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Con la proiezione di "Napoli millenaria!" al teatro San Carlo ha avuto inizio il fitto calendario di appuntamenti di Neapolis 2500 per celebrare il compleanno del capoluogo. Sotto la direzione artistica di Laura Valente un ricco programma di eventi caratterizzerà le prossime settimane e mesi tenendo alta l'attenzione sulle più svariate forme di arte, cultura, spettacolo di cui Napoli si è fatta ambasciatrice nel mondo. Nella prima serata, intanto, successo di pubblico e di critica per la riuscita della manifestazione.

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Trascrizione
00:00Ero una ragazzina, avevo 16 anni, il 16 anni di una volta, facevo già l'attrice da un
00:13anno o poco più nelle compagnie di sceneggiata. Avevo saputo che c'era un attore bravissimo,
00:19a detta degli anziani della compagnia, che senza l'aiuto di nessuno aveva riaperto il
00:25teatro San Ferdinando, dove, e questa era la notizia meravigliosa, faceva un solo spettacolo
00:32al giorno e non tre, come ero abituata a farne io. Scrissi una lettera a cui allegai anche
00:39la locandina col mio nome e la consegnai alla portineria. Fui chiamata poco tempo dopo per
00:45sostituire una ragazza che si era ammalata da appendicite. La commedia era Napoli milionaria,
00:54il ruolo quello dell'amica della figlia di Gennaro Iovine. Sì, sì, proprio quella
01:00della battuta topica. Così abbiamo fatto tre frenti e tre frenti. La resata che stava
01:07scritta come aveva rivendicato il direttore per fortuna arrivò puntuale. Fu così che
01:13entrai in quell'officina meravigliosa della compagnia di Edoardo. Quando mi è toccato
01:19per anagrafe o forse per destino di interpretare donna Amalia Iovine, quella ragazzina di quarant'anni
01:27prima mi sorrideva dalle quinte. Così come quella battuta finale mi ricorda che la nottata
01:34non è passata. Non è passata ancora, perché l'uomo continua ad armarsi contro un altro
01:40uomo e la nottata è ancora da passare.
02:10L'amore muore a gelosia, l'odio ti scorda, non ci pensi più,
02:25il tempo è passato, non c'è più tempo per la nottata.
02:47Pulsione, emozioni e sentimenti. All'atto della nostra nascita siamo tutti dotati di pulsione.
02:53Mangiare, bere, dormire, riprodursi. A un gradino più alto intervengono le emozioni,
02:58intervengono quando ci rendiamo conto che l'alimentazione degli spaghetti non è sufficiente
03:04per vivere. Abbiamo bisogno della numero 40 di Mozart, abbiamo bisogno dell'annunciazione di Leonardo.
03:10Sentimenti sono una costruzione. Che sentimento ha costruito Napoli in 2500 anni di storia?
03:18Soprattutto il sentimento del sogno e della visione, il sentimento dell'immaginazione.
03:25Edoardo è un grandissimo artificio del sentimento del sogno e dell'immaginazione. Pensate soltanto
03:33all'immaginazione come forma più alta dell'intelligenza e pensate soltanto alle voci
03:39di dentro dove il sogno e la visione e l'immaginazione la fanno assolutamente da padroni.
03:47Mi piace salutarvi con una riflessione bellissima di Corrado Alvaro il quale diceva che Edoardo è
03:54un visionario che accidentalmente si esprime in termini realistici. Ha contribuito con forza
04:01e con estrema vitalità al sentimento dell'immaginazione, della visione e del sogno
04:06di cui questa città si nutre da sempre contagiando tutti. Un caro saluto.
04:13Buonasera a tutti i partecipanti e voi membri di questa grande tribù secolare dei napoletani
04:20seguendo la definizione di Pasolini. Non posso essere presente di persona ma mi fa piacere
04:24portare la mia testimonianza e che appunto questo facciamo noi teatranti, portiamo la testimonianza
04:31di quello che è stato prima di noi, che ci ha preceduto e guardando a quello che sta arrivando
04:37dopo di noi e ognuno di noi aggiunge il proprio piccolo obolo alla raccolta delle offerte a questo
04:44grande monumento che è la città e la storia di Napoli e da questo accumulo tutti noi veniamo,
04:50un accumulo di centinaia d'anni. Edoardo ci ha insegnato tanto perché ha saputo leggere
04:55questo percorso e quando abbiamo la fortuna di portare in scena un suo personaggio ci rendiamo
05:01di conto di come fosse già dentro di noi, in qualche modo scritto in noi e poi più prosaicamente
05:07possiamo amare, non so, una giornata di sole, un'espressione dialettale oppure le piazze edicoli
05:14di Napoli o il cibo, la pizza, ma quello che stiamo facendo è di fatto riconoscerci, riconoscerci e
05:21amarci, amarci per quello che siamo stati e per quello che saremo. Grazie a tutti,
05:27buon divertimento, non facciamo che ci rivediamo fra altri 2.500 anni, ciao.
05:57La città tra l'altro io sono di Bagole per cui la vedo un po' quasi da provinciale, l'ho dovuta
06:02conquistare quando ho fatto l'attore, con Edoardo addirittura ho dovuto imparare a parlare il
06:09napoletano che è una lingua magnifica perché io parlo il bagolese, ho dovuto chiamare le vocali,
06:16le inclinazioni dell'accento e quindi auguri, mi dispiace di non essere lì con voi, sto lavorando
06:25a Roma, tanti auguri per altri due milioni e mezzo di anni, è una città che fa parlare tutto il
06:32mondo, è un centro di attrazione, di emozioni, d'arte, di cultura, di sentimenti, sono felice
06:40di farne parte. Ciao, ciao San Carlo, ciao Napoli e vive Edoardo. Buonasera a tutti, io purtroppo
06:51ho dovuto declinare l'invito perché impegnato per l'allestimento del mio nuovo spettacolo,
06:56chiedo scusa ma il direttore sarebbe stato il primo a capirmi. Edoardo è un regalo per tutti,
07:05per il pubblico e per gli attori, è un enorme regalo per un attore ma è anche un'immensa
07:13responsabilità portarlo in scena perché ahimè è stato anche uno dei più grandi attori del
07:19Novecento e allora che fai? Non lo metti in scena, non lo frequenti, non lo abiti? Faresti
07:26un errore perché Edoardo è l'autore italiano più rappresentato nel mondo, l'unica è prendere
07:33coraggio e affrontarlo, tentando di rispettare il suo pensiero, quello dell'autore senza desiderare
07:42di replicarlo come attore perché sarebbe impossibile. Ecco, è in questo modo che io
07:50ho cercato sempre di approcciare ad Edoardo con rispetto e ammirazione ma con il desiderio che
07:58tutti i teatranti dovrebbero avere e cioè quello di metterlo in scena. Io l'ho fatto per la RAI ben
08:06tre volte, facendomi il regalo di essere prima Soriano in Filumena, poi Loiacone in questi
08:12fantasmi e soprattutto Gennaro Iovine per Napoli milionaria. Mi sento chiaramente fortunato per
08:21averlo fatto, mi sento onorato e ringrazio la famiglia di Filippo per questa opportunità di
08:27comedia che ha prodotto la RAI ed ogni volta che rileggo Edoardo mi meraviglio ancora nel
08:34riscoprire quell'uomo, quel teatrante, quel drammaturgo che forse meglio di chiunque altro
08:40è riuscito a leggere così a fondo l'animo umano. Buona serata a tutti.
08:45Il compleanno di cui oggi si cominciano i festeggiamenti non riguarda soltanto la comunità
08:56di Napoli o della Campania, è una festa che riguarda l'Italia e riguarda perché Napoli è
09:05un tassello dell'identità italiana, un tassello fondamentale e quindi oggi che cosa si festeggia?
09:11Si festeggia in fondo non un semplice fatto temporale ma un'opera di resistenza umana. Che
09:24cosa è Napoli? È un misto straordinario di combinazioni antropologiche, storiche e culturali
09:37che ha prodotto una tribù che nel tempo è saputa rimanere uguale a se stessa. In un tempo in cui
09:50tutto si modifica in peggio Napoli continua a stupirci, a incantarci perché racconta una
09:58resistenza che si esprime nel riso, nell'ironia, nella sapienza umana, nel gesto, in qualcosa che
10:13ha accompagnato questa lunga storia e continua a produrre straordinari racconti. Viva Napoli!

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