inflazione", è il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio.
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00:14di febbraio. Un'evoluzione che risente principalmente dell'andamento delle componenti più volatili
00:20dell'indice. Sono infatti in salita su base tendenziale sia i prezzi dei beni energetici
00:25spinti dalla componente non regolamentata sia quelli degli alimentari non lavorati.
00:30L'inflazione di fondo resta invece stabile a più 1,7%. I prezzi del carrello della
00:36spesa accentuano leggermente il loro ritmo di crescita, che sale a più 2,1%. Il rialzo
00:43di marzo è superiore alle attese, ma rientra tra i movimenti fisiologici e non desta preoccupazioni
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