• l’altro ieri
Timido. A suo modo tenerissimo. Quasi commosso. Antonio Albanese è stato ospite dell'amico Fabio Fazio (rapporto ribadito più volte) nella sua nuova veste: romanziere debuttante a 60 anni con il suo La strada giovane (Feltrinelli, in uscita il primo aprile), di cui ha letto uno stralcio. Ma prima ne aveva raccontato la storia e la genesi, a partire dal ricordo di zio Nino. Il romanzo, ambientato dopo l'8 settembre 1943, racconta di un soldato che attraversa l'Italia distrutta del 1944 per tornare a casa. Dall'Austria fino alla Sicilia, il borgo delle Madonie da cui viene la famiglia dell'attore/autore/regista/scrittore. Con un incipit «terribile», come l'ha definito Fazio. Che con l'amico/ospite ha ripercorso la carriera e i personaggi (quelli che Albanese sta portando in tournée, sold out), da Epifanio, il primo, a Cetto la Qualunque «superato dai tempi. Oggi è un moderato. Voleva essere qua ma è impegnato sul set di una nuova fiction Rai Un passo dal pelo»... In questa clip, il ricordo del padre: soprattutto il suo commento quando gli rivelò che voleva fare l'attore...
Tutto nella puntata di Che tempo che fa di domenica 30 marzo, terzo programma più visto della serata con 1 milione e 700mila spettatori e il 9% di share. Picco di ascolti di quasi 2 milioni di spettatori (1.960.000, share del 10,5%): sui social, con 200.000 interazioni per #CTCF, il talk show è stato il programma più commentato della serata.

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Trascrizione
00:00Ti ricordi il tuo esordio e quello che ha detto tuo padre quando gli hai detto di voler lasciare la fabbrica dove lavoravi, di voler fare l'attore?
00:08Sì, lui mi ha detto sono un cazzo di tuoi, questo me l'ha proprio detto.
00:11Cioè mi ha incoraggiato moltissimo, ma mio padre era solido, solo che aveva tutte le sue paure.
00:17Il primo esordio è stato con Epifanio, il mio primo personaggio, diciamo, se parliamo della mia comicità, se parliamo dell'impatto col mio pubblico, con Epifanio sì che è stato il mio primo personaggio.
00:30È nato in uno spettacolo drammatico sulle poesie di Genè che io poi ho trasformato fisicamente proprio e l'ho fatto diventare il nostro bello Epifanio che recita le poesie, recitava le poesie di un uomo che io ho amato molto come pittore, come maestro, come poeta che è Totti Scialoie.
00:53Te le ricordi una?
00:54Ne ricordo tante io. Sotto un cespo di rose scarlatte offre il rospo te caldo con latte, sotto un cespo di rose paunazze tocca al rospo sciacquare le tazze. Ne sono tantissime, molto belle sì.

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