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Novità Trascrizione
00:00La scritta campeggia al cummine delle macchine che abbiamo incontrato in Vallecamonica, Miserere.
00:06Il riferimento è al Salmo di David che chiede perdono a Dio.
00:10«Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia, nella tua grande bontà cancella il mio peccato».
00:16Questo l'inizio di una delle preghiere del popolo di Israele intonate per moribondi negli uffici funebri.
00:21E proprio ai defunti le parrocchie dedicano i tridui tra i giorni in cui la preghiera e la riflessione
00:26si concentrano in celebrazioni e momenti d'incontro con predicatori forestieri.
00:30Abbiamo cercato di documentare fede e devozione che queste sontuose macchine richiamano
00:35senza dimenticare il loro valore artistico e storico.
00:39Il nostro viaggio inizia da Breno.
00:41Sono un condensato di fede, tradizione e arte.
00:44I tridui dedicati ai defunti e le macchine montate sugli altari maggiori delle parrocchiali per le celebrazioni
00:50dicono di come anche il popolo camuno abbia avuto a cuore la salvezza delle anime dei propri defunti.
00:56Un'esperienza esteriore, ma soprattutto spirituale.
00:59È una profonda esperienza di fede.
01:02Fede che aiuta davvero ad avere questa fiducia nel Signore
01:06e ad affrontare quelle che sono le fatiche, le difficoltà , le sfide, i problemi.
01:10Anche il mistero della morte, non solamente in modo umano,
01:14ma con lo sguardo di fede che ci fa avere comunque speranza.
01:17Da Breno a Gianico per salutare nel secondo caso una tradizione ripresa
01:21grazie al restauro della preziosa macchina del triduo.
01:24Abbiamo voluto anche in occasione del Giubileo dare un po' questo tono di riscoperta
01:29di questa grande macchina storica perché è del 1921
01:34che però non deve limitarsi solo al segno esteriore di quello che è questa macchina
01:39ma riscoprire la nostra fede e il ricordo e la preghiera per i nostri cari defunti.
01:44Tante le difficoltà tecniche affrontate nel restauro
01:47realizzato grazie alle offerte dei fedeli, alla spinta di Fabrizio Antognoli
01:51e alla presenza di un gruppo di volontari.
01:5350 anni di immagazzinamento sopra una sagrestia,
01:58polvere, cera, ridipinture e soprattutto non si sapeva
02:03i pannelli dove andavano ad incastrarsi uno con l'altro.
02:06La tecnologia 3D è stata fondamentale nell'opera di recupero della macchina
02:11che è durata 5 mesi.
02:12Nei progetti di restauro moderni diciamo che la tecnologia
02:15soprattutto in questa fase di rilievo è stata utilissima,
02:18rilievo analisi dello stato conservativo.
02:24Testimonianze che arrivano dal passato di una fede semplice ma sentita,
02:28i tridui dei morti con le loro macchine sono sparsi nella valle dell'olio
02:32e costituiscono riferimento per le comunità .
02:34A Borno un esempio di queste imponenti strutture ligne.
02:38Sicuramente quella di Borno è una storia antica
02:41in cui testimonianze già dal 1700 della presenza del triduo ci sono
02:45e poi siamo arrivati nel 1800 a costruire questa bellissima macchina del triduo
02:50e poi a celebrare il triduo dei morti come un momento di riflessione
02:54anche sulla morte che aiuta un po' a pensare alla bellezza della vita eterna
02:59e a inserire in questo tempo un cuoresimale che ci porta verso la Pasqua,
03:02verso la risurrezione.
03:03Momenti di ricordo e suffragio che dall'alto piano del sole
03:06risalgono alla valle fino a Malonno.
03:08Il triduo dei defunti anche qui rappresenta con sue trudine
03:12capace di imprimere un segno nell'animo dei fedeli.
03:15Un richiamo che arriva dalla tradizione, che ha radici lunghe e profonde,
03:20una religiosità popolare che diventa poi anche espressione di fede.
03:25La nostra comunità ha l'onore di custodire questo grande apparato
03:30costruito a partire dal 1771
03:34che è ancora oggi uno dei pochi in diocesi ad avere ancora queste candele di cera
03:40che servono un po' a rappresentare le anime dei nostri cari defunti
03:45ma anche le nostre preghiere e la nostra fede nella risurrezione.
03:49La luce dei tridui illumina ancora le comunità camune nel loro cammino quotidiano
03:54dando segno inequivocabile della presenza di una fede radicata.