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CortometraggiTrascrizione
00:00È questo momento con voi, con dei personaggi straordinari, e quindi chiamo con me Francesca Ragazzi.
00:07Fatele un applauso. Francesca Ragazzi, Head of Editorial Content di Vogue Italia.
00:13Neck, tanto autore e tanto altro.
00:20E Giuseppe Giacobazzi, Andrea Sastelli, qua con noi. Prego, venite in mezzo a Francesca.
00:27Hai citato tutto? Forza la moda!
00:33Partiamo proprio dalla moda, che è inevitabile. Carlino e Vogue.
00:39Sembrano mondi così lontani, forse in realtà sono così vicini.
00:44Global, local, ne abbiamo parlato più volte questa sera.
00:48Sono piattaforme entrambe enormi, prima di tutto di valori.
00:52Ne abbiamo parlato anche in questi giorni di inclusione, di sostenibilità, di creatività.
00:57Come si vince la sfida dell'informazione nella moda, ma anche in senso globale?
01:03Domanda importantissima.
01:06Carlino e Vogue, prima di tutto, è la storia di un'amicizia.
01:11Quindi, forse il manifesto con cui si vince la sfida digitale del futuro è un po' meno click e più stretta di mano
01:19come quella che ci siamo dati noi quando ci siamo conosciuti.
01:23Anche in occasione di un'intervista alla direttrice che abbiamo ospitato nelle pagine di Vogue,
01:31in un numero importante che raccontava proprio il nuovo, la novità.
01:35E il nuovo oggi è anche contaminazione e dialogo tra editori, perché no, progetti condivisi.
01:43Un pensiero da portare avanti nel nome del noi e meno del tu.
01:50Quindi questo prima di tutto.
01:53La storia di un'amicizia e tanti auguri al resto del Carlino.
01:57Grazie.
02:02Giuseppe, Andrea, non so come chiamarti.
02:04È uguale, rispondo comunque.
02:06Hai un rapporto col Carlino molto stretto, tutte le mattine.
02:11Qual è il tuo rapporto col Carlino?
02:13Tutte le mattine la cronaca, perché la cronaca del Carlino è sempre stata la cosa più vicina,
02:18soprattutto nera, perché c'è sempre questo gusto.
02:21No, scherzo a parte.
02:23È vero, sin da quando sono immigrato qui a Bologna, perché io sono romagnolo,
02:28da subito il Carlino è entrato a far parte della nostra famiglia.
02:33Io tutte le mattine, prima di andare a dormire, perché si faceva tardi la sera a Bologna,
02:40bombolone, e poi ci si fermava in edicola a gustarsi il profumo dell'inchiostro fresco.
02:47Poi dopo ho avuto la fortuna di poter conoscere da vicino come viene fatto un giornale.
02:54Sono stato direttore per un giorno.
02:57E vi dico che di nuovo lo sarà, e lo sarà anche Filippo.
03:01Dobbiamo dare una minaccia a questa.
03:04Sarà una delle iniziative per i nostri 140 anni.
03:07L'editore è una delle iniziative che avete preso adesso.
03:11Filippo, invece per te, il Carlino ha accompagnato la tua carriera fin dall'inizio.
03:16Sì, devo dire intanto grazie dell'invito.
03:19Un augurio gigantesco al resto del Carlino, davvero.
03:23Voi avete citato prima anche Leo Turrini, ma volevo salutare anche l'amico Doriano Rabotti,
03:28che scrive da tanti anni al resto del Carlino.
03:32Ha scritto tante volte anche per me.
03:36Insomma, il giornale ha sempre seguito anche i miei passi.
03:41Mentre venivo qua ricordavo che la prima volta che sul resto del Carlino
03:46è stata messa una mia foto era il 1986.
03:50E io con un amico a Sassuolo suonavo il country di John Denver
03:56in un festival locale di Sassuolo che si chiamava Festival dello studente.
04:00E vincemmo quella Kermess.
04:03E il giorno dopo mi vidi con la fotografia sul Carlino.
04:09Detto questo, l'affezione personale nei confronti del giornale che mi ha sempre seguito,
04:15ma anche a casa mia c'è proprio la cultura del sentire anche l'odore delle pagine del giorno.
04:21Io sono un inguaribile nostalgico, ma io ho ancora i vinili nel cuore.
04:25Cioè l'opera in sé.
04:27E poi chiudo.
04:29Io faccio musica, ma serve il dono della sintesi.
04:34Bisogna essere efficaci nel trafiletto.
04:37Riuscire a dare il massimo, a trasmettere emozioni.
04:43La stessa cosa cerco di fare io.
04:46Quindi auguro al giornale di avere l'entusiasmo di scrivere con verità.
04:53Perché la verità veramente ci rende liberi.
04:57Grazie.
04:58Grazie Filippo.
04:59Auguri.
05:01Francesca, il Carlino nasceva nel 1885.
05:05Voga a livello globale è nato nel 1892.
05:08E questo fa capire anche quante similitudini ci possa essere.
05:12Esatto.
05:13E spesso si parla anche del valore del tempo.
05:16A volte ci dicono siete giovani, ti dicono se la direttrice è giovane, eccetera.
05:20Ecco, come vivi il passare del tempo?
05:23E quanto è importante anche il tempo nelle nostre vite?
05:26Vogue che appunto ha oltre 100 anni, in Italia ne ha solo 60.
05:32Quindi dai, una affascinante sessantenne.
05:35Ha sempre fotografato il nuovo, lo spirito del tempo.
05:38Anche sbagliando, cercando di scommettere sul futuro.
05:42Su quello che succedeva nella società.
05:45Quindi penso che avere qualcuno che rispetti i valori di Vogue al di là dell'età
05:54sia quello che questo giornale ha sempre portato avanti.
05:58Quindi quando raccontiamo le nostre storie, io mi chiedo, sono ispirata?
06:04Sto sostenendo tutte le voci?
06:06Ho ancora voglia e passione di fare questo lavoro?
06:10Questo penso sia quello che tutti noi dobbiamo augurarci di continuare a fare
06:15per continuare ad avere il grande privilegio di fare questo lavoro.
06:22A proposito di privilegi, io ho vissuto dieci anni a Parigi, poi sono andata a New York.
06:28Il mio editore è americano, quindi frequento il celebrity system.
06:35Ma non c'è mai stata soddisfazione più grande di quando, dopo l'intervista del Carlino,
06:41finalmente i miei amici, gli amici dei genitori, dei nonni di Bologna
06:46avevano finalmente capito la mia visione su Vogue, perché l'avete raccontata voi così bene.
06:53Quindi è importantissimo mantenere e onorare le proprie radici,
06:59soprattutto in una città come questa, che ama lo spirito di comunità.
07:06Abbiamo i Portici, il salotto all'aperto più grande del mondo,
07:13dove ci si incontra sempre e ci si ferma a fare due chiacchiere.
07:17Questo è uno spirito che io cerco di portare anche in redazione.
07:22Complimenti, bravo.
07:25Giuseppe, visto che abbiamo una platea con istituzioni potenti,
07:30quanto la satira e la comicità possono poi aiutare a comunicare
07:36quello che a volte non si può dire?
07:40Adesso c'è questa mania del politicamente corretto
07:43che obiettivamente ha distrutto un po' l'apparato riproduttivo.
07:48C'è da dire che fortunatamente la satira non si ferma.
07:55Io poi ho sempre parlato di quello che mi è capitato,
07:59di quello che mi capita, della realtà che mi circonda,
08:01dei nostri luoghi comuni, delle nostre insicurezze,
08:04delle nostre turbe psichiche che riguardano poi un po' tutti.
08:08Infatti ci si riconosce poi per quello quando se ne parla.
08:10Credo che non dovrebbe esserci un limite,
08:13anzi è bello, ed è bello leggerlo anche.
08:17Vedere magari che un editore non sia soggetta a una pratica
08:23che vuole essere, come dicono quei fini, mainstream,
08:26cioè la maggioranza.
08:27Invece rimanere fedele a un concetto di libertà espressiva
08:33che dovrebbe essere parte integrante di ognuno di noi,
08:36perché non dovremmo essere tutti singoli.
08:39Grazie mille.
08:40Filippo, abbiamo due minuti per concludere.
08:43Se dovessi scegliere una tua canzone per raccontare questi tempi
08:48e per raccontare come anche è cambiata la tua carriera,
08:51so che è difficile scegliere fra i propri tempi.
08:53È difficile, sì, vabbè, ci provo.
08:55Poi se ce l'hai in toni noi siamo contenti.
08:57Faccio una trappola.
08:59Sicuramente Fatti Avanti Amore,
09:02ma con la necessità di averne di più nelle relazioni,
09:08nei rapporti umani,
09:10nel non usare l'indifferenza, perché credo che sia il peggiore dei mali.
09:18Quindi sicuramente Fatti Avanti Amore
09:20è un'esortazione a cercare sempre vicinanza,
09:25contatto nelle piccole cose, come hai citato tu i portici, per esempio.
09:31Quindi questo attaccamento al territorio,
09:37così a caldo, mi viene in mente.
09:40Fatti Avanti Amore è questo sicuramente.
09:43Grazie, grazie mille.
09:45Io vi ringrazio per essere stati con noi.
09:48A voi, grazie a voi.
09:50Auguri, auguri, auguri.
09:52Grazie, grazie mille.