• 5 giorni fa
Le trattative per la pace in Ucraina, le politiche di Trump e i risvolti geopolitici, il ruolo della Cina e dei Brics e l’incognita Medio Oriente. il declino della UE che invece di investire nel sociale vuole comprare armi e proseguire con le politiche green che hanno distrutto l’economia.
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#Putin #Zelensky #USA #Russia #Ucraina #UE #VonDerLeyen #riarmo #guerra #800miliardi #armi

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Trascrizione
00:00Buonasera e benvenuti a questa nuova puntata di Avviso Scoperto, l'informazione senza veli.
00:13Questa puntata è dedicata alle politiche di Trump, ma quindi anche all'ipotesi di pace,
00:22di pacificazione, quantomeno di tregua tra Russia e Ucraina, e però anche al comportamento dell'Unione Europea.
00:32Affrontiamo questi argomenti insieme a Lorenzo Maria Pacini, che è docente di filosofia politica.
00:38Buonasera Lorenzo Maria, ciao e benvenuto.
00:41Buonasera a tutti, grazie dell'invito.
00:44Grazie, grazie a te di averlo accettato e di essere qui con noi.
00:48Io inizierei subito da queste trattative che si stanno svolgendo tra Stati Uniti e Ucraina da una parte e Stati Uniti e Russia dall'altra.
01:00C'è stata anche questa telefonata tra Trump e Putin e diciamo che si sta faticosamente cercando una via per arrivare a una tregua, a una pace.
01:12In tutto questo emerge un ruolo forte di Putin, anche una grande considerazione di Trump e degli Stati Uniti in generale nei suoi confronti,
01:21e invece un ruolo estremamente marginale di Zelensky.
01:25Come vedi questa situazione?
01:28Vedo la situazione sotto molteplici punti di vista e se vogliamo cominciare da quella strettamente legata alle relazioni internazionali,
01:38mi sento di dire che la Russia sta costringendo, in qualche modo, quelle buone per il momento,
01:45a riportare gli Stati Uniti di fronte al cosiddetto realismo delle relazioni internazionali,
01:50che è una cosa che in realtà gli americani conoscono bene perché hanno una grande scuola di realismo delle relazioni internazionali.
01:56Il professor John O'Shimmer è un illustre esponente ancora fra noi di questo realismo,
02:03che però in qualche modo è stato un po' obliterato a favore di quel modo di relazionarsi fondato sull'arroganza, sulla prepotenza,
02:12sul mostrare l'arma più grossa nei confronti degli altri paesi.
02:16Ora, questo stile ovviamente, come abbiamo visto ormai negli ultimi anni, non funziona più.
02:21E non funziona più soprattutto dopo il lento smantellamento che è stato fatto a colpi, ahimè, di cannone con l'operazione militare speciale,
02:31ma ancora di più a colpi di diplomazia.
02:35Perché la Russia ha approfittato dell'inizio, tre anni or sono, dell'operazione militare speciale
02:42per dare via a una vera e propria opera di redefinizione degli accordi in tutto il mondo,
02:49sia da un punto di vista del mercato, accelerando la dedollarizzazione,
02:54quindi trasformando le rotte commerciali e le transazioni finanziarie in tantissime parti del mondo,
03:01e da un punto di vista strettamente strategico, cambiando di non poco le geometrie di quelle alleanze che c'erano state fino a quel momento.
03:11Non soltanto nei confronti dei paesi BRICS, di cui si è molto parlato,
03:16ma anche in tutto quel cosiddetto Global South, il Sud Globale, dove c'è stata invece una sorta di rinascita veramente forte,
03:25dove c'è una grande progettazione sul medio e lungo periodo,
03:29dove si comincia a ragionare proprio di quello che sarà il mondo dopo l'egemonia anglo-americana.
03:36E quindi queste trattative di pace cominciano con un'impari posizione tra i due soggetti,
03:46perché di fatto gli Stati Uniti d'America non possono più relazionarsi come facevano fino a 5, 10, 20 anni fa,
03:55dove si presentavano al tavolo e bene o male erano quelli che dettavano la regola del gioco.
04:00Adesso invece non è di fatto più così, proprio come una prassi facilmente vincibile.
04:06E quindi stiamo vedendo che il loro stile diplomatico non sta funzionando,
04:12non ha funzionato nella retorica della campagna elettorale del Presidente Trump,
04:17non ha funzionato neanche quella del suo entourage, che comunque bene o male ha cercato un po' di mediare la questione con l'Ucraina,
04:24e non sta funzionando neanche quella dei vassali europei.
04:27Anzi, si sta vedendo una rottura di una posizione condivisa.
04:31Da una parte abbiamo gli Stati Uniti d'America che continuano comunque a parlare di una certa volontà di pacificazione e benvenga,
04:38dall'altra parte invece nel blocco europeo vediamo che il Regno Unito sta spingendo la Germania e la Francia
04:45verso la guida al riarmo per fare un fantomatico conflitto tritacarne nei confronti della Federazione Russa.
04:53Quindi questa disparità iniziale si va poi a concretizzare in quello che è una altrettanto concreta realtà dei fatti,
05:04cioè che le condizioni diplomatiche non vengono e non possono essere dettate ad esso dal lato americano.
05:13È vero però anche che l'America non è che ha perso del tutto il suo potere,
05:18cioè mantenendoci sempre su questo realismo, la ridefinizione degli equilibri nel mondo,
05:25degli equilibri geopolitici è un processo che richiede parecchio tempo e che si articola soprattutto su fasi e aspetti
05:33che spesso a noi ci sono anche sconosciuti, diciamo così, solo per gli addetti ai lavori.
05:38E quindi anche tutti quei paesi che stanno uscendo dall'orbita americana e dal controllo del dollaro
05:44hanno bisogno di trovare delle sicurezze, hanno bisogno di trovare delle alternative valide,
05:49hanno bisogno di trovare anche una progettualità che sia diversa da quella tenuta fino a quel momento.
05:55Questo non è affatto facile, non è affatto facile ed è un qualcosa che richiede un supporto internazionale
06:02che non è quello solo di una potenza, come lo era appunto nei confronti dell'egemonia americana,
06:07ma l'accordo tra più potenze, tra più paesi, questo richiede ovviamente più tempo e più tesere a dover mettere d'accordo.
06:16Sicuramente la Russia ha un vantaggio, che non è soltanto il vantaggio di avere sul campo di battaglia
06:25una presa maggiore, di aver giocato comunque molto al ribasso da un punto di vista militare
06:31e di aver ottenuto dei risultati inequivocabilmente soddisfacenti,
06:37ma è oltre che ad avere anche, cosa molto importante, un supporto popolare per quello che sta succedendo.
06:43Cosa che non fa di rischio.
06:45Esatto, c'è sul tavolo un sacrificio umano, fatemelo dire così, un po' un'espressione forte,
06:52che è stato compiuto per volontà degli americani, che è quello del popolo ucraino e che è quello anche del loro leader,
06:59leader formalmente decaduto, leader sicuramente in una fase anche di illegittimità secondo la loro stessa Costituzione,
07:07che è diventato il fantasma.
07:10Nel momento in cui avevamo ancora Joe Biden e Kamala Harris e i loro, Zelensky poteva fare la sua parte.
07:19Dal momento in cui è arrivato Trump invece è stato mandato a casa a cambiare il maione di turno.
07:26E questa fase è molto significativa perché anche nella lettura internazionale che viene fatta da altri paesi,
07:33significa tanto, cioè è la conferma altrettanto fattuale che non è mai stata una questione prettamente ucraina,
07:43né tantomeno autoreterminata e voluta dagli stessi ucraini, ma è stata una missione, un'operazione congeniata da potenze occidentali per il loro interesse.
07:53Guardate bene che abbiamo avuto dei paesi anche in Oriente che hanno cercato di mediare un po' la cosa,
08:00di cercare di salvare capreccavoli come si suol dire, ma questa cosa non ha funzionato e adesso non può funzionare.
08:06Quindi la Russia non soltanto ha un vantaggio strategico sul campo, ma lo ha anche dal punto di vista diplomatico,
08:12perché in gran silenzio, potremmo dire lasciando che loro facessero, ha dimostrato e può dimostrare di fronte anche ad altri paesi importanti,
08:22che di fatto gli americani non sono un partenare affidabile, che la pace che viene proposta assomiglia più a una tregua momentanea,
08:31dopo la quale potrebbe riprendere un conflitto e sapete quando, e concludo Matteo,
08:38quando nel mondo ci sono interi paesi, intere zone che cercano di promuovere pace, cooperazione, stabilità e prosperità,
08:49in termini economici si dice un modello win-win, dove entrambi le parti vincono,
08:54e si vede invece che dall'altra parte continua ad esserci un Occidente fatto di potenze che pur in decadenza
09:02continuano a cercare di diffondere un modello fatto invece di arroganza, prepotenza, di win-lose, di disparità.
09:10E questo non intriga nessuno a far partecipare l'Occidente alla costruzione di un futuro condiviso.
09:20Hai toccato una serie di punti molto interessanti, poi nella puntata ne approfondiamo alcuni.
09:27Di fatto Putin, che a me è sembrato sempre abbastanza ragionevole, tant'è che ha proposto la pace fin dall'inizio,
09:35e Boris Johnson ha ammesso di aver detto a Zelensky di non accettare la pace, perché sennò dopo pochi mesi sarebbe finita questa guerra.
09:45Ora Putin cosa chiede? Innanzitutto bisogna sottolineare una cosa, che se noi prendiamo quello che ha fatto Israele a Gaza,
09:51ci rendiamo conto di cosa vuol dire uno sterminio, quindi un assalto feroce senza nessuna pietà,
10:00perché Gaza è stata rasa al suolo, compresi gli ospedali, le scuole, i campi profughi bombardati,
10:06mentre invece Putin non ha raso al suolo l'Ucraina, non ha bombardato mai Kiev,
10:11cioè Kiev almeno non ha bombardato il Parlamento, non ha bombardato le infrastrutture, una serie di cose che avrebbe potuto tranquillamente fare.
10:21Detto questo, oggi cosa chiede? Tre cose che secondo me sono indispensabili per una proposta di pace,
10:27ovvero lo stop all'invio delle armi all'Ucraina, lo stop delle sanzioni contro la Russia,
10:33e chiede anche di rientrare nel circuito SWIFT, che è il circuito di pagamento occidentale, mondiale.
10:40Mentre invece dall'altra parte abbiamo l'Unione Europea che vuole la guerra,
10:44sono riuniti adesso Macron, come accennavi tu, e Starmer, vogliono guidare questo fantomatico esercito europeo,
10:51che tra l'altro non esiste, e vorrebbero rinviare delle truppe europee in Ucraina.
11:01Per fortuna, almeno su questo, la Presidente Meloni ha detto di no.
11:05Parliamo di follia, lo scontro tra le due potenze militari, Russia contro tutto l'Occidente,
11:14l'Occidente lo abbiamo già visto, è stato vinto clamorosamente dalla Russia,
11:17non si capisce dove vogliono andare, cosa vogliono fare con queste, diciamo, minacce, tra virgolette.
11:24Questo è evidente, la situazione europea è in uno svantaggio totale, sotto tutti i punti di vista,
11:34ma è uno svantaggio anche dal punto di partenza, dalla seconda guerra mondiale.
11:39Non dimentichiamoci che il progetto stesso dell'Unione Europea, di cui è stato molto discorso recentemente,
11:47citando e ritirando fuori il manifesto di Ventotene, ma al di là di un manifesto composto prima della fine della guerra,
11:53quello che interessa fattualmente in una guerra, volenti o nolenti, è cosa decide chi vince.
11:58E quando nel 1945-1946 sono state date delle specifiche indicazioni a come doveva essere costruita,
12:06o meglio ricostruita, l'Europa continentale, arrivando a dargli una struttura politica condivisa
12:13che inizialmente doveva rispecchiare quella americana, un modello di Stati Uniti d'Europa, come disse qualcuno,
12:22lì si è consacrato, sottoscritto, giurato che tutto il continente, tutti quei paesi che erano stati sconfitti,
12:32dovessero obbedire alle decisioni che venivano prese nella sfera anglo-americana.
12:39Dico anglo-americana perché non dimentichiamoci che il Regno Unito non è stato sconfitto nella Seconda Guerra Mondiale
12:44grazie proprio all'intervento della mano armata americana.
12:48Allora, Lorenzo e Maria, abbiamo impazienza un attimo, ci dobbiamo fermare un secondo per la pubblicità.
12:53Restate con noi che andiamo avanti subito dopo.
12:57Siamo di nuovo in onda e Lorenzo Maria Pacini ti ho interrotto.
13:00Stavi appunto dicendo che quando è finita la Seconda Guerra Mondiale sostanzialmente l'Europa è stata piegata ai voleri anglo-americani
13:08proprio perché l'Inghilterra, grazie agli Stati Uniti, non è uscita sconfitta da questa guerra.
13:14E questo è stato appunto il nucleo di partenza per arrivare a dove siamo oggi.
13:20Cioè la situazione non è stata stabilita soltanto negli ultimi decenni.
13:25È un qualcosa che a fondo da ormai 80 anni fa è un presupposto per cui oggi è normale che ci troviamo di fronte a questa obbedienza prona
13:37anzi addirittura fatta di una corsa alla soddisfazione della volontà del padrone da parte dei leader occidentali
13:46che chi è più tendente verso l'America, chi è più tendente verso il Regno Unito
13:51tutto fa tranne che tutelare l'interesse e la sovranità del proprio popolo.
13:56E questo è una litania che in realtà è uno schema che in realtà continua a ripetersi, non è niente di nuovo.
14:02Ci sono già stati altri momenti particolarmente minacciosi, pensiamo alla crisi missilistica di Cuba,
14:08pensiamo a Belgrado visto che pochi giorni fa ricorreva l'anniversario nel 99
14:14fase in cui il padrone dava delle indicazioni e i servi dovevano eseguire.
14:20E il vassallaggio continua a funzionare ancora oggi in maniera molto precisa.
14:24Quindi nel momento in cui ci viene detto che dobbiamo combattere una proxy war, una guerra per conto di qualcun altro
14:32e signori miei, con tutto il rispetto, anche proprio utilizzando un pizzico di buonsenso oltre che alla geopolitica
14:39chi c'è accanto alla Russia? L'Europa.
14:43Chi è sottomesso agli americani e agli inglesi? Gli europei.
14:48Logica vuole che i primi a essere sacrificati siano i servi prima di arrivare a sacrificare i padroni.
14:54E questo purtroppo è un dato di fatto ed è drammaticamente sensato dal loro punto di vista.
15:02È un dato di fatto assolutamente sensato, come dici tu.
15:05Quello che io trovo assolutamente insensato è il comportamento, la reazione dell'Unione europea
15:11che invece di cercare di salvare il salvabile sembra voglia buttarsi nel precipizio.
15:18Probabilmente mi viene da dire che i leader hanno degli interessi, o dei ricatti sotto cui si trovano, o degli interessi.
15:25Ma proviamo a notare una cosa, scusami Matteo, ma quando mai, da quando esiste l'Unione europea,
15:32l'Unione europea ha fatto il bene dell'Europa?
15:35Mai, mai, mai.
15:36Dei cittadini europei?
15:37Mai, assolutamente.
15:38Dei singoli paesi?
15:39Assolutamente.
15:40Anche qui abbiamo la controprova e oramai a distanza di qualche decennio si può dire
15:45che effettivamente non era un progetto fatto per cosa?
15:50Rendere l'Europa grande, emanciparla da quel controllo che c'era stato, farla prosperare?
15:55Noi con la menzogna che avremmo guadagnato come un giorno di più e lavorato come un giorno di meno
16:01abbiamo devastato le nostre economie.
16:03Adesso per avere questo Rearm Europe da 800 miliardi di euro, che è una cifra spropositata,
16:09ci troviamo di fronte al rischio di vedere espropriati i nostri beni dai conti correnti,
16:14quei pochi che sono rimasti nei paesi europei, che sono in una crisi persistente da circa 30 anni,
16:19in Italia ne sappiamo qualcosa, per essere trasformati a sette titoli di Stato
16:25che possono essere utilizzati per fare che cosa?
16:28Per mandare al macello popolazioni che oggettivamente non sono preparate per fare una cosa del genere,
16:34ma non ne hanno neanche il ben che minimo interesse.
16:37Perché la guerra è carina finché la fa qualcun altro e la si legge in televisione
16:41e si condivide sui social.
16:43Quando però poi si tratta di dover andare a mobilitare veramente le persone,
16:49lì è diverso, ma c'è un problema anche generazionale,
16:52non soltanto un problema strettamente strategico dove, come sappiamo, non abbiamo le risorse,
16:58infatti facciamo un piano per cominciare a progettare, cercare di arrivare.
17:02Dopodomani, tra qualche anno…
17:05Fra dieci anni?
17:07Esattamente.
17:09La domanda mia è sempre quella.
17:11Se oggi la Russia sta in alto e noi siamo in basso Comunione Europea,
17:14fra dieci anni sarà uguale?
17:16Perché la Russia è troppo più avanti.
17:18Oltre che sarà uguale potrebbe essere peggio.
17:20Uno, due, con tutto rispetto, io se fossi nella Russia e mi venite a dire che tra dieci anni
17:24mi volete fare la guerra, io non aspetto dieci anni a fare.
17:28Peraltro, in questa, proprio nelle più assurde e perverse, psicologicamente perverse demagogie occidentali,
17:37noi ci riarmiamo menacciando la Russia, però è la Russia che in qualche modo vuole fare la guerra a noi,
17:42ci stiamo però riarmando noi.
17:44E poi, oltretutto, senza lo scudo atomico nucleare degli Stati Uniti, l'Europa veramente…
17:50Esattamente.
17:51E qui, purtroppo, ci ritroviamo di fronte a una replica, volenti o nolenti,
17:55sotto un certo punto di vista, di quella situazione che già si viveva negli anni 70-80.
18:01Ma la colpa non è della Russia in questo momento.
18:05La colpa, purtroppo, è occidentale e anche nostra.
18:09Primo, perché non è stata la Russia a provocare questo tipo di reazione o a minacciare chi che sia.
18:15Uno.
18:16E due, il fatto che noi siamo, ancora dopo tutti questi decenni,
18:20sottomessi, appunto, a fare da scudo a qualcun altro che si trova a diverse migliaia di chilometri,
18:26ci dovrebbe far molto riflettere.
18:29Oggi ce lo dicono in faccia.
18:31Perché Trump ha detto, ma ce lo dicono loro, la Russia e l'Ucraina.
18:34Noi abbiamo l'oceano di mezzo.
18:35L'ha proprio detto.
18:36Noi abbiamo l'oceano.
18:37Ma Matteo, scusami, ci pensate, con tutto il rispetto,
18:42alle generazioni di oggi, nel contesto europeo,
18:45cresciute in quella melma ideologica in cui sono cresciuti.
18:53Del woke, dell'LGBT.
18:56Abituati a crescere con Instagram, a percepire la realtà attraverso i social,
19:03a farsi video su TikTok, che vanno in guerra.
19:06Eh sì, andranno con la bandiera LGBT cantando Imagine.
19:10La guerra non è un videogioco, non è un dove si muore e si rinasce,
19:14non è un reel dove 30 secondi ed è fatta.
19:18E questo noi non abbiamo veramente...
19:22Ci sarà anche un gap generazionale,
19:24un grosso problema di violenza strutturale che verrà fatto alle culture europee
19:29o ciò che ne rimane e alle nostre strutture sociali,
19:33anche da un punto di vista politico.
19:35Io mi auguro, perdonami se uso un'espressione un po' forte,
19:38piuttosto che ci sia una guerra civile in Europa,
19:41per contrastare queste cose qui, rispetto a andare proni nei confronti.
19:47Se fosse utile a toglierci dai piedi questi burocrati...
19:51Se fosse utile a ribellarci a un'imposizione del genere,
19:54perché il problema reale è che a pagare tutto questo non saranno l'elite,
19:58non saranno i leader, saremo noi.
20:01Noi che già adesso siamo in una grossa difficoltà,
20:04perché comunque i cittadini europei, al di là delle economie disintegrate,
20:08adesso non ce la fanno più neanche il ceto medio,
20:11le bollette sono alle stelle, i prezzi sono aumentati a dismisura
20:16e la prospettiva è che aumentino sempre di più se si va verso un'economia di guerra.
20:20Poi tra l'altro, è curioso, gli attori sono sempre gli stessi.
20:24Quando siamo entrati nell'euro c'era Prodi che diceva
20:27vedrete con l'euro lavoreremo un giorno di meno
20:30ma sarà come se lavorassimo un giorno...
20:33guadagneremo come se lavorassimo un giorno in più.
20:35Oggi si mette l'elmetto e dice
20:37vedrete che andiamo in guerra con l'Unione Europea
20:41e sarà come combattere un giorno di meno
20:43ma come se combattessimo un giorno di più.
20:45E la stessa cosa si può dire di Mario Draghi
20:47che non ne ha mai azzeccato uno questo uomo
20:51e continua a dargli credito.
20:53Questo signore era quello che diceva
20:55non ti vaccini, ti ammali, muori e fai morire.
20:58Oggi ci racconta
20:59non ti riarmi, ti invadono, muori e fai morire.
21:02Ma alla fine è sempre lo stesso giochino.
21:06Anche questa è mera retorica politica
21:10perché noi siamo in uno stato di occupazione militare,
21:13siamo in uno stato di invasione.
21:15E voi pensate
21:17io per lavoro viaggio tanto all'estero
21:19e spiegare agli amici di altri paesi
21:23cosa vuoi a dire vivere occupati militarmente
21:26è la prima cosa che loro ti dicono
21:28guardandoti con un certo stupore
21:30ma perché non vi ribellate?
21:32Perché non vi riappropriate della vostra libertà?
21:34Cioè noi abbiamo altro che
21:37aspettiamo che la Russia ci invada
21:39come dire benvenuti anche voi
21:42venite pure, tanto c'è la fila
21:44mettetevi lì in attesa
21:46quando sarà il vostro turno
21:48noi siamo già invasi dalle basi americane
21:50ma sì, è la conseguenza di aver trasferito
21:53noi rischiamo di essere bombardati realmente
21:55perché siamo pieni di base straniere
21:58che sono in pericolo
22:00che sono armate con armi atomiche
22:02che rappresentano la spina nel fianco
22:05a un paese che onestamente
22:07è sufficientemente grande
22:09ricco e indipendente
22:11di non svegarsene dal fatto
22:13di avere che cosa?
22:15L'Europa?
22:17Ma la Russia e la Russia sono ben consapevoli
22:19della decadenza dell'Europa
22:21hanno teso la mano e continuano a tenderla
22:23anche questa proposta di rientrare nello SWIFT
22:25ma signori miei
22:27quello può salvare la vita a diversi stati
22:29a diverse persone perché a differenza di quello
22:31che pensiamo, abituati come siamo
22:33a stare in un contesto politico nel quale
22:35la popolazione è
22:37il capretto sacrificale
22:39sull'altare delle elite politiche
22:42ci sono anche paesi dove la gente
22:44pensa alla popolazione
22:46dove magari non sono felici
22:48se la popolazione deve essere sacrificata
22:50ogni volta
22:52e utilizzata come una vacca da dammungere
22:54fino a che poi
22:56non muore di magrezza
22:58perché questa è la realtà di ciò
23:00in cui ci troviamo noi
23:02e questa cosa qui è assolutamente
23:06è terribile se ci pensiamo
23:08dobbiamo aprire gli occhi perché
23:10di fronte a una situazione del genere
23:14dove noi abbiamo anche chiuso la porta
23:16a tantissimi possibili aiuti
23:18che venivano da fuori
23:20continuiamo a ricevere
23:22simpatia, solidarietà
23:24aiuto da paesi
23:26che ci vengono raccontati come nemici
23:28ma che non hanno niente da vedere come nemici in noi
23:30noi poi, noi l'Italia
23:32siamo amati
23:34dappertutto, stimati, desiderati
23:36apprezzati
23:38e ci viene invece raccontato
23:40che tutto il mondo ci è nemico
23:42ma questo non è vero, questa è una menzogna
23:44è una grande menzogna
23:46se non saremo noi a bloccare
23:48questa cosa dall'interno
23:50da fuori non potranno fare grandi cose
23:52e questo è un dettaglio
23:54che anche il presidente Vladimir Vladimirovich Putin
23:56più volte ha detto
23:58in alcuni dei suoi discorsi
24:00anche in uno degli ultimi discorsi
24:02del 2024
24:04noi continuiamo ad offrire
24:06a tendere la mano ai paesi europei
24:08e lo continueremo a fare
24:10fintanto che ci verrà permesso di farlo
24:12noi dobbiamo anche però leggere
24:14le parole tra le righe
24:16fintanto che ci verrà permesso di farlo
24:18quando è che si supera quel limite
24:20quando poi
24:22coloro a cui tendi la mano cominciano a spararti contro
24:24e questa è una situazione
24:26sulla quale
24:28dobbiamo veramente riflettere
24:30sul rischio di approssimarci
24:32a un punto di non ritorno
24:34e quando ci si approssima
24:36a un punto di non ritorno ci vuole
24:38una fredda lucidità
24:40che disarmi
24:42veramente gli umori
24:44e le incandescenze che vengono
24:46ingenerate dalla retorica politica
24:48per cercare di fermarsi
24:50e di capire che
24:52se poi non si può più tornare indietro
24:54qualsiasi tentativo diventa inutile
24:56e noi dobbiamo fuggire il più lontano possibile
24:58da quel punto di non ritorno
25:00assolutamente
25:02dobbiamo fermarci qualche istante per la pubblicità
25:04restate con noi
25:06siamo di nuovo in onda
25:08come dicevi tu
25:10Lorenzo Maria Pacini
25:12la Russia non ha nessun interesse a invadere l'Europa
25:14perché ha tutto quello che gli serve
25:16è un paese gigantesco
25:18è ricchissimo di materie prime
25:20ha di tutto
25:22quindi sicuramente non gli interessa
25:24ma poi oltretutto non potrebbe nemmeno
25:26perché la popolazione della Russia non è così
25:28potente da poter invadere
25:30tutta l'Europa
25:32quello che potrebbe fare purtroppo
25:34avendo delle armi nucleari e armi
25:36molto moderne è quello di radere al suolo
25:38se non l'Europa
25:40quantomeno i centri militari
25:42e le basi militari
25:44allora
25:46nonostante questo l'Unione Europea
25:48va dritta, adesso è stato proposto
25:50il kit di sopravvivenza di 72 ore
25:52che è una cosa che
25:54veramente è incredibile
25:56sicuramente chi se l'ha subito andata a comprare
25:58o comunque se lo sta preparando
26:00e tra le altre cose
26:02vediamo questa slide velocemente
26:04vogliono portare la guerra anche a scuola
26:06eccolo qua
26:08la guerra nell'Unione Europea
26:10lezioni sulla preparazione al conflitto anche a scuola
26:12in arrivo il nuovo piano per prepararsi
26:14in vista delle minacce future
26:16a scuola ci saranno lezioni
26:18sulla preparazione al conflitto
26:20grazie regia
26:22insomma è una cosa anche psicologica
26:24si cerca comunque di terrorizzare la popolazione
26:26di avere il kit d'emergenza
26:28gli studenti devono prepararsi alla guerra ecc
26:30un po' come
26:32è un'operazione psicologica
26:34un po' come è avvenuto
26:36durante il covid, un po' come questa panzana
26:38del green
26:40fare pressione, spaventare le persone
26:42poi fargli credere che si sta facendo
26:44la cosa giusta
26:46poi c'è un'altra cosa
26:48la retorica è assolutamente quella
26:50certo, infatti se vi ricordate
26:52soprattutto all'inizio della questione
26:54covid veniva utilizzato
26:56un registro linguistico preso
26:58soprattutto dalle scienze strategiche
27:00e peraltro
27:02io faccio i miei auguri alle persone
27:04a sopravvivere 72 ore
27:06perché deve essere effettivamente la guerra
27:08più veloce del mondo
27:10o aspettano che veniamo bombardati nuclearmente
27:12che quindi moriamo tutti quanti nel giro di poco
27:14o altrimenti mi spiace informare
27:16i nostri ascoltatori
27:18che con uno zainetto per 72 ore
27:20non si fa molto
27:22di sicuro non si sopravvive a una guerra
27:24questo è chiaro
27:26e spero che ce ne rendiamo conto tutti
27:28anche di quanto è ridicolo quello che ci viene raccontato
27:30purtroppo
27:32Matteo, se seguiamo
27:34però la medesima linea che è stata adottata
27:36nella dimensione
27:38della PSYOP, dell'operazione psicologica
27:40fatta anche nel periodo
27:42covid, sappiamo bene che
27:44queste indicazioni, questi primi
27:46indizi che vengono lanciati
27:48prefigurano
27:50un restringimento delle nostre libertà
27:52fondamentali
27:54e una delle cose che durante il covid non è stata
27:56applicata
27:58era lo stato di guerra, seppur
28:00si è utilizzato sempre una terminologia
28:02di combattere contro
28:04il virus eccetera eccetera
28:06la dimensione militare è stata
28:08tantissimo, utilizzata simbolicamente
28:10sin dalla farza
28:12delle bare di Bergamo
28:14fino ad arrivare alle liturgie
28:16fino al trasporto
28:18dei sieri igienici sperimentali
28:20passando per i decreti
28:22avevamo il generale Figliuolo
28:24che voleva andare a casa
28:26tanto per tanto per ricordare
28:28da che tipo di mondo proveniva
28:30quello lì
28:32e la mancanza dell'imposizione
28:34dello stato di guerra
28:36comunque aveva garantito
28:38il mantenimento
28:40almeno di una prospettiva
28:42dell'utilizzo di certe applicazioni
28:44l'esercizio di certi diritti
28:46e certe libertà
28:48in caso di guerra invece
28:50in caso di dichiarazione anzi di uno stato di guerra
28:52perché a questo punto si può pensare
28:54che venga fatto in maniera anche preventiva
28:56con qualche scusa
28:58di educazione anticipata
29:00nei confronti della popolazione
29:02lì si andrebbe veramente
29:04a violare, a bloccare
29:06in maniera stavolta anche
29:08un po' più legittima nella scorsa
29:10la popolazione
29:12e questo sarebbe un qualcosa
29:14di particolarmente
29:16problematico, noi forse non ce ne rendiamo
29:18conto perché lo show televisivo
29:20funziona molto bene
29:22Panem et Circenzen come insegnavano
29:24gli antichi latini è sempre valido
29:26ma rischia di essere troppo tardi
29:28soprattutto in Italia perché non lo sapevo
29:30visto l'altro giorno l'Italia
29:32siamo il paese che utilizza di più
29:34la televisione, scusami eh
29:36volevo dire questa cosa
29:38no no questo purtroppo la dice molto lunga
29:40perché d'altronde
29:42è sempre necessario avere uno strumento
29:44che faccia da medium nella
29:46comunicazione per veicolare il messaggio
29:48e laddove noi scegliamo come canali
29:50queste scatolette per
29:52rintontire è normale che poi l'effetto
29:54sia quello di finire come dei pesci
29:56in scatola ecco
29:58ma no questo era un dettaglio importante
30:00che purtroppo spero di non creare
30:02allarmismi ma in realtà forse sarebbe bene
30:04allarmarci seriamente per qualcosa del genere
30:06cioè attenzione
30:08per molto meno
30:10per un pericolo molto meno reale
30:12molto meno numericamente provato
30:14siamo stati
30:16private delle nostre libertà fondamentali
30:18ci siamo visti
30:20espropriazioni, ci siamo visti
30:22violenze di vario tipo, ci siamo visti
30:24imposizioni, in caso di
30:26preparazione di un ipotetico
30:28conflitto, che attenzione
30:30attenzione
30:32noi viviamo nell'inganno
30:34linguistico, questo è PNL
30:36che la guerra
30:38ci sarà perché
30:40la Russia ma se
30:42l'Unione Europea o la
30:44Nato o qualche paese
30:46occidentale a voler fare
30:48la guerra come stanno ripetendo
30:50la guerra ci sarà
30:52comunque, non serve che ci attacchi
30:54qualcuno da fuori
30:56facendo un'operazione difensiva perché fino
30:58ad oggi da Est
31:00di operazioni d'attacco non ne sono
31:02arrivate, in compenso a noi di conflitti
31:04da Ovest e verso Est
31:06ne abbiamo fatti, questo è
31:08un passaggio importante
31:10per cui nel momento in cui si dice
31:12ma non è probabile che
31:14effettivamente ci limitino le libertà perché
31:16tanto la Russia non ci viene contro, attenzione
31:18non ci è mai venuta contro
31:20neanche nel periodo in cui la Nato
31:22in compenso abbia pensato di espandersi
31:24verso Est andando a generare una serie
31:26di conflitti, nemmeno Belgrado
31:28nemmeno la Serbia ci veniva contro
31:30quando nel 99 è stato votato di bombardarla
31:32quindi
31:34con la scusa
31:36della sicurezza internazionale
31:38attraverso una deterrenza preventiva
31:40potremmo essere
31:42preventivamente violati
31:44delle nostre libertà fondamentali un'altra volta
31:46questa volta però
31:48con una pistola puntata alla testa
31:50non più metaforicamente
31:52questo è molto pericoloso
31:54è molto pericoloso
31:56però nel frattempo abbiamo
31:58la signora Meloni che prima ci diceva
32:00che lei voleva la pace
32:02però la pace faceva la guerra
32:04per arrivare alla pace
32:06già questo insomma in un mondo normale
32:08una persona dovrebbe dire ma questa mi prende in giro
32:10invece purtroppo così non succede
32:12e oggi
32:14insomma invece vuole cambiare
32:16il nome, dice perché Riarmo è brutto
32:18poi la gente magari si preoccupa, adesso non so quello vuoi chiamare
32:20difendiamo l'Europa o cose del genere
32:22allora
32:24ecco
32:26c'è poi anche un'altra
32:28cosa, Draghi
32:30consigliere speciale dell'Ucraina
32:32che adesso vuole
32:34dice che bisogna riarmarsi
32:36eccetera eccetera eccetera
32:38ha ammesso però in questo discorso
32:40praticamente ha rinnegato le sue porichetti
32:42che sostanzialmente ha detto abbiamo affamato
32:44gli italiani perché c'era bisogno
32:46abbiamo ottenuto i salari bassi
32:48che vuol dire che ci hanno messo alla fame
32:50e adesso invece
32:52da questa economia che ci penalizzava
32:54invece di dire adesso i soldi li usiamo per la società
32:56li usiamo per comprare delle armi
33:00beh sì, l'esecutore fallimentare
33:02del paese 404
33:04giustamente
33:06ha detto quello che direbbe
33:08un qualsiasi esecutore fallimentare
33:10e cioè
33:12le cose stanno così, purtroppo
33:14questi sono stati errori, oramai però
33:16che bisogna andare fino in fondo a quest'opera
33:18e smaltire questo gigantesco
33:20cadavere, cercheremo
33:22di trarne il maggior profitto possibile
33:24non c'è da stupirsi però
33:26di un qualcosa che era già abbastanza
33:28chiaro, perché vedete
33:30questo credo sia un po' anche uno dei nostri
33:32dei nostri limiti
33:34come cultura, come italiani
33:36noi siamo
33:38tante volte consapevoli
33:40di quella che è la
33:42di quelli che sono i drammi, i problemi del nostro paese
33:44della nostra politica
33:46dei nostri sistemi economici e finanziari
33:48e ci piace raccontarceli
33:50tra di noi e trastullarci in questa
33:52beatitudine
33:54al contrario, quando poi però arriva
33:56il problema
33:58che il problema non è più, come dire
34:00semplicemente trattabile da un punto di vista
34:02goliardico
34:04allora ci troviamo tutti quanti in fretta e fuori
34:06a cercare delle soluzioni
34:08ma noi abbiamo tutelato
34:10nel corso dei decenni
34:12quel sistema che Tommasi
34:14di Lampedusa nel Gattopardo enunciava
34:16in una frase chiarissima
34:18cambiare tutto affinché niente cambi
34:20e quindi
34:22noi siamo stati in primis come cittadini
34:24capaci di
34:26accontentarci
34:28di cambiare semplicemente
34:30qualche sfumatura
34:32alle maschere di coloro
34:34che continuavano ad approfittare
34:36della semplicità
34:38dei cittadini per fare
34:40i propri tornaconti
34:42e che semplicemente
34:44sono stati lasciati
34:46lì operare
34:48grazie ai nostri voti
34:50grazie alla delega delle nostre responsabilità
34:52fino ad arrivare a portarci in una situazione
34:54assolutamente
34:56non reversibile
34:58perché il guaio è che anche soltanto
35:00se noi volessimo interrompere all'improvviso
35:02quello che sta succedendo
35:04avremo bisogno di 25-30 anni
35:06per preparare una elite
35:08una classe politica
35:10scusate
35:12che possa tornare a pensare
35:14alla
35:16parolaccia
35:18sovranità nazionale
35:20questo è un problema serio
35:22perché noi i politici che abbiamo adesso
35:24sono la terza generazione
35:26post seconda guerra mondiale
35:28e sono la prima generazione
35:30interamente cresciuta
35:32anche sotto il gioco dell'unione europea
35:34quindi sono stati abituati
35:36organizzano le manifestazioni a Roma
35:38con i nostri soldi pagati da gualtieri
35:40esatto
35:42questa è una burla
35:44burla rovelliana
35:46cioè è un gatto che si morde la coda Matteo
35:48e questo bisogna avercelo ben presente
35:50perché noi ci lamentiamo
35:52di quello che sta sul livello anche un pochettino
35:54più alto almeno da quello che ci appare
35:56però non dimentichiamoci che tutto questo
35:58è stato
36:00mosso da noi
36:02noi abbiamo degli esempi in Europa e anche in altri paesi del mondo
36:04dove ci sono state
36:06delle sommosse popolari
36:08delle proteste, delle rivoluzioni
36:10nei confronti di governi ingiusti, di corruzione
36:12di soprusi e violenze
36:14da parte di intromissioni
36:16indesiderate da parte di paesi
36:18stranieri
36:20e noi però non ci siamo mossi in questa direzione qui
36:22quindi purtroppo noi paghiamo anche lo scotto
36:24lo dico con insomma un grande
36:26dispiacere anche generazionale
36:28noi paghiamo lo scotto e la conseguenza
36:30delle nostre azioni
36:32come normale che sia
36:34e in un momento in cui
36:36prendiamo consapevolezza di questo
36:38gigantesco madornale
36:40peccato collettivo
36:42dovremmo anche cercare di muoverci
36:44verso l'espiazione e la riparazione del medesimo
36:46perché non lo può fare
36:48nessun altro
36:50non può essere la Russia a venire a risolvere
36:52i nostri problemi e non hanno intenzione di farlo
36:54attenzione
36:56la Russia ha sempre parlato anche nei confronti
36:58di un conflitto europeo
37:00di un'azione di difesa
37:02e per chi
37:04viene dal mondo militare o conosce un po'
37:06le scienze strategiche
37:08è normale che dicano
37:10che se vengono attaccati bombarderanno le infrastrutture
37:12strategiche europee
37:14perché è così che si fa
37:16è così che si fa
37:18non come qualche pazzo che va a trucidare la popolazione
37:20o stermina
37:22interi gruppi etnici
37:24o rade al suolo
37:26città intere trasformandoli
37:28in campi dove non crescerà niente per decenni
37:32quell'operazione sarebbe
37:34un'operazione di difesa
37:36legittima
37:38ma di fronte a vivere o morire in guerra
37:40che ripeto non è un gioco
37:42la scelta è un bivio
37:4450 e 50
37:46mors tu a vita mia
37:48e loro non vogliono arrivare
37:50loro ma non soltanto la Russia
37:52anche altri paesi che stanno migliando
37:54soffiando sul fuoco
37:56vuole la guerra a tutti i costi
37:58è una follia
38:00allora ti chiedo scusa di interromperci ancora
38:02per la pubblicità
38:04di Ibrix
38:06siamo di nuovo in onda
38:08Trump, Putin e Ibrix
38:10sembra che Trump
38:12voglia un riavvicinamento
38:14con la Russia, con Putin
38:16e lo si vede
38:18dal dialogo privilegiato che ha
38:20in questo momento con lui
38:22anche se nel frattempo Trump
38:24continua a rifornire di armi e informazioni di intelligenza
38:26sull'Ucraina
38:28e dall'altra parte Putin ha chiesto di rientrare nello Swift
38:30che è una cosa assolutamente normale
38:32ne ha bisogno per la sua economia
38:34e però
38:36in questo modo
38:38diciamo
38:40fa pensare
38:42perché Ibrix stanno sviluppando
38:44un sistema di pagamento alternativo allo Swift
38:46nello stesso tempo
38:48Putin è molto amico
38:50almeno apparentemente
38:52di Xi Jinping quindi della Cina
38:54e tra l'altro
38:56adesso la Cina aveva venduto
38:58i porti a Panama ma sembra che
39:00si sta a fare marcia indietro dopo le ultime
39:02dichiarazioni sui dazi di Trump
39:04quindi
39:06secondo te questo riavvicinamento
39:08tra Trump e Putin sarà danno
39:10della Cina e dei Ibrix?
39:14Difficile dirlo
39:16già da ora. Quello che mi posso permettere
39:18di notare è sicuramente
39:20che la Russia non è
39:22sproveduta e che
39:24il progetto dei Ibrix per loro vale
39:26molto di più
39:28Putin lo ha detto più volte
39:30vale molto di più del riavvicinamento
39:32con l'America
39:34questo lo si capisce anche da
39:36una semplicissima analisi
39:38di carattere geografico
39:40c'era questo detto
39:42che veniva utilizzato da Brzezinski
39:44the West and the Rest
39:46per indicare che c'era l'Occidente
39:48e in maniera un po' sprezzante il resto del mondo
39:50ecco, the rest, il resto
39:52è molto più grande del West
39:54e mentre il rest
39:56il resto sta andando avanti
39:58costruendo un mondo multipolare
40:00il West sta perdendo pezzi
40:02e sta agonizzando in tutte le sue parti
40:04questo
40:06è molto significativo
40:08perché certo
40:10l'Occidente ha una potenza economica
40:12e militare sicuramente ampia
40:14che riesce anche a coprire
40:16a sconfiggere da solo
40:18numerosi paesi del resto
40:20del mondo
40:22ma non hanno intenzione
40:24i russi, tanto meno i cinesi
40:26di
40:28fare questo
40:30maxisconto convenienza
40:32per gli americani andando a compromettere
40:34una dei partenariati
40:36che sono stati realizzati appositamente
40:38per
40:40ridefinire le geometrie mondiali
40:42soprattutto non lo hanno i cinesi
40:44c'è un concetto
40:46molto bello
40:48che ora accenno rapidamente ma che merita di essere
40:50approfondito
40:52nella dottrina cinese
40:54che è quello di Tianzià
40:56la Tianzià è letteralmente
40:58tutto ciò che esiste sotto il cielo
41:00ed è il principio per cui
41:02loro considerano
41:04gli altri
41:06anche dal punto di vista geopolitico
41:08come amici
41:10e cominciano a relazionarsi con essi
41:12da amici nell'ottica
41:14di stabilire una cooperazione
41:16che sia pacifica
41:18prospera e duratura
41:20l'occidente invece tendenzialmente
41:22guarda l'altro come un avversario
41:24potenzialmente anche un nemico
41:26se non accetta le condizioni che vengono poste
41:28dalle gemone di turno
41:30e tendenzialmente
41:32persegue una politica di espansionismo
41:34di arroganza, di violenza, di conquista
41:36la Cina ha una
41:38enorme potenza
41:40persuasiva
41:42molto più di quello che si pensi
41:44un soft power non soltanto economico
41:46ma anche di carattere culturale
41:48che coinvolge parecchi paesi nel mondo
41:50e la proposta di costruire
41:52un ordine internazionale
41:54basato su una pace
41:56multipolare è qualcosa che
41:58alletta molto di più invece di
42:00quello di doversi riporre di nuovo
42:02in un contesto come quello della seconda metà
42:04del novecento dove si è
42:06in una guerra totale senza fine
42:08perché c'è un egemone che cerca di schiavizzare
42:10tutti gli altri
42:12quindi di fronte a una cosa del genere
42:14anche qualora uno dei paesi
42:16X potesse
42:18avere un po' di ammattimento
42:20e preferire
42:22invece di riportare
42:24un po' l'ordine internazionale come era
42:26prima, comunque si dovrebbe trovare
42:28ad affrontare una
42:30volontà condivisa da più paesi
42:32c'è anche un problema demografico
42:34il rest
42:36del mondo conta
42:38diversi miliardi di persone
42:40conta più del
42:4250% del PIB mondiale
42:44conta
42:46un controllo strategico di alcuni domini
42:48molto più ampio di quello
42:50che hanno gli Stati Uniti
42:52e l'Europa messa insieme
42:54e quindi come dire
42:56ora se bisogna proprio pesare
42:58sulla bilancia i pro e i contro
43:00la distanza tra i due
43:02piatti comincia ad
43:04allungarsi
43:06e quindi non c'è più, ripeto, con quel realismo
43:08originario che dicevo dall'inizio
43:10non esiste più realisticamente
43:12la stessa condizione di partenza
43:14di prima e questo
43:16volenti o nolenti lo devono capire
43:18anche se gli Stati Uniti d'America ad esempio
43:20volessero entrare nei BRICS per compiere una sorta
43:22di inside job come già hanno fatto in altri
43:24casi nella storia
43:26comunque non arrivano più
43:28con quel biglietto da visita di
43:30prima e chi sta lì
43:32lo sa bene chi sono
43:34cosa hanno fatto e non sono
43:36stupidi, capiscono?
43:38perché il perdente
43:40della situazione sta cercando
43:42di montare sul carro dei vincitori
43:44e non è detto che questa cosa
43:46venga fatta passare con grande leggerezza
43:48oppure magari
43:50sì, tendendo anche a una bella trappola
43:52quello che è certo
43:54è che è stato più volte ribadito
43:56da Xi Jinping
43:58anche da Narendra Modi
44:00in un certo senso anche da Vladimir Putin
44:02e da altri leader
44:04di altri paesi, soprattutto i nuovi paesi
44:06entrati nei BRICS e quelli che
44:08non sono ancora in applicazione
44:10è che nessuno di loro
44:12ha intenzione di tornare allo stesso
44:14ordine basato sulle regole
44:16a matrice americana che c'era prima
44:18chiuso
44:20questo è un decreto
44:22che è stato lanciato
44:24comunicato
44:26al famoso West di tutto questo mondo
44:28e questo
44:30fattualmente lo stiamo vedendo
44:32realizzarsi sempre di più, fino a che
44:34io credo, e concludo, arriveranno
44:36a un punto in cui non avranno
44:38altro che scelta
44:40che accettare le condizioni
44:42che il rest darà
44:44al West
44:46altrimenti periranno
44:48e altrimenti, addio West, purtroppo
44:50allora
44:52c'è questa cosa assurda perché l'Unione Europea
44:54ha distrutto il nostro mercato
44:56soprattutto quello delle automobili
44:58con questa follia del green che ci danneggia
45:00in tutti i modi, che oltretutto
45:02dicono che la colpa della CO2
45:04è una panzana e comunque
45:06anche se l'Europa azzerasse le emissioni
45:08cosa che è impossibile
45:10sono paesi come la Cina, l'India
45:12che continuano a produrre a carbone e a petrolio
45:14adesso anche l'America, quindi non cambieremo
45:16di una virgola la quantità di CO2
45:18nell'aria
45:20e adesso comunque per coprire
45:22il fallimento
45:24delle aziende automobilistiche
45:26le vogliono riconvertire in fabbriche d'armi
45:28con la piccola differenza che
45:30le fabbriche d'armi producono armi
45:32carri armati che vanno a diesel
45:34quindi CO2, le armi che inviamo all'Ucraina
45:36CO2, quindi di qui si capisce che è tutta
45:38una presa in giro, spero che le persone
45:40iniziano a ragionare su queste cose, però ti volevo fare
45:42un'altra domanda, Trump sta
45:44diciamo un po' minacciando e un po' applicando
45:46questa politica dei dazzi
45:48è una mera guerra
45:50commerciale oppure
45:52è un modo per indurre gli stati
45:54a prendere scelte diverse?
45:56L'utilizzo dei dazzi
45:58e in generale delle sanzioni economiche
46:00è uno strumento di deterrenza
46:02che viene applicato per cercare
46:04di persuadere a cambiare
46:06la direzione che sarà adottata
46:08andando a favorire invece
46:10nelle relazioni genericamente
46:12geoeconomiche e finanziarie
46:14quella dell'altro soggetto
46:16con cui si interloquisce
46:18quindi fondamentalmente far desistere
46:20dalla posizione adottata
46:22ma gli Stati Uniti effettivamente
46:24hanno un potere
46:26commerciale significativo
46:28nel problema dei dazzi
46:30nell'applicazione dei dazzi
46:32però vorrei far notare anche qui
46:34qualcosa che sta succedendo
46:36di molto interessante
46:38si è parlato della questione
46:40dei porti che io personalmente
46:42ho approfondito non poco
46:44con la Cina
46:46e la Cina effettivamente
46:48ha fatto una mossa che sembra esattamente
46:50l'opposto di quello che ha sempre fatto
46:52non soltanto il porto di Panama
46:54il canale di Panama
46:56stiamo parlando di circa
46:5848 porti
47:00su una sessantina che ne detiene
47:02nel mondo
47:04cosa spinge il primo paese
47:06la prima economia mondiale
47:08che ha in mano il commercio
47:10che peraltro il commercio via mare è una delle più antiche
47:12forme di potere che conosciamo
47:14a praticamente vendere
47:16peraltro ad aziende
47:18e a compagnie
47:20dei propri avversari
47:22non semplicemente concorrenti
47:24ma avversari
47:26a vendergli questi porti
47:30provo a offrire un paio di spunti
47:32per riflettere, non voglio certamente offrire risposte
47:34anche perché non sono parte di questa
47:36transazione
47:38però
47:40nel momento in cui si impongono
47:42si regalano diciamo così
47:44questi
47:46assetti strategici fondamentali
47:48per il controllo globale del mercato
47:50i dazi
47:52cominciano a diventare
47:54estremamente inutili
47:56perché a soffrire poi di quei dazi
47:58a doverli amministrare
48:00a doverci avere a che fare
48:02non sono più i commerci della Cina
48:04ad esempio
48:06ma sono gli stessi americani
48:08i stessi paesi europei che sono intervenuti
48:10come la ditta ponte italiana
48:12MSC
48:14all'interno
48:16legata peraltro a Israele
48:18oppure
48:20ad esempio
48:22se io so che sta per venire giù
48:24un palazzo
48:26e vedo anche che c'è una demolizione programmata
48:28comincio a portare via
48:30i quadri, la mobilia
48:32tutto quanto
48:34attendendo che quando viene giù
48:36di mio non c'è più niente
48:38non vado sicuramente a trasformarlo
48:40in un magazzino dove stocco i miei veri
48:42preziosi
48:44e questo è molto curioso
48:46perché i cinesi
48:48non hanno mai perseguito
48:50politiche autolesioniste
48:52da un punto di vista economico
48:54non sono l'Unione Europea
48:56non hanno mai puntato
48:58e non hanno neanche bisogno di fare
49:00una sorta di gigantesco
49:02downgrade
49:04del sistema finanziario
49:06assolutamente no
49:08sono un paese in crescita
49:10un paese costantemente in crescita
49:12da decenni
49:14la cosa che invece potrebbe effettivamente
49:16essere è che
49:18lasciano crollare
49:20grazie e sotto
49:22gli stessi colpi dell'Occidente
49:24quel modello di controllo
49:26che è stato fatto nel mercato
49:28dallo stesso Occidente
49:30da sé
49:32è come se gli stessero dicendo
49:34prendete, andate
49:36fate vobbis, è roba vostra
49:38quando poi sarete falliti
49:40quando poi sarà crollato tutto
49:42quando il disastro sarà colpa vostra
49:44allora noi arriveremo, ricostruiremo
49:46prenderemo e faremo vedere al resto del mondo
49:48che effettivamente
49:50si può fare molto meglio di quello che avete fatto voi
49:52proviamo
49:54a leggere le cose
49:56sotto una prospettiva differente
49:58purtroppo
50:00Matteo, noi ci rimettiamo, questo sì
50:02perché avendo le economie che le sono legate
50:04noi abbiamo sputato in faccia
50:06alla Cina col governo Meloni
50:08non so se ce la ricordiamo
50:10che una delle prime azioni che ha compiuto
50:12è stata quella di recidere gli accordi commerciali
50:14con la Cina
50:16che andavano avanti da 700 anni
50:18nel senso, cose veramente folli
50:20che il caos del Somali
50:22pianga a se stesso
50:24dice un saggio detto popolare italiano
50:26Assolutamente condivisibile
50:28la tua analisi, soprattutto perché i cinesi
50:30come ben dicevi, ai soldi ci tengono tanto
50:32quindi sicuramente non regalano niente a nessuno
50:34o tantomeno
50:36rinunciano a dei guadagni così facilmente
50:38è possibile che la tua ipotesi
50:40sia più che fondata
50:42Allora, per questa sera
50:44il tempo a nostra disposizione è terminato
50:46io ringrazio il professor Lorenzo Maria Pacini
50:48e ti auguro una buona serata
50:50e un buon lavoro
50:52Grazie, saluti a tutti
50:54E una buona serata anche ai nostri telespettatori
50:56io vi lascio alla programmazione di Radio Roma News
50:58e come sempre vi aspetto
51:00dal lunedì al venerdì alle 23
51:08con Matteo De Micheli

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