MILANO (ITALPRESS) - Nel corso di "SkinLongevity", magazine televisivo dell'agenzia Italpress, Antonino Di Pietro, intervista Andrea Romani, professore a contratto presso l’Università degli Studi di Siena e vicepresidente dell'Isplad (International Society of Plastic-Rigenerative Dermatology).
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NovitàTrascrizione
00:00È con grande piacere che oggi c'è con noi un grande amico, per me un amico importante
00:14perché ci conosciamo da tantissimi anni e abbiamo fatto anche molte cose assieme. Sono
00:22molto contento di presentarvi il professore Andrea Romani, specialista in dermatologia
00:31a Montecatini, professore a contratto presso l'Università degli Studi di Siena e vice
00:38presidente dell'ISPLAD, Società Internazionale di Dermatologia Plastica e Rigenerativa.
00:45Grazie Andrea per essere qui con noi. Grazie a te Antonio per la presentazione e buonasera a tutti.
00:50Bene, dunque vi dicevo che Andrea è un dermatologo molto noto, ha fatto moltissime cose in tutti
01:01questi anni, è molto apprezzato non solo dai pazienti ma è apprezzato anche da tutti i
01:08colleghi che lo conoscono. Andrea è un dermatologo sul campo, in trincea, perché è un dermatologo
01:18che ogni giorno aiuta tutti i suoi pazienti a mantenere la pelle sana se ci sono patologie,
01:28ma anche aiutarla a restare sana e anche più giovane. Ci proviamo, ci proviamo. Ecco,
01:36ti fa piacere che io ti definisca tale perché questa è la tua passione, è quello che ti ha
01:43spinto a essere il dermatologo che sei, ma chi ci sta seguendo da casa è molto sempre incuriosito
01:52nel conoscere le carriere, come si fa a diventare dermatologi affermati, con grande esperienza,
02:02come è successo con te? Cioè quando ti è venuta l'idea, il desiderio di diventare dermatologo?
02:11A molti anni fa, quando ancora studente nella facoltà di medicina, quando si arriva agli
02:20ultimi anni, ancora non siamo ben orientati nelle scelte da prendere. È un evento per me
02:28fondamentale nella vita e nella carriera di medico, è stato l'ingresso nella clinica
02:36dermatologica di Firenze, questa che sale agli anni 80, per cui era un periodo in cui le
02:45dermatologie avevano ancora molti pazienti, molti reparti e questo mondo dove potevi avere un
02:54contatto diretto non solamente con il paziente, perché questo lo potevamo avere anche in tante
02:59altre specialità, ma un contatto proprio visivo con i disturbi che i pazienti avevano, di poter
03:08vedere un sacco di gente, un sacco di malati senza necessità molte volte di fare esami su
03:16esami strumentali per riuscire a capire quello che avevano. Questa cosa mi ha entusiasmato,
03:24quindi ho iniziato a frequentare la clinica anche con i laboratori, si faceva a volte immunopatologia
03:32a Firenze, quindi lo studio del laboratoristico, poi il contatto con il malato è una cosa che mi
03:40ha appassionato. Quando abbiamo iniziato, perché siamo coetanei, non era ancora molto
03:51sviluppata o per niente sviluppata la parte estetica della dermatologia, ci confrontavamo
04:00con le malattie più comuni, più importanti, anche dalle forme di vari tipi di psoriasi,
04:09di eziemi, di alcune malattie anche particolari che incuriosivano. Però non si parlava quasi per
04:18niente della parte estetica, cioè di quello che poi sarebbe stato uno dei cavalli più importanti
04:26della dermatologia. Però fino all'inizio, da metà degli anni Ottanta, ti ricordi facevamo
04:32le prime esperienze con il collagene, con le forme, per cercare di correggere anche i principali
04:41inestetismi, già di aiutare la pelle a stare bene. Da quel momento, da quell'epoca, mi sono
04:51catapultato in totale anima e cuore verso la dermatologia e questo entusiasmo lo mantengo
05:01tuttora. Quindi non è un tipo di lavoro, un tipo di passione che è calata negli anni, è sempre
05:11rimasta costante. Quindi l'avere il contatto con il paziente, cercare di capire quali sono le sue
05:18esigenze e cercare di fare del mio meglio, sempre con nuove strumentazioni, con nuove idee, con
05:28uno spirito sempre valido quotidianamente per cercare di risolvere le problematiche sia di
05:37patologia sia anche dell'aspetto estetico che negli anni poi sono sempre aumentati. Un incontro
05:46fondamentale poi è stato alla fine degli anni Novanta, quando abbiamo condiviso esperienze
05:53anche molto formative, cioè il confronto con i colleghi è sempre stato uno degli aspetti che mi
06:01ha sempre di più affascinato. Confrontarsi, vedere le varie sfaccettature sia della patologia ma anche
06:10di quello che poi è diventato l'estetica è sempre stato stimolante e insieme abbiamo fatto molte
06:20esperienze sul campo fino a quando è nata, per una tua intuizione, la nostra creatura che ormai
06:30quest'anno compie 26 anni, quindi era alla fine degli anni Novanta quando abbiamo fondato insieme
06:36quello che sarebbe stato il nostro impegno per gli anni futuri, quindi la dermatologia plastica
06:44fondando quello che è l'ISPLAT, di cui siamo stati gli artefici, insieme a tanti altri buoneterosi
06:52colleghi abbiamo portato avanti questa iniziativa nel tempo. Mi fa molto piacere ricordare quegli
07:03anni in cui noi per primi, se ricordi io, te, Alda, che tra poco sentiremo, cominciavamo a
07:16parlare e a far capire un po' a tutti gli altri colleghi l'importanza della rigenerazione. Se
07:27ricordi fumo i primi in quegli anni a parlare dell'importanza di una sostanza come l'acido
07:33ialuronico da utilizzare non per riempire ma per rigenerare, ti ricordi i nostri primi congressi e
07:43quindi le prime comunicazioni che cominciavamo a fare dicendo ma l'acido ialuronico si può
07:49utilizzare per rigenerare addirittura la fotoprotezione attiva come noi avevamo cominciato
07:56a chiamarla. In quell'epoca solamente pochi dei nostri maestri ebbero l'intuizione e l'apertura
08:06mentale di parlare anche dell'estetica perché se ben ricordi già parlare di capelli, di estetica,
08:14di unghie erano quasi argomenti che per i nostri maestri erano quasi alla periferia della demofologia
08:22mentre alcuni ci hanno sostenuti, ci hanno aiutato in questa nostra impresa e parlare di
08:31rigenerazione, parlare di mantenere in forma e bene la nostra pelle veniva quasi visto come qualcosa
08:40che non apparteneva al medico ma a qualcuno che magari parlava solamente di estetica e proprio
08:48per dare valore, importanza e spessore a questa branca della dermatologia, dell'organo pelle,
08:57quindi mantenerla non solo come curare quello che è la patologia ma mantenerla in forma. Fumo i
09:04primi, danno un po' gli ostacolati e poi insomma ci siamo piano piano e fatto strada e fatto campo,
09:13per merito soprattutto tuo. Diciamo che l'abbiamo fatto assieme, è stata una bella
09:19sinergia, una bellissima unione di forze e stiamo parlando di una trentina d'anni fa,
09:28perché poi dopo qualche anno decidemmo di far nascere l'ISPLAD e in quegli anni,
09:38quindi parliamo di una trentina d'anni fa, noi cominciamo anche a portare nel mondo termale,
09:45anche perché tu sei a Montecatini, una città termale di precedenza, e c'è ancora adesso un
09:54bellissimo centro di riferimento per il mondo termale che è Grotta Giusti Terme e lì cominciamo
10:02a far nascere, se ricordi anche poi eri tu che portavi avanti un po' tutto, tu e Arnold e altri
10:10colleghi ci siamo impegnati portando avanti quella sinergia tra quello che poteva darci
10:17la natura con le terme, con quello che potevamo fare noi dermatologi, quindi aiutare la pelle
10:27a 360 gradi, quindi il benessere cutaneo e il benessere psicofisico. Non dimentichiamoci poi
10:37tutte le tappe che abbiamo fatto sul territorio nazionale per divulgare anche agli altri colleghi
10:44le nostre idee, le nostre passioni e in pochi anni abbiamo riunito circa 2000 dermatologi che
10:54attualmente fanno parte dell'ISPLAD e che ci hanno seguito e a loro volta hanno dato una mano
11:01per la crescita di questa società. Andrea sei stato anche tra i primi ad interessarti all'alta
11:13tecnologia e quindi a utilizzare i laser con noi. Abbiamo iniziato con il diatermo coagulatore,
11:22abbiamo iniziato con qualcosa che a dirla oggi ci sembra una cosa antichissima, poi l'alta
11:32tecnologia ci è venuta incontro con dei laser sempre più performanti, sempre più specifici
11:38per quello che volevamo dare, sempre nel massimo rispetto del nostro organo cute. Era inutile fare
11:47un micro danno anche se era finalizzato all'asportazione di una verruca, di un neo o di
11:57un capillare, però le nuove tecnologie ci permettono e ci hanno permesso di essere sempre più specifici
12:06per il target che volevamo andare a colpire, quindi senza creare danno alla struttura sana,
12:14quindi prima di non uscire è stato quantomai lungimirante anche con l'aiuto dell'alta
12:22tecnologia. Il dermatologo prima potevamo farlo carta, penna e guanti, oggi giorno non è più
12:30possibile, sia nella parte diagnostica, pensiamo alla semplice visione di un neo, prima veniva
12:40fatta con gli occhi, poi con l'elettroidigrandimento, poi con degli strumenti che ci permettevano di
12:47valutare con maggiore precisione quello che era la struttura del pigmento, del neo all'interno
12:56della pelle. Oggi abbiamo degli strumenti che ci permettono di registrare quello che noi vediamo,
13:04di essere sempre più specifici e questo con l'intento di fare una diagnosi precoce. Tutta
13:12la patologia oncologica, quindi dai tumori della pelle al melanoma, ha ricevuto un grosso aiuto
13:19con la tecnologia che ci permette sempre di essere più attenti e precisi e di prevenire quelle che
13:27possono essere le complicanze maggiore nei casi sia del melanoma sia anche degli epitelioma,
13:33quindi ridurre al minimo quelle che possono essere anche gli esami storiologici, le biopsie,
13:39per essere sempre più precisi in quello che facciamo. Certo, possiamo dire, sei d'accordo
13:47che siamo stati fortunati tutto sommato perché abbiamo vissuto e stiamo vivendo degli anni in
13:55cui il progresso è velocissimo anche nel nostro campo, quindi dopo che per secoli il dermatologo
14:02al massimo aveva una lente di ingrandimento e poi doveva solamente toccare la pelle e poter
14:07fare diagnosi, noi invece abbiamo vissuto in questi anni l'evoluzione della dermatoscopia,
14:13l'evoluzione di nuovi farmaci e sicuramente cosa ancora ci riserva il futuro con l'intelligenza
14:22artificiale? Sarebbe impensabile poter fare una visita senza avvelersi di strumenti, senza
14:30avvelersi di dermatoscopi che ci permettono di allargare i nostri orizzonti e di essere
14:38sempre più tranquilli con noi stessi per la salute e il benessere del nostro paziente.
14:43Andrea, purtroppo il tempo ci è nemico e ci impone di doverci fermare, ma mi ha fatto molto molto
14:56piacere averti qui a Skin Longevity e spero ancora di averti e ti invito ancora a venire
15:06con noi perché chi ci sta seguendo sicuramente vorrà sapere ancora tante altre cose di te.
15:12Grazie perché è una trasmissione seguitissima e veramente una divulgazione scientifica che
15:20è di qualità e non può farci piacere. Bene Andrea.