TRAPANI (ITALPRESS) - Il direttore editoriale di Italpress, Italo Cucci, si sofferma sui motivi dell'eliminazione degli azzurri nella doppia sfida di Nations League contro la Germania.
ic/mc/gsl
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Novità Trascrizione
00:00E voilà , in un botto la Nazionale ha perso la National League a Dortmund e la Juventus
00:22ha perso il suo allenatore Tiago Motta. Direte, che cosa c'entra? C'entra, c'entra, perché
00:29già in passato, man mano che perdevamo le qualifiche mondiali in maniera abbastanza
00:37vergognosa, mi ero soffermato sul fatto che da quando l'Italia non ha più il blocco
00:44della Juventus ne sono solo disgrazie. E mi torna sempre in mente quella BBC, Buffon, Bonucci,
00:53Barzagli, Chiellini, che garantiva già dalla difesa una salute azzurra finita. E la mancanza
01:04di Juventini nella Nazionale, ultima quella di Spalletti che ha esibito mi pare solamente
01:13negati, ha un significato profondo, vuol dire che è venuta meno la fornitrice più
01:21importante. E' vero che l'Inter ha cercato di offrire il blocco nero-azzurro al posto
01:28del blocco bianco-nero, ma le situazioni non l'hanno favorito in questo, anche se i suoi
01:35giocatori hanno fatto egregiamente la loro parte. Per cui ci ritroviamo con le colpe
01:44degli eredi della gestione Allevi, tutto sommato un signore da 5 scudetti, non so che cosa
01:51pretendevano a Torino. E la decadenza della Juve coincide con la decadenza dell'Italia,
01:57c'è poco da dire, c'è poco da fare. Ovvero, ho visto Buffon a Torino, la faccia mi sembrava
02:08quella della sera in cui a San Siro la Svezia ci ha cacciato fuori dal Mondiale. E mi auguro
02:20che Buffon possa fare qualcosa, ma se non si provvede a limitare l'uso dei giocatori
02:29stranieri nei ruoli più importanti del campionato, credo che la nazionale sarà sempre meno importante
02:38e sempre meno vincente.
02:50Sottotitoli e revisione a cura di QTSS